La tecnologia diventera’ l’ancella dell’autocrate. I social media e i big del tecnologico aiutano gli attuali autocrati e dittatori a rimanere al potere.
L’idea che la tecnologia avrebbe portato alla sbarra i dittatori e difeso la democrazia sembra oggi ingenua.
La Cina usa il Grande firewall e altri strumenti social per controllare la popolazione in pretto stile orwelliano. Un “sistema di credito sociale” limita l’accesso ai servizi finanziari e punisce in senso sociale e politico ogni comportamento “deviante”. E adesso Pechino sta esportando queste tecnologie nei regimi vassalli, rafforzando gli autocrati in altri paesi.
La computerizzazione sfrenata fara’ sparire i posti di lavoro, e non solo quelli ripetitivi e automatici.
L’intelligenza artificiale che avanza alla velocita’ della luce rendera’ obsoleti i lavoratori cognitivi, dagli autisti di Uber, paralegali e revisori dei conti fino addirittura ai neurochirurghi. I robot invaderanno anche i lavori creativi una volta che saremo arrivati al punto in cui le macchine supereranno intellettualmente le persone. Persino i programmatori troveranno un giorno la propria scrivania occupata da un robot.
Il licenziamento permanente degli operai e dei colletti bianchi propiziato dalla tecnologia allunghera’ le file all’ufficio di collocamento, aumentando la pressione sulla gia’ logora rete di protezione sociale.
Aggiungendo la beffa al danno, i robot stanno gia’ gestendo le risorse umane e tra poco gestiranno anche gli uffici di collocamento.
Chi controlla l’IA ne trarra’ un enorme potere economico, finanziario e geopolitico. Ecco perche’ Stati Uniti e Cina si battono per dominare i settori del futuro. E se entreranno mai in guerra, quella vera, le loro rispettive tecnologie IA potrebbero decidere tra la vittoria e la sconfitta.
Info:
https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?docid=alma9939922439006046&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI
https://www.pandorarivista.it/articoli/convivere-con-la-catastrofe-di-pablo-servigne-e-raphael-stevens/
https://businessweekly.it/la-grande-catastrofe/
