Nel dicembre 2000, poche settimane prima di lasciare la Casa Bianca, Bill Clinton firmo’ il Commodity Futures Modernization Act, una legge che segna l’avvento dell’era della finanziarizzazione.
Allo stesso modo in cui i presidenti uscenti concedono la grazia ai condannati loro amici, Clinton lancio’ questo gigantesco boccone prelibato alle grandi imprese di Wall Street.
Grazie alla nuova legislazione, la finanza inizio’ a esercitare un’influenza sempre piu’ forte su tutta l’economia, e di conseguenza ampi settori del mondo economico abbandonarono attivita’ reali, per esempio l’industria, per guadagnare dalla finanza.
L’ingegneria finanziaria, con i suoi strumenti esotici, dalle mortage-backed securities ai credit default swap, offriva enormi opportunita’ per maturare super-profitti, ed ecco perche’ la deregulation degli anni Novanta ha scatenato le forze della speculazione di mercato.
Anno dopo anno, Wall Street si e’ trasformata sempre piu’ in un casino’ di borsa.
La finanza si e’ progressivamente allontanata dall’economia reale e si e’ fortemente informatizzata, e cosi’ ha cominciato ad assomigliare a una rete di sofisticatissimi videogiochi.
Info:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/10/loretta-napoleoni-noi-non-controlliamo-la-tecnologia-sono-i-tecnocapitalisti-a-controllare-noi/8019809/
https://www.retisolidali.it/tecnocapitalismo-loretta-napoleoni-intervista/
https://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/alice-scaglioni-7-corriere-della-sera-lai-e-il-nostro-alunno-ma-ci-lasciamo-sfruttare-su-tecnocapitalismo-di-loretta-napoleoni-meltemi.pdf
