I teorici critici e post-coloniali hanno messo in evidenza la necessita’ di superare l’idea che la politica internazionale contemporanea sia fondata su un’unica modernita’, vestfaliana e capitalista, sviluppatasi in Europa per essere esportata in altre aree del mondo.
Cio’ comporta due conseguenze fondamentali, sul piano analitico e sul piano politico.
Analiticamente, sarebbe quindi sbagliato cercare di comprendere la politica internazionale del mondo non occidentale attraverso le «leggi» derivate dallo studio dell’Occidente e della sua storia. Di conseguenza, viene respinta con forza l’idea che l’ascesa cinese possa essere comparata a quella delle potenze europee del XIX e XX secolo.
Dal punto di vista politico, si rifiuta l’idea che gli stati non occidentali debbano semplicemente compiere un processo di socializzazione e inclusione nell’ordine internazionale creato e dominato da potenze occidentali. Al contrario, la Cina e gli altri stati non occidentali sono considerati in grado di contribuire all’ordine internazionale con le loro idee e preferenze, considerate legittime quanto quelle liberal democratiche occidentali.
Info:
https://sinosfere.com/2022/04/08/la-cina-gli-stati-uniti-e-il-futuro-dellordine-internazionale-di-matteo-dian-recensione-di-silvia-menegazzi/
letture.org/la-cina-gli-stati-uniti-e-il-futuro-dell-ordine-internazionale-matteo-dian
https://www.marx21.it/cultura/libri/la-cina-gli-stati-uniti-e-il-futuro-dellordine-internazionale-matteo-dian/
https://secondotempo.cattolicanews.it/news-il-sottile-equilibrio-cina-usa-nel-nuovo-ordine-internazionale
