La UE si allarga per un’ampia serie di ragioni che possono essere sintetizzate come segue.
Secondo la teoria realista, la UE si allarga perche'(e nella misura in cui) tale politica e’ nell’interesse degli Stati membri.
Ampliare l’Unione risponderebbe quindi a un approccio utilitaristico. Nella scelta di nuovi candidati si darebbe priorita’ a quelli che assicurano benefici soprattutto economici per i vecchi Stati membri, allargando la loro base commerciale e l’area di libero scambio in cui possono operare. […]
Nella visione costruttivista, la UE si allarga per rafforzare una comunita’ basata su valori comuni.
L’Unione tende dunque a integrare Stati che condividono gli stessi principi o che hanno accettato di transitare da un regime autocratico a uno democratico.
Alla radice di questa impostazione c’e’ l’esigenza di un’identita’ culturale comune dell’Europa. E quindi di un progetto delimitato geograficamente che superi l’idea di una cooperazione meramente intergovernativa per creare istituzioni sopranazionali comuni.
Seguendo un approccio post-moderno, la UE si allarga per creare un’Unione post-nazionale basata su istituzioni democratiche e diritti umani universali.[…]
Se – alla luce delle tre impostazioni delineate – guardiamo alle fasi di allargamento che si sono susseguite sino a oggi, emerge in modo netto come il tema della democrazia, dello Stato di diritto e dei valori comuni sia diventato sempre piu’ centrale per l’Unione.
Info:
https://diplosor.wordpress.com/tag/luca-gori/
https://www.giornalediplomatico.it/libro-amb-luca-gori-e-nicola-pontara-su-allargamento-unione-europea.htm
https://www.linkiesta.it/2026/02/direzione-pd-intervento-gori-difesa-europa/
https://www.ilriformista.it/gori-non-esclude-il-bazooka-europa-non-ti-disunire-sconfortante-latteggiamento-a-sinistra-sulliran-cosi-come-la-poca-passione-nel-sostenere-la-resistenza-ucraina-497148/
