[L’identita’] e’ centrale nell’economia della paura: va tutelata poiche’ rappresenta il segno di appartenenza a una comunita’.
Senza di essa ci si sente esposti, soli, vulnerabili. Difendere la tradizione, il patrimonio e il retaggio culturale diventa allora un imperativo collettivo. Ci si rifugia nella propria tribu’, non solo un luogo di riconoscimento, ma anche di riparo: delimitare i confini, distinguere chi sta dentro da chi sta fuori, rassicura.
E piu’ il mondo esterno appare incerto e ostile, piu’ cresce il bisogno di stringersi attorno a simboli, riti e memorie che tengono unito il gruppo […]
L’essenziale in questo nuovo ordine – che sa di vecchio – e’ il senso di appartenenza a una comunita’ che viene riconosciuta e valorizzata a suon di slogan. Un’appartenenza che non di rado assume tratti religiosi al limite del fanatismo. Il significato e’ chiaro: ognuno, all’interno del proprio gruppo, va bene cosi’ com’e’, e non deve cambiare; semmai sono gli outsider a doversi adattare. Si pensi, per esempio, al tema della cittadinanza. Per chi ne e’ privo, diventa una conquista e non un diritto: tocca agli altri «diventare italiani», senza che ci si domandi se gli italiani stessi siano davvero cittadini consapevoli delle regole della convivenza civile […]
In definitiva, appartenenza, sicurezza, ordine sono concetti che toccano le paure piu’ profonde degli elettori. Cosi’ si costruisce un senso comune netto, privo di sfumature: chi puo’ opporsi?
Info:
https://www.libertaeguale.it/leconomia-della-paura/
https://www.italianieuropei.it/it/la-rivista/archivio-della-rivista/item/378-l-economia-della-paura.html
https://www.linkiesta.it/2026/03/economia-della-paura-veronica-de-romanis/
https://www.repubblica.it/economia/2026/04/20/news/de_romanis_crisi_iran_effetti_economia-425292893/
https://www.huffingtonpost.it/economia/2026/03/28/news/de_romanis_al_referendum_ha_vinto_il_no_dei_giovani_alleconomia_della_paura-21535018/
