Il maggior produttore mondiale di cobalto e’ la Repubblica Democratica del Congo, dove spesso i bambini estraggono il minerale a mani nude in vecchie miniere, un processo di estrazione assai pericoloso eseguito senza ricorrere alle moderne tecnologie.
Dalla Repubblica Democratica del Congo il cobalto arriva in Finlandia, sede della piu’ grande raffineria d’Europa. Dalla Finlandia viaggia poi verso la Cina, dove viene prodotta la maggior parte dei catodi delle batterie. Dalla Cina, i catodi proseguono il loro itinerario raggiungendo gli Stati Uniti, per esempio approdano nel Nevada, dove vengono prodotte e assemblate le batterie per le auto Tesla. Una volta approntate, le batterie compiono il loro ultimo viaggio verso una catena di montaggio di automobili elettriche, in California o altrove.
Prima che un acquirente apponga l’adesivo “emissioni zero” sul cofano della sua auto elettrica, il cobalto all’interno delle batterie ha percorso piu’ di trentamila chilometri, lasciandosi dietro una fitta scia di anidride carbonica.
Info:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/10/loretta-napoleoni-noi-non-controlliamo-la-tecnologia-sono-i-tecnocapitalisti-a-controllare-noi/8019809/
https://www.retisolidali.it/tecnocapitalismo-loretta-napoleoni-intervista/
https://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/alice-scaglioni-7-corriere-della-sera-lai-e-il-nostro-alunno-ma-ci-lasciamo-sfruttare-su-tecnocapitalismo-di-loretta-napoleoni-meltemi.pdf
