Lavoro/Jappe

Le avventure della merce – Anselm Jappe – Mimesis (2023)


Fino alle soglie del capitalismo sviluppato, il lavoro era considerato come un male necessario per raggiungere la ricchezza ed era disprezzato e detestato in quanto fatica.
Gia’ la Bibbia indica il lavoro come una maledizione imposta agli uomini.
La parola “lavoro” nel senso moderno non si ritrova nelle societa’ in cui il dispendio di forza lavoro non costituisce la forma sociale della ricchezza.
L’etimologia lo prova. In origine, “lavoro” non significa “attivita’ utile”, ma “lavoro forzato, ottenuto con la violenza”. La parola francese travailler, deriva dal latino volgare tripaliare: “Torturare con il tripalium”, uno strumento di tortura a tre pali che serviva a punire i servi che si erano rivoltati. La parola latina labor, da cui deriva l’italiano “lavoro”, significava in origine “carico (sotto il quale si vacilla)” e quindi “pena, sofferenza, fatica”. La parola tedesca Arbeit si riferisce etimologicamente a un bambino orfano costretto a eseguire lavori fisici pesanti; per lungo tempo significo’ “attivita’ indegna e sfiancante, pena” […]
Ne’ in greco ne’ in latino esisteva un termine per esprimere la nozione generale di ‘lavoro’ o il concetto di lavoro come ‘funzione sociale generale’.
La natura e le condizioni del lavoro nell’antichita’ impedivano l’emergere di simili idee generali e dell’idea stessa di una classe lavoratrice […]
Ovviamente coltivavano la terra, commerciavano, fabbricavano manufatti, sfruttavano miniere […]. Tuttavia, cio’ che non fecero fu di combinare concettualmente tali attività.

Info:
https://ilmanifesto.it/se-la-critica-di-valore-e-denaro-conta-piu-della-lotta-di-classe
https://sinistrainrete.info/marxismo/25682-anselm-jappe-alcuni-punti-essenziali-della-critica-del-valore.html
https://www.sinistrainrete.info/marxismo/29578-roswitha-scholz-critica-del-valore-alla-vecchia-maniera-commenti-sul-conservatorismo-di-sinistra-di-anselm-jappe.html