Nella mente del Cremlino, l’Europa e’ viziata, debole e corrotta, non sceglierebbe mai di sopportare alcun dolore, tantomeno per il bene di un Paese – l’Ucraina – che secondo il presidente russo e’ al massimo una finzione dell’immaginazione.
Insieme alla vacuita’ dell’Ucraina come nazione, al controllo di Mosca sulla Bielorussia e alla debolezza degli Stati Uniti – come dimostrato dal caotico ritiro dall’Afghanistan –, la mancanza di resilienza dell’Europa, unita alla sua dipendenza energetica dalla Russia, avrebbe reso la guerra del Cremlino una passeggiata.
Senza dubbio, questa era la scommessa di Putin […]
Cosi’ come militarmente le cose non sono andate secondo i piani di Putin, anche politicamente la strategia del Cremlino, incentrata sul ricatto energetico, non ha ottenuto i risultati sperati.
Per ora, se e’ vero che le sanzioni occidentali non hanno ancora alterato il comportamento di Mosca, e’ altrettanto vero che Putin ha perso la sua scommessa energetica con l’Europa […]
Punto di fondo e’ che la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica europea, Italia inclusa, continua a sostenere l’Ucraina, cosi’ come unanime in tal senso e’ il sostegno dei governi europei.
Info:
https://elastica.eu/speakers/nathalie-tocci/
https://www.pandorarivista.it/event_listing/l-europa-nella-crisi-conflitti-energia-sicurezza-con-donato-bendicenti-e-nathalie-tocci/
