La prezzatura capitalistica dell’attivita’ scientifica incontra un solo limite: il rischio.
Come evidenziato dagli studi di Mariana Mazzucato, Joseph Stiglitz e altri, l’elemento di rischio dell’attivita’ scientifica rimane quasi sempre a carico delle autorita’ pubbliche. Come e’ accaduto nel caso degli studi di frontiera contro la pandemia da Covid-19 e in mille altre circostanze.
Per Boris Johnson, la salute pubblica e’ garantita dall’avidita’ di profitti delle aziende farmaceutiche. Ma la verita’ e’ che i centri di ricerca privati investono in innovazioni dall’esito incerto solo perche’ i bilanci statali coprono i rischi connessi. Altrimenti non muovono un dito.
Piu’ di ogni altra macchina dell’accumulazione, la scienza capitale privatizza i profitti e socializza le perdite.[…]
Imporre prezzi capitalistici al modo di produzione della scienza significa deviare la destinazione degli investimenti. Tra una scoperta che dia bassi profitti attesi e alti benefici collettivi nel lungo periodo e una scoperta che al contrario crei profitti alti e immediati e bassi benefici collettivi, il capitalismo scientifico deve per forza scommettere su quest’ultima.
Ed ancora, la logica della scienza capitale stravolge la distribuzione del progresso scientifico sulle diverse classi sociali. Il capitalismo scientifico, cioe’, non solo innova poco ma offre le sue poche novita’ solo a chi possa pagarne il prezzo. Una fenomenale quantita’ di innovazioni tecno-scientifiche viene oggi destinata a migliorare la qualita’ dei beni e servizi di lusso. E non e’ affatto detto che, a cascata, possa andare anche a beneficio dei beni primari della collettivita’. Le briciole che cadono dalla tavola imbandita dei ricchi per andare a sfamare il popolo sono ben poche, specialmente quando si tratta di briciole del progresso scientifico […]
La perdita di autorevolezza della scienza dipende anche dalla sua crescente distanza dai bisogni delle masse, dal declino dei reali benefici esistenziali che infonde tra di esse, dalla sua dipendenza dalle logiche del capitale centralizzato. Su questo, i beceri complottisti hanno torto ma hanno anche ragione: hanno torto perche’ non c’e’ nessun “piano” ordito contro il popolo, ma hanno ragione nel denunciare che la scienza non bada piu’ ai bisogni delle masse.
Info:
https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2026/03/Emiliano-Brancaccio-Libercomunismo–32ee2769-e26f-444c-ae82-62c0b1660ff9.html
https://ilmanifesto.it/come-mobilitare-lintelligenza-collettiva
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/02/libercomunismo-economia-di-piano-e-liberta-come-sconfiggere-il-capitale/8276470/
https://contropiano.org/news/cultura-news/2026/02/27/solo-un-piano-ci-puo-salvare-su-libercomunismo-di-emiliano-brancaccio-0192301
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32465-francesco-bugli-solo-un-piano-ci-puo-salvare-su-libercomunismo-di-emiliano-brancaccio.html
