Stato/Floridi

La differenza fondamentale. Artificial Agency:una nuova filosofia dell’intelligenza artificiale – Luciano Floridi – Mondadori (2025) 


Non serve evidenziare che il digitale ha sempre avuto una natura anche materiale.
Cio’ che conta e’ che tale natura materiale sia diventata essenziale solo di recente. Ed e’ accaduto non grazie agli sforzi intellettuali, purtroppo, ma soltanto perche’ il potere politico si e’ reso conto di dover possedere, o almeno controllare, chi puo’ fare cosa a chi, quando e dove, in quali circostanze e secondo quali volonta’ e norme.
Questo e’ diventato evidente durante la pandemia, e ancora piu’ urgente a causa dell’inevitabile digitalizzazione dei conflitti in Ucraina e a Gaza […]
E non c’e’ niente che apra gli occhi piu’ della materialita’ della morte per cambiare prospettiva sulla natura del digitale.
[Oggi] il discorso sul digitale si concentra sempre piu’ sugli aspetti materiali della sua natura, portata e sviluppo.
Questa attenzione e’ motivata dalla necessita’, per Stati e organizzazioni, di possedere e controllare il digitale – per esempio in termini di flussi di dati e gestione delle informazioni – per difendersi da interferenze o manipolazioni indebite da parte di altri attori, tutelare il proprio diritto all’autodeterminazione, governare la propria infosfera e acquisire potere nei processi economici e finanziari (inclusa la tassazione) dei mercati digitali.
In sintesi, l’attuale svolta hardware nel discorso sul digitale non e’ semplicemente una questione accademica: la sua rilevanza e’ emersa in relazione alla crescente importanza della sovranita’ digitale e alla competizione per affermarla.

Info:
https://site.unibo.it/segnalibri/it/recensioni-1/floridi-la-differenza-fondamentale-artificial-agency-una-nuova-filosofia-dell-intelligenza-artificiale
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/intelligenza-artificiale-floridi-differenza-fondamentale-news/8305908/
https://investireneimegatrend.substack.com/p/libri-la-differenza-fondamentale
https://concetticontrastivi.org/2025/11/04/non-intelligenza-ma/

Stato/Guzzi

Eurosuicidio. Come l’Unione Europea soffocato l’Italia e come possiamo salvarci – Gabriele Guzzi – Fazi (2025)

Secondo l’istat, i giovani tra i 25 e i 34 anni espatriati tra il 2013 e il 2022 sono circa 352.000, di cui oltre 132.000 laureati, ma questi dati sono largamente sottostimati a causa del fatto che chi emigra non si registra sempre all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (aire).
Si stima che l’emigrazione effettiva dei giovani sia stata circa il triplo, e abbia superato il milione di unita’.
C’e’ un dissanguamento di giovani dall’Italia, un’emorragia di nuove generazioni. E a questo si aggiunge l’emigrazione interna. Nel biennio 2022-2023 si sono registrati complessivamente 253.000 trasferimenti di residenza da un comune meridionale verso uno centro-settentrionale.

Info:
https://www.lindipendente.online/2026/01/17/eurosuicidio-il-tabu-europeo-e-il-declino-italiano-un-libro-di-gabriele-guzzi/
https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2025/12/Gabriele-Guzzi-Eurosuicidio-46322ab1-1085-47e5-8e31-018eb0c44dbc.html
https://www.lafionda.org/2026/02/04/perche-e-necessario-parlare-di-eurosuicidio/
https://www.tag24.it/1379222-eurosuicidio-allarme-gabriele-guzzi-come-si-fa-a-salvare-litalia

 

 

Societa’/Bremmer

Il potere della crisi. Come tre minacce e la nostra risposta cambieranno il mondo – 
Ian Bremmer – Egea (2022)

Chiunque affermi che i valori e la leadership occidentali sono il fondamento essenziale di un futuro sicuro, equo e prospero deve fare i conti con la realta’: la leadership occidentale ha contribuito a portarci nell’attuale caos globale, in cui la crisi e’ sempre dietro l’angolo.
Le divergenze di vedute tra Europa e Stati Uniti – e la polarizzazione sempre piu’ aspra in molti paesi occidentali – sono davanti agli occhi di tutti.
La crisi finanziaria globale […] e’ degli Stati Uniti, poiche’ l’incapacita’ di Washington di regolamentare adeguatamente i prestiti ha innescato una reazione a catena nel settore bancario globale che ha inferto danni gravissimi in tutto il mondo.
Chi sostiene che il commercio transfrontaliero sarebbe in grado di creare una prosperita’ diffusa deve riconoscere che e’ la Cina, non l’America, a essere diventata una potenza del commercio globale […]
I paesi occidentali sono in disaccordo su come combattere il cambiamento climatico, su come regolamentare le nuove tecnologie, su come gestire i confini, su come mediare con la Russia e su come rispondere all’ascesa della Cina.
E non illudiamoci che l’intervento militare americano produca sempre stabilita’ […]
Dalla fine della Guerra fredda l’esercito statunitense e’ intervenuto a piu’ riprese, anche militarmente, in paesi esteri, talvolta insieme alla NATO o ad altri alleati. Gli esempi piu’ lampanti sono Panama, Haiti, Somalia, la ex Iugoslavia, l’Iraq (per ben due volte) e l’Afghanistan. Gli obiettivi dichiarati erano di volta in volta diversi: arrestare un criminale, bloccare una catastrofe umanitaria, impedire la pulizia etnica, punire l’invasione di una nazione confinante, bloccare la produzione di armi pericolose o combattere il terrorismo. Alcune di queste imprese – Panama e la ex Iugoslavia e la prima guerra del Golfo – hanno raggiunto, almeno in parte, gli obiettivi dichiarati. Altre, come l’intervento in Somalia e ad Haiti, la seconda guerra del Golfo e l’Afghanistan – sono state un fallimento.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/il-potere-della-crisi-dal-nuovo-libro-di-ian-bremmer/
https://www.agi.it/cultura/news/2022-07-17/libri-bremmer-potere-crisi-scelte-future-17449689/
https://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=24613
https://www.linkiesta.it/2022/07/ian-bremmer-il-potere-della-crisi-estratto/
https://fuoricollana.it/il-potere-della-crisi-la-crisi-del-potere/3/
https://www.repubblica.it/cultura/2022/09/28/news/ian_bremmer_politilogo_ucraina_russia_putin-367707969/

Societa’/Tozzi

Dopo il turismo – Lucia Tozzi – Nottetempo (2020)


Quando si dice che il turismo, come un tetro re Mida, uccide le citta’ e i territori che investe con maggior successo, il pensiero corre subito a citta’ ridotte a parchi a tema come Venezia o Firenze, oppure a quartieri di grandi metropoli snaturati dai turisti come il Barrio Gotico a Barcellona o l’Alfama a Lisbona, alle coste intasate della Sardegna o della Puglia, a luoghi devastati dalla speculazione edilizia come Ischia, ai fintissimi restauri di Matera o San Gimignano: i luoghi classici dell’overtourism, dove l’equilibrio tra popolazione residente e turisti e’ saltato del tutto.
Sono localita’ svuotate dei propri abitanti – espulsi dall’innalzamento dei prezzi immobiliari – che si trasformano in termitai pieni di alberghi, stanze, ristoranti e bar turistici, rivenditori di gadget superkitsch e tristi rappresentanti del folclore locale […]
Secondo gli scenari ENIT, per il solo 2020 le perdite sono stimate in 69 miliardi di euro sull’intero territorio italiano, con una particolare concentrazione a Venezia e Firenze.
E’ altamente probabile che in un futuro non troppo lontano queste citta’ potranno essere le prime a risollevarsi, perche’ saranno perennemente in cima ai desideri dei turisti, quelli culturali e quelli in gita, e perche’ tra le mete turistiche italiane sono “too big to fail”, e avranno accesso privilegiato agli aiuti.
Ma se per alcuni queste circostanze rappresentano la salvezza, per altri suonano come una condanna definitiva.

Info:
https://www.nazioneindiana.com/2020/06/18/dopo-il-turismo/
https://www.leparoleelecose.it/?p=38728
https://www.sololibri.net/Dopo-il-turismo-Lucia-Tozzi-ebook-gratuito-semi-nottetempo.html

Green New Deal/Floridi

La differenza fondamentale. Artificial Agency:una nuova filosofia dell’intelligenza artificiale – Luciano Floridi – Mondadori (2025) 


Gli adepti della singolarita’ [o singolarita’ tecnologica: si intende il momento in cui l’Intelligenza Artificiale, migliorandosi da sola, superera’ quella Umana] credono in tre dogmi.
In primo luogo, la creazione di una qualche forma di ultraintelligenza artificiale e’ probabile, o almeno non impossibile in futuro. Per alcuni di essi e’ addirittura prevedibile […]
In secondo luogo, l’umanita’ corre un rischio significativo di essere dominata da questa ultraintelligenza.
In terzo luogo, l’attuale generazione ha la principale responsabilita’ di garantire che la singolarita’ non si verifichi o, nel caso in cui si verifichi, che sia benigna e vada a beneficio dell’umanita’.
I tre dogmi hanno tutti gli elementi di una visione manichea del mondo: il Bene che combatte il Male, toni apocalittici, l’urgenza del “dobbiamo fare qualcosa ora o sara’ troppo tardi”, una prospettiva escatologica della salvezza umana e un appello alle paure e all’ignoranza.
Mettete tutto questo in un contesto in cui le persone sono giustamente preoccupate per l’impatto delle tecnologie digitali sulle loro vite, soprattutto nel mercato del lavoro, nella politica, nei crimini e conflitti informatici, e in cui i mass media riportano ogni giorno l’esistenza di nuovi congegni e disastri informatici senza precedenti, e otterrete in tal modo la ricetta perfetta per un dibattito che provoca distrazione di massa, un oppiaceo digitale per il grande pubblico […]
Ritengo che il credo della singolarita’ non sia ne’ divertente ne’ soltanto irritante dal punto di vista logico, ma anche capace di distrarre in modo irresponsabile dai problemi reali, e talora di proposito.
E’ una preoccupazione tipica del mondo ricco, che puo’ impensierire gli abitanti di societa’ opulente che sembrano dimenticare i veri mali che opprimono l’umanita’ e il nostro pianeta.
Sfortunatamente, la pandemia di covid-19 ha ricordato ai catastrofisti che abbiamo problemi seri, urgenti e tragici. A prescindere da cio’ che pensa Musk, “la nostra piu’ grande minaccia esistenziale” e’ il cambiamento climatico, non una fantomatica ia.
E’ immorale speculare su scenari hollywoodiani quando, gia’ nel 2019, miliardi di persone nel mondo continuano a soffrire per lo scarso accesso all’acqua, a condizioni sanitarie e all’igiene, secondo un nuovo rapporto dell’unicef e dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’. Circa 2,2 miliardi di persone nel mondo non dispongono di servizi di acqua potabile gestiti in modo sicuro, 4,2 miliardi di persone non dispongono di servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro e 3 miliardi non dispongono di strutture di base per il lavaggio delle mani.

Info:
https://site.unibo.it/segnalibri/it/recensioni-1/floridi-la-differenza-fondamentale-artificial-agency-una-nuova-filosofia-dell-intelligenza-artificiale
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/intelligenza-artificiale-floridi-differenza-fondamentale-news/8305908/
https://investireneimegatrend.substack.com/p/libri-la-differenza-fondamentale
https://concetticontrastivi.org/2025/11/04/non-intelligenza-ma/

Societa’/Serughetti

Il vento conservatore. La destra populista all’at- tacco della democrazia – Giorgia Serughetti – Laterza (2021)

La pandemia di coronavirus ha evidenziato che «in questo mondo l’incuria regna sovrana», che il predominio del modello della competizione su quello della cooperazione ha reso i singoli e le collettivita’ sempre piu’ incapaci di fornire e ricevere cura.
«Per troppo tempo siamo stati resi sempre piu’ inadeguati a prenderci cura delle persone, anche nelle sfere piu’ intime, mentre venivamo caldamente incoraggiati a limitare il nostro interesse per gli altri, estranei e distanti da noi».
Da qui proviene la difficolta’ profonda, e l’angoscia collettiva, di una vita invivibile in un mondo senza cura.
Alla radice dell’incuria c’e’ il mito, alimentato dalla razionalita’ neoliberista, dell’individuo intraprendente e autosufficiente, responsabile dei propri successi come dei propri fallimenti, chiamato a preoccuparsi privatamente delle esigenze di salute e assistenza proprie, dei familiari, al massimo dei propri vicini piu’ prossimi.

Info:
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/03/SERUGHETTI_DOMANI.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/03/SERUGHETTI_FATTO.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/02/SERUGHETTI_CORSERABRESCIA.pdf
https://www.ingenere.it/letture/il-vento-conservatore
https://www.retisolidali.it/il-vento-conservatore-intervista-serughetti/ https://www.osservatore.ch/il-nuovo-vento-conservatore-e-la-destra-antidemocratica_66328.html

 

Societa’/Fagan

Benvenuti nell’era complessa. Mappe e strumenti del pensiero per esplorare il mondo nuovo in formazione – Pierluigi Fagan – Diarkos (2025)

Mann individua quattro fonti di potere sociale: ideologico, economico, militare, politico (modello iemp). Sono quattro funzioni sociali, ognuna delle quali esprime un suo potere sulla societa’ e al suo interno esprime una propria elite con acclusa ideologia. Nell’insieme del loro intrecciato complessivo formano il tessuto che ordina la societa’ […]
Divideremo l’ideologia in due, con funzioni-poteri distinti, quello religioso da una parte e quello culturale dall’altra. Il motivo e’ che il culturale e’ un insieme piu’ vasto che include la religione, ma non si puo’ ridurre a questa piu’ ci si inoltra nei secoli recenti o in societa’ relativamente piu’ complesse […]
L’economico svolge la funzione di produzione materiale delle soluzioni alle necessita’ della vita individuale ed associata. Il militare svolge la funzione di difesa-offesa per la comunita’. Il religioso svolge la funzione spirituale individuale collegata alle funzioni culturali associate, fornendo spesso l’immagine di mondo o un suo fondo molto influente dove mondo e’ sia quello materiale reale, sia quello piu’ ampio delle credenze metafisiche […]
Il culturale, oltre alle pratiche e modi sociali, e’ l’immagine di mondo complessiva, sia quella praticata che quelle immaginata, che puo’ contenere o meno quella religiosa, mai coincidente perfettamente con questa. Il politico e’ cio’ che riduce la societa’ a uno, la intenziona e prende le decisioni di comportamento generale della comunita’ che poi implementa concretamente […]
Tali funzioni non sono sempre e necessariamente distinte a livello di interpreti, ma seguono parzialmente altre logiche.
In particolare, il politico puo’ esser spesso svolto e accorpato con il religioso o il militare e anche l’economico, ma in questi casi le funzioni si sommano, non si riducono, […] ad esempio, alcune dittature militari, a volte, hanno svolto questa doppia funzione, cosi’ le teocrazie accorpano religione e politico o le cleptocrazie uniscono l’economico col politico […]
Sono in genere il religioso o il militare o l’economico a tentar di impossessarsi del politico, poiche’ il politico svolge la funzione piu’ importante in quanto legifera e decide esecutivamente […]
Il politico ha in se’ una funzione molto importante che e’ il giuridico, ovvero la capacita’ di fare leggi a cui la societa’ deve conformarsi ed attenersi. Questa funzione e’ connessa al politico da quando si sono formate le societa’ complesse, anzi va rimarcato che il giuridico esiste come funzione proprio dalla nascita delle societa’ complesse, mentre nelle societa’ piu’ semplici le sue funzioni sono espletate da “norme culturali” e tradizioni […]
Ovviamente, la lotta tra funzioni e’ anche e soprattutto la lotta tra le loro rispettive elite. Tale lotta, oltre a tentar di procurarsi le migliori condizioni di possibilita’, ha come fine l’ottenimento della funzione ultima, che e’ quella di “ordinatore generale” […]
In un certo senso, l’intera societa’ viene ordinata a svolgere in primis e al meglio quella funzione o, piu’ specificamente, la logica di quella funzione da’ la logica generale […]
Nelle nostre societa’ tutto ruota intorno all’economico, anche il politico. L’economico e’ l’ordinatore generale.
La funzione ordinatrice generale, quindi, assume sia il potere ultimo generale, sia il potere del potere (ovvero un certo potere sulle altre funzioni) e la sua propria elite subordina quelle delle altre funzioni, che pur in secondo piano fanno comunque parte del potere generale […]
Ribadiamo che notare un ordinatore, quindi una funzione, non significa affatto che la societa’ fa solo quello: ogni societa’ e’ ordinata da una trama tessuta da tutte e cinque le funzioni. L’ordinatore e’ solo la logica e il potere che tende a dominare o orientare tutte le altre a suo supporto e beneficio, potremmo dire le “polarizza” – facendo analogia coi campi magnetici.
Le societa’ cosi’ diversamente ordinate andranno poi al vaglio adattivo: la loro storia e’ sempre la storia di quanto sono state adattive fino al momento di schiantarsi contro nuove condizioni di contesto alle quali non hanno voluto o saputo adattarsi attivando la propria riformulazione ordinativa.

Info:
https://pierluigifagan.com/2025/01/05/benvenuti-nellera-complessa/
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32417-pierluigi-fagan-il-nuovo-ordine-multipolare.html

https://mondointernazionale.org/focus-allegati/recensione-del-libro-benvenuti-nellera-complessa-mappe-e-strumenti-del-pensiero-per-esplorare-il-mondo-nuovo-in-formazione-di-pierluigi-fagan
https://www.odysseo.it/strumenti-per-gestire-insieme-il-futuro/

Societa’/Acemoglu

Potere e progresso. La nostra lotta millenaria per la tecnologia e la prosperita’ – Daron Acemoglu, Simon Johnson – il Saggiatore (2023)


La nostra societa’ e’ gia’ diventata a due livelli: in cima ci sono i grandi tycoon, fermamente convinti di essersi guadagnati la loro ricchezza grazie al loro ingegno formidabile, e al fondo ci sono le persone normali, che i leader dell’high-tech considerano inclini all’errore e mature per la sostituzione.
Dato che l’ia pervade sempre piu’ aspetti delle economie moderne, sembra sempre piu’ probabile che il divario tra i due livelli continuera’ ad allargarsi.
Nulla di tutto questo era inevitabile.
Non era indispensabile usare le tecnologie digitali soltanto per automatizzare il lavoro ne’ era ineludibile che le tecnologie basate sull’ia fossero applicate in maniera indiscriminata per amplificare la stessa tendenza. Non era obbligatorio che la comunita’ high-tech si lasciasse ammaliare dall’intelligenza delle macchine, invece di concentrarsi sulla loro utilita’.
Non c’e’ niente di predestinato in questa traiettoria della tecnologia, e non c’e’ niente di inevitabile nella societa’ a due livelli che i nostri leader stanno creando.
E’ possibile trovare vie d’uscita dall’attuale ginepraio riconfigurando la distribuzione del potere nella societa’ e riorientando il progresso tecnologico. Questo cambiamento dovra’ essere operato dal basso, attraverso processi democratici. Per somma disgrazia, tuttavia, l’intelligenza artificiale sta anche facendo a pezzi la democrazia. 

Info:
https://www.ilsaggiatore.com/storage/app/media/rassegne/2024/2024-11-A/2024_10_20-Domenica_Sole24Ore-Acemoglu-1.pdf
https://www.ilsaggiatore.com/storage/app/media/rassegne/2024/2024-11-A/2024_10_15-Foglio-Acemoglu-1.pdf
https://www.ilsaggiatore.com/storage/app/media/rassegne/2024/2024-01-C/2024_01_14-manifesto-Acemoglu-1.pdf

https://www.ilsaggiatore.com/storage/app/media/rassegne/2023/2023-09-D/2023_09_20-Avvenire-Acemoglu.pdf

 

 

Intelligenza Artificiale/Mollick

L’intelligenza condivisa. Vivere e lavorare insieme all’AI – Ethan Mollick – Luiss (2025)

Che le AI esistano e’ un dato di fatto e pertanto dobbiamo capire come usarle e stabilire alcune regole base […]
principio 1: aggiungi un posto a tavola per la AI.
Dovremmo chiedere sempre alla AI di aiutarci, a meno che non sussistano problemi etici o legali. Impareremo con l’esperienza che l’aiuto della AI puo’ essere soddisfacente, frustrante, inutile o snervante.
Ma non ci rivolgeremo a lei solo per farci aiutare; familiarizzare con le capacita’ della AI ci permettera’ di comprendere meglio come possa assisterci o rappresentare una minaccia per noi e per il nostro lavoro […]
La AI puo’ assumere il ruolo di seconda testa pensante che ci aiuti a prendere decisioni e a riflettere sulle nostre scelte (invece di limitarci a chiederle di prendere decisioni al posto nostro). Nel mondo attuale le capacita’ umane di decision-making possono essere potenziate in modi nuovi […] possiamo cominciare a usare la AI anche per aiutare noi stessi, per questioni sia professionali sia personali.
Le doti e le debolezze della AI non sempre rispecchiano le nostre, ed e’ un bene. Il fatto che il suo pensiero e il suo approccio siano diversi dai nostri puo’ condurci a soluzioni innovative e idee che a un essere umano non verrebbero mai in mente.
Mentre cerchiamo di capire la forma della frontiera frastagliata non ci limitiamo a comprendere i punti di forza della AI, ma esploriamo anche le sue debolezze. Usando la AI nelle nostre mansioni quotidiane ne comprendiamo meglio limiti e capacita’: una conoscenza inestimabile in un mondo nel quale la AI e’ sempre piu’ presente come collega di lavoro.
La maggior familiarita’ con i Llm [Large Language Model] ci permette non solo di sfruttarne meglio la potenza, ma anche di capire per tempo come potra’ minacciare il nostro lavoro, attrezzandoci a un futuro che richiedera’ un’integrazione perfetta tra intelligenza artificiale e umana […]
principio 2: sii l’umano nel processo
Per ora, la AI lavora meglio con l’aiuto degli umani. La cosa piu’ conveniente e’ essere quegli umani che la aiutano […]
Partecipando in modo attivo ai processi della AI manterremo il controllo sulla tecnologia e le sue applicazioni, assicurandoci che le soluzioni basate sulla AI siano allineate ai nostri valori e standard etici e alle nostre norme sociali. Ci rendera’ inoltre responsabili dell’output della AI, prevenendo alcuni dei suoi possibili danni […]
principio 3: tratta la ai come una persona (ma cerca di capire che tipo di persona sia) […]
Trattare una AI come una persona puo’ dar vita ad aspettative irrealistiche e paure immotivate o spingerci a fidarci ingenuamente. E’ un rischio che riguarda tutti: il grande pubblico, chi ci governa e perfino gli stessi ricercatori. Rischiamo di dimenticarci che la AI e’ un software e di farci idee sbagliate sulle sue capacita’ […]
Immaginiamo la nostra collaboratrice AI come una stagista infinitamente rapida, pronta a compiacerci ma incline talvolta ad alterare la verita’ […]
Ricordatevi che il vostro stagista AI, per quanto velocissimo e pieno di conoscenze, non e’ infallibile. E’ essenziale che lo valutiate criticamente e che trattiate la AI come uno strumento al vostro servizio. Definendone la personalita’, coinvolgendolo nel processo di elaborazione e non smettendo mai di guidarlo, potremo sfruttare la AI come una forma di co-intelligenza collaborativa.
principio 4: non userete mai una ai peggiore di quella che state usando adesso […]
Non c’e’ motivo di pensare che presto i sistemi AI smetteranno di progredire, ma anche se accadra’ migliorera’ il nostro modo di usarli: inevitabilmente, il software del futuro sara’ migliore di quello odierno […]
La AI impara a fare sempre piu’ cose che ritenevamo solo per gli umani: dovremo pertanto fare i conti con la meraviglia – e con l’angoscia – di convivere con co-intelligenze aliene sempre piu’ potenti.
Osservando le sempre nuove competenze della AI possiamo desumere che i suoi limiti attuali siano transitori e aprirci ai possibili sviluppi ci aiuterà a adattarci al cambiamento e ad abbracciare queste nuove tecnologie restando competitivi in un panorama del lavoro che cambia rapidamente.
Come stiamo per vedere, non si tratta di uno scenario semplice, ma per ora stiamo solo cominciando a intravedere come potremo usare la AI per cambiare il nostro lavoro, la nostra vita e noi stessi.

Info:
https://www.carmillaonline.com/2025/05/04/scenari-di-intelligenza-condivisa/
https://www.mangialibri.com/lintelligenza-condivisa
https://magia.news/verso-una-interazione-tra-lintelligenza-umana-e-quella-artificiale/
https://edunews24.it/tecnologia/lintelligenza-condivisa-di-ethan-mollick-la-guida-definitiva-allintelligenza-artificiale-per-il-lavoro-leducazione-e-la-creativit

Societa’/Marcon

Se la classe inferiore sapesse. Ricchi e ricchezze in Italia – Giulio Marcon – People (2023)

Nelle analisi riguardo al nostro Paese il potere rimane sullo sfondo, soprattutto l’influenza del potere economico e finanziario sulla politica e le istituzioni.
Se della ricchezza e’ difficile parlare, dell’elite lo e’ ancora di piu’. E’ un discorso che si tende a evitare: l’elite italiana e’ una sorta di massoneria “a sua insaputa”. Non si tratta solo di salotti, di ristoranti e club esclusivi. O di sette segrete come la P2, la P3 e la P4. E’ un sistema strutturale e consolidato che investe i rapporti tra ricchi imprenditori, finanzieri, politici, militari, magistrati, giornalisti, docenti universitari e forse qualche cardinale.
Se guardiamo all’elite ristretta (quella che influisce sulle decisioni, quella che ha direttamente presa sul potere), possiamo parlare di qualche migliaio di persone: i parlamentari (pochi) che contano, gli esponenti di governo, delle amministrazioni regionali e delle citta’ importanti, i livelli apicali della burocrazia e della pubblica amministrazione, i padroni, i banchieri, i manager, i membri (qualche centinaio) dei Consigli di amministrazione delle industrie private piu’ importanti, i finanzieri e gli immobiliaristi, qualche centinaio di giornalisti e di magistrati nei ruoli chiave (pensiamo a quelli che scrivono di economia, finanza e politica), qualche cardinale che si occupa di finanze e asset del Vaticano, i chierici (docenti universitari, intellettuali) che assicurano, nelle retrovie di questo particolare esercito, il rifornimento ideologico, ecc.

Info:
https://altreconomia.it/se-la-classe-inferiore-sapesse-chi-sono-i-ricchi-e-perche-continuano-a-essere-ammirati/
https://www.lafionda.org/2024/01/09/se-la-classe-inferiore-sapesse/
https://www.ossigeno.net/post/se-la-classe-inferiore-sapesse
https://altreconomia.it/perche-sappiamo-cosi-poco-dei-ricchi/