Green New Deal/Bremmer

Il potere della crisi. Come tre minacce e la nostra risposta cambieranno il mondo – 
Ian Bremmer – Egea (2022)

Ora abbiamo capito tutti qual’ e’ l’origine del cambiamento climatico.
Negli ultimi cinquant’anni l’ingegno umano e i collegamenti internazionali hanno emancipato un numero di persone e sbloccato un potenziale economico superiori a qualsiasi altra forza nella storia. La globalizzazione ha sottratto miliardi di persone alla poverta’, ha migliorato l’aspettativa e gli stili di vita e ha creato opportunita’ senza precedenti per l’apprendimento e la mobilita’ verticale.
Ma non possiamo ignorare il rovescio della medaglia: queste conquiste avvengono al costo di uno sfruttamento senza precedenti delle risorse naturali mondiali, che ha alterato la chimica dei nostri oceani e della nostra atmosfera.
Fino a questo momento alla stragrande maggioranza della popolazione mondiale e’ convenuto pagare questo costo-opportunita’, ma non si puo’ dire lo stesso per il numero incalcolabile di specie che abbiamo portato all’estinzione.
A partire dal 1970 la crescita esponenziale del consumo umano di cibo e di altre risorse ha sterminato il 60 per cento dei mammiferi, degli uccelli, dei pesci e dei rettili, nonche’ l’83 per cento degli animali che vivono nei fiumi e nei laghi. E’ questo l’impatto dell’Antropocene, il primo periodo nella storia della Terra in cui la fonte principale del cambiamento ambientale sono le scelte fatte dagli esseri umani. 

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/il-potere-della-crisi-dal-nuovo-libro-di-ian-bremmer/
https://www.agi.it/cultura/news/2022-07-17/libri-bremmer-potere-crisi-scelte-future-17449689/
https://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=24613
https://www.linkiesta.it/2022/07/ian-bremmer-il-potere-della-crisi-estratto/https://fuoricollana.it/il-potere-della-crisi-la-crisi-del-potere/3/
https://www.repubblica.it/cultura/2022/09/28/news/ian_bremmer_politilogo_ucraina_russia_putin-367707969/

Green New Deal/Doda

Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro – Irene Doda – Fuoriscena (2026) 

Viviamo in un periodo storico in cui il tema della sopravvivenza della nostra specie (e non solo) e’ diventato centrale.
Piu’ di quanto siamo a nostro agio ad ammettere.
Ogni giorno ci troviamo di fronte a cambiamenti piu’ o meno evidenti del nostro ambiente: un’estate piu’ calda, un evento climatico estremo a cui non siamo abituati, la dichiarazione di un gruppo di scienziati che parla di modifiche irreversibili al nostro ecosistema.
Anche se non sempre in modo cosciente, siamo esposti di continuo al pensiero dell’estinzione.
Il trauma collettivo della pandemia di Covid-19 ha avuto, in questo senso, un ruolo di primo piano: siamo stati messi brutalmente di fronte alla nostra fragilita’. Una fragilita’ che ha toccato anche le societa’ occidentali ricche e industrializzate, quelle che ancora oggi si considerano schermate (e in una certa misura lo sono) dalle catastrofi.
Le politiche pubbliche sui cambiamenti climatici sembrano troppo poco lungimiranti. Se l’attivismo ambientalista spesso mostra una postura reattiva, volta molto piu’ a puntare il dito contro il problema che a cercare soluzioni concrete, dai governi le emergenze climatiche sono sempre poste in secondo piano, non riconosciute e non chiamate con il loro nome.

Info:
https://www.sinistrainrete.info/politica/33071-paolo-lago-attenzione-ai-fascisti-hi-tech.html?utm_source=newsletter_2556&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter-sinistrainrete
https://www.progettometi.org/analisi/i-tecnofascisti-tra-liberta-individuale-e-tentazione-autocratica-qualche-spunto-a-partire-da-onnipotenti-di-irene-doda/?srsltid=AfmBOoq0IV8M3g9ecwmlDs4lwGs9N1khp2NyIeOwTBjff4MckFvLHivC
https://www.linkiesta.it/2026/03/i-tecnomiliardari-odiano-lo-stato-nazione-ma-poi-fanno-affari-con-la-casa-bianca/
https://www.carmillaonline.com/2026/05/24/attenzione-ai-fascisti-hi-tech/

Green New Deal/Fagan

Benvenuti nell’era complessa. Mappe e strumenti del pensiero per esplorare il mondo nuovo in formazione – Pierluigi Fagan – Diarkos (2025)

Non c’e’ dubbio che il triplice aumento degli individui sul pianeta, ma anche l’aumento delle istituzioni come gli Stati, le organizzazioni mondiali, internazionali e regionali, private e pubbliche, nazionali e multinazionali, le culture e molto altro hanno rappresentato una vera e propria inflazione di complessita’ varietale.
Quanto alle interrelazioni, non vi e’ altrettanto dubbio che l’evoluzione dei moderni mezzi di trasporto e telecomunicazioni, affari e interessi comuni, tecnologie e migrazioni, turismo d’affari o di tempo libero, scambi commerciali e finanziari abbia segnato una pari inflazione di complessita’ delle interrelazioni in tempi recenti, e anche ben prima della fatidica “globalizzazione”.
Altresi’ e’ aumentato volume e intreccio tra i vari sistemi naturali e umani nel comune strato dell’essere planetario.
Questo esteso ed intenso mondo umano ha cominciato da tempo a premere sull’equilibrio stesso del suo contenitore, il contesto, in termini di risorse, manipolazioni ambientali, clima, e oggi cominciamo a ricevere i feedback di questa pressione impetuosa e disordinata sotto forma di disordine climatico e ambientale, diminuzione della biodiversita’, nonche’ varie sregolazioni del complesso naturale tra cui epidemie che facilmente si trasformano in pandemie e molto altro di un processo di cui siamo solo all’inizio.
Altresi’ va complicandosi la convivenza tra sfere di civilta’ e singoli Paesi, soprattutto le potenze.
Infine, tutto questo, come piu’ volte sottolineato all’inizio, si e’ manifestato in un tratto di tempo storico davvero molto breve, un fenomeno dal grande volume, intensita’, effetti e controeffetti, sviluppatosi in appena sette decenni o anche meno. Un inedito storico.

Info:
https://pierluigifagan.com/2025/01/05/benvenuti-nellera-complessa/
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32417-pierluigi-fagan-il-nuovo-ordine-multipolare.html

https://mondointernazionale.org/focus-allegati/recensione-del-libro-benvenuti-nellera-complessa-mappe-e-strumenti-del-pensiero-per-esplorare-il-mondo-nuovo-in-formazione-di-pierluigi-fagan
https://www.odysseo.it/strumenti-per-gestire-insieme-il-futuro/

Green New Deal/Brancaccio

Libercomunismo. Scienza dell’utopia – Emiliano Brancaccio – Feltrinelli (2026)


 A proposito di tendenze storiche: la crescita dell’inquinamento, il cambiamento climatico, la distruzione della biodiversita’ sono i tre fattori costitutivi di quella che le Nazioni Unite definiscono “tripla crisi planetaria”.
La rilevanza degli impatti e’ fuori discussione. La rivista “Lancet” ha stimato che le varie forme di inquinamento d’aria, acqua, suolo, ambientale e lavorativo causano nel complesso circa 9 milioni di morti ogni anno. E i costi dei danni provocati dal mutamento climatico equivalgono, annualmente, al prodotto interno lordo di un paese come l’Italia. Quanto alle forme di vita a rischio, allo stato attuale sono circa un milione, con effetti imprevedibili sulla riproducibilita’ dell’ecosistema globale. Infine, tra le previsioni del Panel intergovernativo dell’ONU sul cambiamento climatico, sono ritenuti possibili eventi futuri di portata “catastrofica”: come il “capovolgimento meridionale della circolazione atlantica”, che potrebbe sconvolgere le condizioni di abitabilita’ di ampie regioni dell’Europa e del mondo.
Quanto alle cause di queste tendenze, la ricerca scientifica e’ giunta a risultati univoci, pure riguardo al tema controverso della crisi climatica. Il Panel dell’ONU e gli altri rapporti ufficiali indicano che la parte preponderante del cambiamento climatico successivo alla rivoluzione industriale e’ stata causata “dall’attività umana”. Sarebbe piu’ appropriato dire: dalla forza dirompente del capitalismo.

Info:
https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2026/03/Emiliano-Brancaccio-Libercomunismo–32ee2769-e26f-444c-ae82-62c0b1660ff9.html
https://ilmanifesto.it/come-mobilitare-lintelligenza-collettiva

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/02/libercomunismo-economia-di-piano-e-liberta-come-sconfiggere-il-capitale/8276470/
https://contropiano.org/news/cultura-news/2026/02/27/solo-un-piano-ci-puo-salvare-su-libercomunismo-di-emiliano-brancaccio-0192301
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32465-francesco-bugli-solo-un-piano-ci-puo-salvare-su-libercomunismo-di-emiliano-brancaccio.html

Geoeconomia/Fagan

Benvenuti nell’era complessa. Mappe e strumenti del pensiero per esplorare il mondo nuovo in formazione – Pierluigi Fagan – Diarkos (2025)


Al di là di come ce la siamo raccontata, vediamo allora meglio nelle sue forme reali la strategia adattiva degli occidentali messa in piedi nell’Era moderna, scoprendo che essa si e’ basata su quattro diverse forme di semplice dominio: il dominio geopolitico, il dominio sulla natura, il dominio di classe e il dominio di una certa precisa immagine di mondo […]
Dominio sul mondo […]

Cosi’ si e’ sviluppato tra colonie e imperi ancora fino al Novecento inoltrato, e quanta resistenza ostinata hanno opposto le potenze e gli Stati europei ai vari processi di decolonizzazione del secondo dopoguerra […]
Con una rincorsa iniziata gia’ a fine XIX secolo e poi soprattutto nel XX secolo, il cuore del sistema moderno occidentale non e’ piu’ europeo, e’ americano.
Dopo lo sterminio dei nativi, gli statunitensi sono stati in Corea, Vietnam, Repubblica Domenicana, Cambogia, Laos, Grenada, Iraq, Panama, Bosnia, Kosovo, Libia, Afghanistan, di nuovo Iraq, Yemen, Somalia, Siria le principali guerre mosse in questi ultimi settant’anni per mettere (dis)ordine al mondo e sovralimentare il proprio agio economico interno, lo “stile di vita” americano […]
Dominio sulla natura […]
Il saccheggio naturale continuato di legno, carbone, petrolio, alimenti di mare, di aria e di terra, il sovrasfruttamento dei campi con disordinamento del ciclo globale dell’azoto, gli eccessi di prelievo delle acque dolci di superficie e perfino quelle fossili, l’immissione di anidride carbonica nell’aria oltre piombo, monossido di carbonio, anidride solforosa, ossido di azoto, arsenico e mercurio che poi tornano indietro come piogge acide assorbite dal terreno, la riduzione indiscriminata di biodiversita’ che mina strutturalmente la resilienza delle ecologie, la produzione e immissione nell’ambiente di chimica sintetica estranea a cicli biologici, attivita’ di pesca industriale che non rispetta i cicli di ripopolamento, l’acidificazione degli oceani e molto altro sono stati a lungo correlati strutturali del nostro modo moderno di stare al mondo.
Dominio di classe […]
Nelle societa’ moderne massive, la classe bassa non si sogna minimamente di sovvertire il sistema, sogna di diventare classe media, la media sogna la medio-alta, la medio-alta sogna di accedere all’attico sociale delle elite, le elite cercano di tenere tutte le altre a distanza […]
A partire da meta’ anni Settanta, con le teorizzazioni sulla necessita’ di frenare gli slanci democratici e il contro lancio delle teorie neoliberali in economia […] le elite cominciano a rompere il contratto sociale e si incamminano lungo la fase che portera’ a globalizzazione e finanziarizzazione potenziate dall’informatizzazione […] Tale movimento si potrebbe leggere proprio come una strategia adattiva delle sole elite alle nuove condizioni del mondo. Le elite scelgono di abbandonare i veicoli adattivi sociali al loro destino di contrazione strutturale, riservandosi nuovi ambiti in una sorta di utilitarismo ristretto del “maggior benessere per il minor numero” […]
[Dominio di una certa immagine di mondo]
Tutta la nostra storia recente si e’ sviluppata, nei fatti concreti come nelle immagini di mondo, in assenza di tre concetti.
Il primo e’ la nozione di entropia, proveniente dalla fisica termodinamica di fine XIX secolo.
La nozione dice che in un sistema chiuso, ovvero che non scambia energia e materia con l’esterno, l’ordine molecolare, il cui opposto disordine molecolare e’ detto appunto entropia, tende a crescere irreversibilmente, cioe’ va sempre avanti e mai indietro.
La nozione e’ sconosciuta all’interno del nostro impianto economico, nessuna teoria economica tra quelle dominanti si e’ mai preoccupata di questo consumo dell’ordine che produce irreversibile disordine.
Il secondo concetto e’ quella di ecosistema.
Solo a partire dagli anni Sessanta ci si e’ resi conto del fatto che pesci, piante, aria, acqua, rocce e tutto il resto fanno parte di un unico sistema a base bio-fisico-chimica e, come in tutti i sistemi, le parti sono tra loro collegate e in equilibrio dinamico, ogni colpo inferto in un punto si risente nel sistema generale […]
Il terzo concetto e’ una nozione filosofica ed e’ in definitiva la piu’ importante, nonche’ derivabile di logica dalle altre due: il limite […]
Nel nostro passato non abbiamo incontrato mai la nozione di limite inaggirabile: l’intero modo di stare al mondo del moderno occidentale e’ un continuo trascendimento dei limiti, attraverso conquiste, superamenti, esplorazioni, emancipazione dai vincoli territoriali e naturali, domini. Un lungo delirio di onnipotenza di apprendisti demiurghi, novelli prometei. 

Info:
https://pierluigifagan.com/2025/01/05/benvenuti-nellera-complessa/
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32417-pierluigi-fagan-il-nuovo-ordine-multipolare.html

https://mondointernazionale.org/focus-allegati/recensione-del-libro-benvenuti-nellera-complessa-mappe-e-strumenti-del-pensiero-per-esplorare-il-mondo-nuovo-in-formazione-di-pierluigi-fagan
https://www.odysseo.it/strumenti-per-gestire-insieme-il-futuro/

Green New Deal/Saito

Il capitale nell’Antropocene – Kohei Saito – Einaudi (2024)


In un sistema capitalista il cui obiettivo e’ l’accumulo di capitale e la crescita economica, il valore come merce e’ il piu’ importante. Infatti, la priorita’ del capitalismo e’ la creazione di valore, e il primo obiettivo del capitalismo e’ accrescerlo.
Estremizzando: basta che si venda, del resto nulla ci importa. Di conseguenza, il valore d’uso (l’utilita’) della merce, la sua qualita’ e l’impatto ambientale non interessano. Per di piu’, una volta venduta, la merce potrebbe benissimo essere gettata via li’ su due piedi.
Il problema e’ che l’aumento di produzione finalizzata solo all’incremento di valore, in un’ottica piu’ estesa, ha portato a numerose contraddizioni. Ad esempio, la riduzione dei costi grazie alla meccanizzazione ha stimolato la domanda e permesso di vendere grandi quantita’ di merci, in un processo che pero’ ha violentemente infierito sull’ambiente.
Inoltre, l’aumento di produzione porta alla nascita di un gran numero di articoli, ma, in un sistema capitalista che da’ priorita’ al solo valore come merce, la produzione si concentra soprattutto su cio’ che vende bene, al di la’ della sua effettiva utilita’ per la riproduzione sociale. Al contrario, cio’ che per la riproduzione sociale sarebbe veramente necessario viene trascurato […]
In un’epoca di crisi climatica, una produzione disinteressata al valore d’uso e concentrata solo su quanto da’ accesso a una posizione sociale, sui beni di lusso, la pubblicita’ e il branding diventa letale.
C’e’ molto da fare in termini di garanzia di accesso universale ai generi alimentari, all’acqua, all’energia, all’abitazione e ai mezzi di trasporto, di protezione dalle inondazioni e dall’innalzamento dei mari e nel preservare gli ecosistemi. Occorre pertanto dare priorita’ non al valore di scambio, ma a cio’ che ci e’ necessario per venire incontro alla crisi.

Info:
https://www.sinistrainrete.info/marxismo/29907-city-strike-genova-saito-1-vs-saito-2-ecologismi-a-confronto.html
https://www.einaudi.it/approfondimenti/intervista-saito-kohei/

https://www.cdscultura.com/2024/02/il-capitale-nellantropocene/
https://businessweekly.it/recensioni-libri-business/il-capitale-nellantropocene-il-capitalismo-e-responsabile-della-crisi-climatica/

https://www.micromega.net/il-capitale-antropocene-marx
https://naufraghi.ch/dinosauro-non-e-marx-ma-il-capitalismo/
https://www.antropocene.org/index.php/321-saito
https://journals.openedition.org/anuac/484?lang=it

Green New Deal/Fagan

Benvenuti nell’era complessa. Mappe e strumenti del pensiero per esplorare il mondo nuovo in formazione – Pierluigi Fagan – Diarkos (2025)


Gli impatti ambientali dei consumi dei ricchi non sono quelli dei poveri: una ricerca Oxfam-Stockholm Environment Institute del 2020 stimava che le emissioni di carbonio del solo 1 per cento piu’ ricco del pianeta sono piu’ del doppio del 50 per cento piu’ povero del mondo, una sproporzione clamorosa.
I consumi degli occidentali sono oggi a chilometri di distanza da dove si produce fattivamente, e gli occidentali non percepiscono gli effetti del loro stile di vita in diretta. Se si calcolasse, nelle statistiche di inquinamento atmosferico, non solo le emissioni proprie ma quelle incorporate nei prodotti e servizi creati altrove ma utilizzati qui, l’Europa vedrebbe un maggior carico del 40 per cento.
L’impronta ecologica, che e’ una metrica introdotta nei primi anni Novanta per render subito chiara la dimensione del problema del rapporto tra eccesso di consumo di tutti i fattori terrestri e il nostro modo di stare al mondo quanto a stile vita e consumo, dice che nel 2019, se tutta la popolazione terrestre avesse vissuto come gli abitanti dell’India, la Terra sarebbe bastata e avanzata. Ne sarebbero state necessarie 2,7, invece, se tutti avessero adottato lo stile di vita italiano, tre con quello tedesco. Ma se tutti vivessero come gli americani, ce ne vorrebbero cinque di Terre.

Info:
https://pierluigifagan.com/2025/01/05/benvenuti-nellera-complessa/
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32417-pierluigi-fagan-il-nuovo-ordine-multipolare.html

https://mondointernazionale.org/focus-allegati/recensione-del-libro-benvenuti-nellera-complessa-mappe-e-strumenti-del-pensiero-per-esplorare-il-mondo-nuovo-in-formazione-di-pierluigi-fagan
https://www.odysseo.it/strumenti-per-gestire-insieme-il-futuro/

Green New Deal/Chomsky

Un altro futuro è possibile – Noam Chomsky, C.J. Polychroniou – Ponte alle Grazie (2025)


Nel 2022 le emissioni globali totali di anidride carbonica hanno raggiunto i 40,5 miliardi di tonnellate.
Di queste, 36,6 miliardi di tonnellate, ovvero il 90% di tutte le emissioni, sono state generate bruciando petrolio, carbone e gas naturale per produrre energia. I restanti 3,9 miliardi, pari al 10% del totale, sono stati generati da cambi nella destinazione d’uso della terra, in particolare dalla deforestazione finalizzata all’agricoltura industriale e all’estrazione mineraria.
Nel 2022 il totale delle emissioni globali e’ stato leggermente inferiore al picco del 2019, ovvero l’anno precedente al covid. Le emissioni globali sono diminuite nel 2020 per via della pandemia, ma solo del 6%, per poi risalire nel 2021, quando l’economia globale e’ uscita dal lockdown.
Da quel rapporto del 2018 l’ipcc ha cominciato a insistere maggiormente sul fatto che, per avere una chance di stabilizzare la temperatura media globale a 1,5 gradi in piu’ rispetto ai livelli preindustriali, le emissioni devono essere ridotte piu’ o meno della meta’, a 20 miliardi di tonnellate, a partire dal 2030, per poi raggiungere le emissioni «zero nette» entro il 2050 […]
Espressione «zero netto» apre scenari in cui le emissioni rimarranno sopra lo zero al 2050, vale a dire che bruceremo ancora petrolio, carbone e gas naturale per produrre energia e raderemo ancora al suolo le aree boschive, compresa la foresta amazzonica.
Per raggiungere le emissioni zero nette in questi scenari dovremmo teoricamente estrarre la co2 dall’atmosfera mediante tecnologie che rientrano nell’espressione «cattura del carbonio».
Che cosa e’ la «cattura del carbonio»? A oggi una, e una sola, tecnologia si e’ dimostrata efficace e sicura in questo senso: piantare alberi.

Info:
https://www.carocci.it/wp-content/uploads/2024/10/12-04-2025-10-lanotizia.pdf?srsltid=AfmBOoq8IYMCOrvVnlDHmAvNSzrOQuX4KTjC-56DkO_bsmUMJ3RfjrzU
https://www.anapia.it/2025/04/30/un-altro-futuro-e-possibile/

https://mowmag.com/culture/come-si-combatte-il-neofascismo-abbiamo-letto-un-altro-futuro-e-possibile-di-noam-chomsky-l-intellettuale-piu-citato-al-mondo-per-capirlo-dalla-crisi-climatica-alla-guerra-nucleare-e-sull-intelligenza-artificiale

Green New Deal/Chomsky

Poteri illegittimi. Clima, guerra, nucleare: affronta le sfide del nostro tempo – Noam Chomsky – Ponte alle grazie (2023)

E’ evidente, dunque, che dobbiamo agire subito, sempre partendo dal presupposto che la crisi climatica sia una sfida che possiamo ancora vincere, cosa che non sappiamo con certezza.
Dobbiamo poi anche renderci conto che il Green New Deal globale e’ un progetto comunque vantaggioso, purche’ preveda un generoso sostegno alla transizione per i lavoratori e le comunita’ dipendenti dai combustibili fossili.
Questo perche’, in primo luogo, la trasformazione globale verso le energie pulite sara’ una grossa fonte di nuovi posti di lavoro in tutte le regioni del mondo, oltre a costruire un percorso concreto verso un’economia globale a emissioni zero. Migliorera’ inoltre notevolmente la salute pubblica riducendo l’inquinamento atmosferico, abbassera’ i costi energetici e dara’ l’opportunita’ di fornire per la prima volta energia elettrica alle aree rurali dei paesi a basso reddito.

Info:
https://sbilanciamoci.info/la-missione-suicida-del-capitalismo-e-la-scelta-delleuropa-sulla-guerra/
https://ilmanifesto.it/la-missione-suicida-del-capitalismo-e-la-scelta-delleuropa-sulla-guerra
https://www.larivistadeilibri.it/noam-chomsky/
https://www.estetica-mente.com/recensioni-libri/poteri-illegittimi-clima-guerra-nucleare-affrontare-le-sfide-del-nostro-tempo-noam-chomsky/94026/

Green New Deal/ Stiglitz

La strada per la libertà. L’economia e la societa’ giusta – Joseph E. Stiglitz – Einaudi (2024)


Le esternalita’ sono ovunque. Pur essendo state queste ultime sempre presenti e rilevanti, i cambiamenti in corso nella struttura della nostra economia e del mondo le hanno portate al centro della scena.
La gestione delle esternalita’ e’ una delle questioni fondamentali di politica economica: scoraggiare attivita’ dove ci sono esternalita’ dannose (negative) e incoraggiare attivita’ dove ci sono esternalita’ positive.
Viviamo su un pianeta piu’ affollato, la cui popolazione e’ triplicata tra il 1950 e il 2020. In questo breve lasso di tempo della storia umana il Pil globale e’ cresciuto quindici volte, spingendoci fino ai limiti del pianeta.
La manifestazione piu’ importante di tutto cio’ e’ il cambiamento climatico, una minaccia esistenziale.
Ma non e’ l’unica esternalita’ ambientale. Siamo tutti danneggiati dall’inquinamento dell’aria e dell’acqua e dalle discariche di rifiuti tossici […]
Vediamo gli effetti del cambiamento climatico tutt’intorno a noi, e il mondo ne sperimentera’ sicuramente ancor di piu’ la portata negli anni a venire.
Il cambiamento climatico non riguarda solo il riscaldamento del pianeta di qualche grado; comprende l’incremento di fenomeni atmosferici estremi. Piu’ siccita’, piu’ alluvioni, piu’ uragani, piu’ periodi di caldo estremo ed estremo freddo, innalzamento del livello dei mari e dell’acidita’ dell’oceano, con tutte le conseguenze disastrose che cio’ comporta, dai mari agonizzanti, agli incendi nelle foreste, alla perdita di vita e beni.

Info:
https://sbilanciamoci.info/stiglitz-il-neoliberalismo-e-un-fallimento/
https://ilpontedem.it/2024/06/22/joseph-e-stiglitz-la-strada-per-la-liberta-economia-e-buona-societa/

https://www.milanofinanza.it/news/la-lezione-del-nobel-joseph-e-stiglitz-un-capitalismo-progressivo-per-una-societa-giusta-202309152206147720
https://www.open.online/2024/11/22/il-premio-nobel-stiglitz-per-litalia-conseguenze-pessime-dalla-firma-del-patto-di-stabilita/

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/11/22/il-nobel-per-leconomia-stiglitz-la-ue-e-tornata-allausterita-con-donald-paghera-due-volte/7776961/