Sebbene la piena occupazione sia un obiettivo tecnicamente raggiungibile, le classi dominanti vi si oppongono in quanto mina la stabilita’ dell’ordine sociale.
La piena occupazione, infatti, aumenta il potere contrattuale dei lavoratori mentre la disoccupazione mantiene i salari bassi e rafforza l’autorita’ dei possessori di ricchezza.
La disoccupazione e’ percio’ un perfetto strumento disciplinare. Il movimento dei lavoratori si indebolisce, si divide, l’individualismo sostituisce il senso collettivo di una battaglia comune e tutti cercano di accaparrarsi un lavoro a qualunque salario.
E questo e’ cio’ che e’ accaduto con l’integrazione europea: un colpo quasi mortale al mondo del lavoro, alla sua coesione, alla sua vocazione unitaria, alla speranza di combattere per uno scopo comune.
Cerchie ristrette ai vertici del capitalismo italiano hanno invece visto nella moneta unica un modo per accelerare quel processo di finanziarizzazione, estrazione di valore e incremento di potere che stava prendendo piede in tutto l’Occidente dalla fine degli anni Settanta.
Info:
https://www.lindipendente.online/2026/01/17/eurosuicidio-il-tabu-europeo-e-il-declino-italiano-un-libro-di-gabriele-guzzi/
https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2025/12/Gabriele-Guzzi-Eurosuicidio-46322ab1-1085-47e5-8e31-018eb0c44dbc.html
https://www.lafionda.org/2026/02/04/perche-e-necessario-parlare-di-eurosuicidio/
https://www.tag24.it/1379222-eurosuicidio-allarme-gabriele-guzzi-come-si-fa-a-salvare-litalia
