Stato/Zielonka

Democrazia miope. Il tempo, lo spazio e la crisi della politica – Jan Zielonka – Laterza (2023)

Prima di farci prendere troppo la mano dall’idea di delegare il potere agli esperti, tuttavia, dovremmo porci qualche domanda.
E’ giusto togliere potere alle generazioni attuali in favore delle generazioni future? E perche’ dovrebbero essere scienziati e tecnocrati a decidere cosa e’ ‘giusto’ per il futuro, piuttosto che politici democraticamente eletti? E’ possibile che i primi siano meglio informati, ma non ‘ detto che siano liberi dai pregiudizi ideologici e dall’influenza di varie lobby. Al contrario, abbiamo molti esempi di mega-progetti rivolti al futuro proposti da esperti, che in realta’ non hanno affatto mantenuto le grandiose e nobili aspettative prospettate dai loro promotori.
Le grandi campagne di pubbliche relazioni che accompagnano molti progetti visionari non li rendono trasparenti ne’ garantiscono che essi arriveranno a conclusione senza accumulare debiti o soffrire per scarsa pianificazione o per corruzione.
Delegare eccessivo potere a istituzioni non maggioritarie trasforma la democrazia in un’oligarchia. Nelle oligarchie, i cittadini possono cambiare governo, ma non sono in grado di cambiare politica, poiche’ le politiche sostenute dagli elettori saranno bloccate dai tribunali, dalle banche, dal Fondo monetario internazionale o dall’UE.
Non mi piacciono affatto i titoli dei tabloid che spesso descrivono eurocrati, banchieri e giudici come ‘nemici del popolo’; come cittadino, pero’, vorrei avere una vera voce e non solo un voto privo di significato. Non sono neppure un sostenitore della post-verita’ e degli atteggiamenti antiscientifici; credo, tuttavia, che in una democrazia siano i cittadini e i loro rappresentanti, e non degli esperti privi di mandato popolare, ad avere il diritto di decidere che cosa costituisca l’interesse collettivo.
Gli esperti possono illustrare i vantaggi e gli svantaggi nell’energia nucleare, ma la decisione se optare o meno per essa dovrebbe essere presa dai cittadini. Gli esperti possono renderci edotti sulle implicazioni dell’innalzamento del livello delle pensioni o dell’abbassamento dell’eta’ pensionabile. Ma non e’ detto che siano gli esperti o i tribunali, per non parlare delle banche, a trovarsi nella posizione migliore per decidere sull’eta’ o sul livello delle nostre pensioni.

Info:
https://www.thewatcherpost.it/politica/democrazia-miope/
https://www.micromega.net/pangloss-nella-compressione-spazio-temporale-zielonka-e-harvey
https://www.thedotcultura.it/spazio-tempo-e-velocita-la-rifondazione-della-democrazia/

Societa’/Mattei

Ugo Mattei – Il diritto di essere contro. Dissenso e resistenza nella societa’ del controllo – Piemme (2022)

In Italia, il “governo dei migliori” fu invocato soprattutto da destra negli anni Settanta, come formula gradita da Confindustria per superare politiche di spesa pubblica considerate clientelari.
Il ragionamento e’ semplice: in democrazia il politico risponde al popolo destinatario dei benefici della spesa pubblica.
Il governo tecnico serve per isolare la risposta istituzionale dalla domanda sociale, perche’ quest’ultima e’ da considerarsi capricciosa e contingente. La risposta istituzionale non puo’ dunque rispondere a tali capricci.
Non serve osservare che il compito della politica dovrebbe essere proprio quello di operare mediazioni alte e valutazioni strutturali, assumendosi le responsabilita’ nella scelta di quali domande sociali ascoltare e quali respingere.
Per i teorici dei governi tecnici, imbevuti di retorica “meritocratica”, esiste una verita’ tecnica generale e immutabile, che i governi tecnici seguiranno nell’interesse di tutti […]
Chi invoca i governi tecnici considera la democrazia e l’espressione della volonta’ popolare un fastidioso intoppo per il buon governo […] Sia come sia, nel corso della cosiddetta Prima Repubblica non si era mai realizzato un governo tecnico, strutturazione del potere che invece e’ diventata la cifra, realizzata, sperata o minacciata, della Seconda […]
Insomma, per i governi tecnici la politica democratica e’ il problema, e la techne economica, quella neoliberale […] e’ la soluzione.
Il governo tecnico condivide tratti evidenti con le dittature in quanto, come queste, non tollera dissensi e procede spedito senza chiedere il permesso a nessuno.
In parlamento ci si presenta solo per imporre la fiducia, perche’ il vero “dante causa” non e’ il popolo, ma il capitale. Non solo il dissenso individuale non e’ tollerato, ma anche quello collettivo che si manifesta in qualsiasi proposta politica che sia “contro”

Info:
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__diritto-essere-contro-ugo-mattei-libro.php
https://officinebrand.it/offpost/il-diritto-di-essere-contro-ugo-mattei-a-bussoleno-presenta-il-nuovo-libro/
https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/24874-davide-miccione-il-diritto-di-non-essere-a-favore.html?highlight=WyJ1Z28iLCJtYXR0ZWkiLCJtYXR0ZWknIiwidWdvIG1hdHRlaSJd