Com’e’ noto i mercati finanziari sono strumenti efficienti per la raccolta e l’allocazione dei risparmi, anche se il loro funzionamento, in determinate circostanze, puo’ generare delle crisi, con fasi di boom e declino che colpiscono singole nazioni o interi continenti […]
Il problema di fondo che le accomuna e’ che i mercati finanziari operano in condizioni particolari, di informazione asimmetrica, e generano quindi problemi definiti di «azione collettiva». Il che significa, in estrema sintesi, che le scelte autonome e individualmente razionali di singoli attori, nel sommarsi, possono produrre un risultato complessivo del tutto irrazionale e negativo per la stabilita’-sopravvivenza del sistema finanziario.
La bolla immobiliare negli Stati Uniti, con la crisi dei famosi mutui subprime, segui’ una dinamica del genere […]
L’innovazione finanziaria e l’entusiasmo per l’assunzione di rischi generano rapidi aumenti del credito, che fanno salire i prezzi delle attivita’, giustificando cosi’ un’ulteriore espansione del credito e prezzi degli asset ancora piu’ elevati all’insegna del «Questa volta e’ diverso» e della convinzione che l’espansione non avra’ mai fine. Poi arriva un tetto all’aumento dei prezzi delle attivita’ e la bolla smette di crescere, dando vita da quel momento in poi al panico delle vendite, al congelamento del credito, all’insolvenza di massa. E col deleveraging (riduzione dell’indebitamento) si arriva poi alla recessione.
Un sistema creditizio non regolato e poco sorvegliato, quindi, e’ intrinsecamente instabile e soggetto a cicliche destabilizzazioni.
Info:
https://www.letture.org/partita-a-tre-dove-va-l-economia-del-mondo-paolo-guerrieri
https://archivio.blitzquotidiano.it/libri/italia-che-fine-fara-paolo-guerrieri-scruta-il-futuro-partita-a-tre-dove-va-leconomia-del-mondo-3407568/
