I proprietari (di quella ricchezza) vogliono che noi crediamo che ci sia un’inevitabilita’, e forse persino una necessita’, nella loro ricchezza a fronte della poverta’ e delle privazioni di altri.
Prima della Riforma e dell’Illuminismo, si trattava della «volonta’ di Dio», vista ovviamente con gli occhi di quelli che Dio sembrava favorire.
Nell’era del capitalismo, e’ diventata la «giusta ricompensa» per l’impegno e la frugalita’ del ricco, con il neoliberismo ad aggiungervi l’idea dell’economia trickle-down, in cui tutti avrebbero beneficiato della munificenza di chi stava in alto.
Ma questo fa sorgere la domanda: come hanno fatto i ricchi a far accettare simili idee al resto della societa’?
[La risposta] e’ rappresentata dal fatto che perlomeno una parte delle elite, tramite il controllo dei media, ha un peso sproporzionato nel plasmare la metanarrazione sociale.
Le elite hanno creato un’ottica attraverso cui guardare la societa’, tramite la quale la nostra generosa e intricata realta’ viene espressa solo come la vedono loro. Decidono quali storie vengono raccontate e quali falsita’ vengono trasmesse da utente a utente o a milioni di utenti in un solo istante.
Questo e’ motivo di scontento da lungo tempo. Ma i cambiamenti nella tecnologia e una miglior comprensione del comportamento umano, uniti a un’applicazione permissiva delle leggi esistenti sulla concorrenza e alla lentezza con cui quelle leggi vengono adattate alla rapidita’ dei mutamenti tecnologici, hanno dotato pochi eletti di un potere senza precedenti nel plasmare la metanarrazione.
Il fatto che il settore dei media sia cosi’ concentrato e che i social media possano essere cosi’ efficaci nel profilare gli individui con messaggi che ne plasmano il modo di pensare ha esasperato il gia’ ben radicato problema del potere dei ricchi nei media.
Societa’/Stiglitz
La strada per la libertà. L’economia e la societa’ giusta – Joseph E. Stiglitz – Einaudi (2024)
