Green New Deal/Brancaccio

Libercomunismo. Scienza dell’utopia – Emiliano Brancaccio – Feltrinelli (2026)


 A proposito di tendenze storiche: la crescita dell’inquinamento, il cambiamento climatico, la distruzione della biodiversita’ sono i tre fattori costitutivi di quella che le Nazioni Unite definiscono “tripla crisi planetaria”.
La rilevanza degli impatti e’ fuori discussione. La rivista “Lancet” ha stimato che le varie forme di inquinamento d’aria, acqua, suolo, ambientale e lavorativo causano nel complesso circa 9 milioni di morti ogni anno. E i costi dei danni provocati dal mutamento climatico equivalgono, annualmente, al prodotto interno lordo di un paese come l’Italia. Quanto alle forme di vita a rischio, allo stato attuale sono circa un milione, con effetti imprevedibili sulla riproducibilita’ dell’ecosistema globale. Infine, tra le previsioni del Panel intergovernativo dell’ONU sul cambiamento climatico, sono ritenuti possibili eventi futuri di portata “catastrofica”: come il “capovolgimento meridionale della circolazione atlantica”, che potrebbe sconvolgere le condizioni di abitabilita’ di ampie regioni dell’Europa e del mondo.
Quanto alle cause di queste tendenze, la ricerca scientifica e’ giunta a risultati univoci, pure riguardo al tema controverso della crisi climatica. Il Panel dell’ONU e gli altri rapporti ufficiali indicano che la parte preponderante del cambiamento climatico successivo alla rivoluzione industriale e’ stata causata “dall’attività umana”. Sarebbe piu’ appropriato dire: dalla forza dirompente del capitalismo.

Info:
https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2026/03/Emiliano-Brancaccio-Libercomunismo–32ee2769-e26f-444c-ae82-62c0b1660ff9.html
https://ilmanifesto.it/come-mobilitare-lintelligenza-collettiva

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/02/libercomunismo-economia-di-piano-e-liberta-come-sconfiggere-il-capitale/8276470/
https://contropiano.org/news/cultura-news/2026/02/27/solo-un-piano-ci-puo-salvare-su-libercomunismo-di-emiliano-brancaccio-0192301
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32465-francesco-bugli-solo-un-piano-ci-puo-salvare-su-libercomunismo-di-emiliano-brancaccio.html

Green New Deal/Fagan

Benvenuti nell’era complessa. Mappe e strumenti del pensiero per esplorare il mondo nuovo in formazione – Pierluigi Fagan – Diarkos (2025)


Gli impatti ambientali dei consumi dei ricchi non sono quelli dei poveri: una ricerca Oxfam-Stockholm Environment Institute del 2020 stimava che le emissioni di carbonio del solo 1 per cento piu’ ricco del pianeta sono piu’ del doppio del 50 per cento piu’ povero del mondo, una sproporzione clamorosa.
I consumi degli occidentali sono oggi a chilometri di distanza da dove si produce fattivamente, e gli occidentali non percepiscono gli effetti del loro stile di vita in diretta. Se si calcolasse, nelle statistiche di inquinamento atmosferico, non solo le emissioni proprie ma quelle incorporate nei prodotti e servizi creati altrove ma utilizzati qui, l’Europa vedrebbe un maggior carico del 40 per cento.
L’impronta ecologica, che e’ una metrica introdotta nei primi anni Novanta per render subito chiara la dimensione del problema del rapporto tra eccesso di consumo di tutti i fattori terrestri e il nostro modo di stare al mondo quanto a stile vita e consumo, dice che nel 2019, se tutta la popolazione terrestre avesse vissuto come gli abitanti dell’India, la Terra sarebbe bastata e avanzata. Ne sarebbero state necessarie 2,7, invece, se tutti avessero adottato lo stile di vita italiano, tre con quello tedesco. Ma se tutti vivessero come gli americani, ce ne vorrebbero cinque di Terre.

Info:
https://pierluigifagan.com/2025/01/05/benvenuti-nellera-complessa/
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32417-pierluigi-fagan-il-nuovo-ordine-multipolare.html

https://mondointernazionale.org/focus-allegati/recensione-del-libro-benvenuti-nellera-complessa-mappe-e-strumenti-del-pensiero-per-esplorare-il-mondo-nuovo-in-formazione-di-pierluigi-fagan
https://www.odysseo.it/strumenti-per-gestire-insieme-il-futuro/

Green New Deal/Chomsky

Un altro futuro è possibile – Noam Chomsky, C.J. Polychroniou – Ponte alle Grazie (2025)


Secondo le stime piu’ elevate, per costruire un’infrastruttura globale di energia pulita che soppianti quella attuale basata sui combustibili fossili servira’ una spesa media per investimenti nell’economia mondiale pari a circa il 2,5% del pil globale annuo, pari a circa 2 mila miliardi di dollari oggi e una media di circa 4.500 miliardi di dollari l’anno da qui al 2050.
Si tratta ovviamente di un sacco di soldi ma, come percentuale del pil annuale, e’ circa un decimo di quello che Stati Uniti e altri paesi ad alto reddito hanno speso per prevenire il tracollo economico durante il lockdown.
Questi investimenti dovrebbero concentrarsi su due aspetti: 1) migliorare drasticamente l’efficienza energetica di edifici, automobili, sistemi di trasporto pubblico e processi di produzione industriale; 2) espandere in modo altrettanto decisivo le fonti di energia rinnovabile – principalmente solare ed eolica – in tutti i settori e in tutte le regioni del pianeta, a prezzi competitivi rispetto ai combustibili fossili.
Questi investimenti sono il fulcro del Green New Deal globale.
Essi, peraltro, costituiranno anche una nuova fonte di creazione di posti di lavoro in tutte le aree del pianeta.
Questo perche’ per costruire una nuova infrastruttura energetica globale ciascuno deve svolgere il proprio lavoro: tutti i tipi di mestieri, a tutti i livelli, dai conciatetti agli idraulici, ai camionisti, macchinisti, contabili, capiufficio, ingegneri ferroviari, ricercatori e avvocati.
Costruire un’infrastruttura siffatta richiede il doppio o il triplo di persone impiegate nell’infrastruttura energetica basata sul fossile.
La transizione energetica globale fornira’ anche energia meno costosa.

Info:
https://www.carocci.it/wp-content/uploads/2024/10/12-04-2025-10-lanotizia.pdf?srsltid=AfmBOoq8IYMCOrvVnlDHmAvNSzrOQuX4KTjC-56DkO_bsmUMJ3RfjrzU
https://www.anapia.it/2025/04/30/un-altro-futuro-e-possibile/

https://mowmag.com/culture/come-si-combatte-il-neofascismo-abbiamo-letto-un-altro-futuro-e-possibile-di-noam-chomsky-l-intellettuale-piu-citato-al-mondo-per-capirlo-dalla-crisi-climatica-alla-guerra-nucleare-e-sull-intelligenza-artificiale

Green New Deal/Gorz

Ecologia e libertà – André Gorz – Orthotes (2015)

La Natura, dunque, non e’ intangibile.
Ed il progetto ‘prometeico’ di ‘dominarla’ o ‘addomesticarla’ non e’ necessariamente incompatibile con il pensiero ecologico.
Ogni cultura (nel duplice senso del termine) usurpa la natura e modifica l’ambiente. Il problema fondamentale posto dall’ecologia e’ soltanto di sapere:
1) se i trasferimenti che l’attivita’ umana impone o estorce alla natura tengono in debito conto le risorse non rinnovabili;
2) se gli effetti distruttivi della produzione non superano gli effetti produttivi a causa di prelievi eccessivi operati sulle risorse rinnovabili.
Rispetto a tali questioni la crisi economica attuale presenta alcune caratteristiche che paiono indicare che i fattori ecologici vi svolgono un ruolo determinante e aggravante.
Certo, cio’ non significa che tali fattori debbano essere considerati le cause primarie della crisi: ci troviamo piuttosto di fronte ad una crisi capitalistica di sovrapproduzione aggravata da una crisi ecologica (e sociale.

Info:
https://www.orthotes.com/wp-content/uploads/2020/03/gorz-avallone-manitesto-29-09-2015.pdf
https://www.orthotes.com/wp-content/uploads/2020/03/gorz-fadini-iride17-11-2016.pdf
https://www.orthotes.com/wp-content/uploads/2020/03/gorz-musolino-commonware-12-10-2015.pdf
https://www.rivistadiscienzesociali.it/andre-gorz-ecologia-e-liberta-recensione-di-giovanni-coppolino-bille/
https://materialismostorico.blogspot.com/2015/09/ripubblicato-ecologia-e-liberta-di.html
https://ilmanifesto.it/dentro-i-limiti-naturali-del-profitto

Green New Deal/Crary

Terra bruciata. Oltre l’era digitale verso un mondo postcapitalista – Jonathan Crary – Meltemi (2023)


Nella provincia indonesiana di Papua, la miniera di Grasberg, una delle piu’ grandi e redditizie del mondo, e’ a questo proposito esemplare: il cratere scavato misura 19 chilometri quadrati di estensione e ogni settimana oltre 700.000 tonnellate di scarti vengono riversate nei fiumi della zona.
La miniera impiega 23.000 lavoratori, a un salario inferiore a un dollaro e mezzo l’ora. Dal 1990, molte migliaia di ribelli separatisti, lavoratori minerari in sciopero e ambientalisti papuani sono state uccise dalle forze di sicurezza private.
Gran parte delle regioni montuose e di foresta pluviale sono state contaminate irreversibilmente da scarichi di liquidi tossici.
Tutto questo per soddisfare la richiesta di rame per le fabbriche di elettronica, in particolare per i componenti centrali del Green New Deal: pannelli solari, turbine eoliche, veicoli elettrici, ma anche per i chip dei supercomputer e per il cablaggio delle case “smart” per alimentare l’Internet delle cose.
I cavi di rame sono ancora i conduttori elettrici preferiti per la generazione e la trasmissione di energia a scala industriale e per gran parte delle telecomunicazioni.
L’azienda proprietaria della miniera di Grasberg, la Freeport-McMoRan, gestisce dozzine di analoghe miniere distruttive in tutto il pianeta, tra cui in Peru’, Cile, Bolivia, Sud Africa, Zambia e New Mexico […]
I fautori del capitalismo verde e delle “rinnovabili” offrono rassicurazioni mistificatorie che, con un qualche grado di supervisione, l’estrazione di risorse possa avvenire senza distruggere gli habitat, gli ecosistemi e le comunita’ umane; ma sanno che questo non avverra’ mai.
La storia ha dimostrato in modo conclusivo che il capitalismo e’ inconciliabile con qualsiasi tipo di conservazione o preservazione.

Info:
https://ilmanifesto.it/quella-spoliazione-delle-esistenze
https://serenoregis.org/2023/09/01/terra-bruciata-oltre-lera-digitale-verso-un-mondo-postcapitalista/
https://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/bordoni-lettura-terra-bruciata-crary-meltemi.pdf
https://www.carmillaonline.com/2023/06/04/quando-il-sogno-tecnomodernista-si-rivela-un-incubo/
https://www.artribune.com/editoria/2023/07/terra-bruciata-nuovo-libro-jonathan-crary/
https://serenoregis.org/2023/11/06/terra-bruciata-puntata-dei-perche/

Green New Deal/Chomsky

Poteri illegittimi. Clima, guerra, nucleare: affronta le sfide del nostro tempo – Noam Chomsky – Ponte alle grazie (2023)

E’ evidente, dunque, che dobbiamo agire subito, sempre partendo dal presupposto che la crisi climatica sia una sfida che possiamo ancora vincere, cosa che non sappiamo con certezza.
Dobbiamo poi anche renderci conto che il Green New Deal globale e’ un progetto comunque vantaggioso, purche’ preveda un generoso sostegno alla transizione per i lavoratori e le comunita’ dipendenti dai combustibili fossili.
Questo perche’, in primo luogo, la trasformazione globale verso le energie pulite sara’ una grossa fonte di nuovi posti di lavoro in tutte le regioni del mondo, oltre a costruire un percorso concreto verso un’economia globale a emissioni zero. Migliorera’ inoltre notevolmente la salute pubblica riducendo l’inquinamento atmosferico, abbassera’ i costi energetici e dara’ l’opportunita’ di fornire per la prima volta energia elettrica alle aree rurali dei paesi a basso reddito.

Info:
https://sbilanciamoci.info/la-missione-suicida-del-capitalismo-e-la-scelta-delleuropa-sulla-guerra/
https://ilmanifesto.it/la-missione-suicida-del-capitalismo-e-la-scelta-delleuropa-sulla-guerra
https://www.larivistadeilibri.it/noam-chomsky/
https://www.estetica-mente.com/recensioni-libri/poteri-illegittimi-clima-guerra-nucleare-affrontare-le-sfide-del-nostro-tempo-noam-chomsky/94026/

Green New Deal/ Stiglitz

La strada per la libertà. L’economia e la societa’ giusta – Joseph E. Stiglitz – Einaudi (2024)


Le esternalita’ sono ovunque. Pur essendo state queste ultime sempre presenti e rilevanti, i cambiamenti in corso nella struttura della nostra economia e del mondo le hanno portate al centro della scena.
La gestione delle esternalita’ e’ una delle questioni fondamentali di politica economica: scoraggiare attivita’ dove ci sono esternalita’ dannose (negative) e incoraggiare attivita’ dove ci sono esternalita’ positive.
Viviamo su un pianeta piu’ affollato, la cui popolazione e’ triplicata tra il 1950 e il 2020. In questo breve lasso di tempo della storia umana il Pil globale e’ cresciuto quindici volte, spingendoci fino ai limiti del pianeta.
La manifestazione piu’ importante di tutto cio’ e’ il cambiamento climatico, una minaccia esistenziale.
Ma non e’ l’unica esternalita’ ambientale. Siamo tutti danneggiati dall’inquinamento dell’aria e dell’acqua e dalle discariche di rifiuti tossici […]
Vediamo gli effetti del cambiamento climatico tutt’intorno a noi, e il mondo ne sperimentera’ sicuramente ancor di piu’ la portata negli anni a venire.
Il cambiamento climatico non riguarda solo il riscaldamento del pianeta di qualche grado; comprende l’incremento di fenomeni atmosferici estremi. Piu’ siccita’, piu’ alluvioni, piu’ uragani, piu’ periodi di caldo estremo ed estremo freddo, innalzamento del livello dei mari e dell’acidita’ dell’oceano, con tutte le conseguenze disastrose che cio’ comporta, dai mari agonizzanti, agli incendi nelle foreste, alla perdita di vita e beni.

Info:
https://sbilanciamoci.info/stiglitz-il-neoliberalismo-e-un-fallimento/
https://ilpontedem.it/2024/06/22/joseph-e-stiglitz-la-strada-per-la-liberta-economia-e-buona-societa/

https://www.milanofinanza.it/news/la-lezione-del-nobel-joseph-e-stiglitz-un-capitalismo-progressivo-per-una-societa-giusta-202309152206147720
https://www.open.online/2024/11/22/il-premio-nobel-stiglitz-per-litalia-conseguenze-pessime-dalla-firma-del-patto-di-stabilita/

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/11/22/il-nobel-per-leconomia-stiglitz-la-ue-e-tornata-allausterita-con-donald-paghera-due-volte/7776961/

Green New Deal/Feltri

10 rivoluzioni nell’economia globale (che in Italia ci stiamo perdendo) – Stefano Feltri – Utet (2024)

L’inquinamento e’ il tipico esempio di esternalita’ negativa: la fabbrica che scarica liquami tossici nel fiume vicino risparmia un costo di smaltimento e aumenta i profitti, mentre la collettivita’ non ottiene alcun beneficio ma anzi subisce un danno duraturo e irreversibile […]
Certo, sarebbe piu’ semplice non inquinare affatto, ma molto spesso le nostre societa’ fondate sulla crescita costante del PIL preferiscono accettare una certa dose di comportamenti autodistruttivi per non perdere i benefici economici abbinati: tolleriamo l’esistenza dell’industria del fumo, del gioco d’azzardo o le acciaierie che inquinano l’aria e fanno ammalare gli operai perche’ non vogliamo perdere i posti di lavoro e il gettito fiscale che generano […]
Chi inquina paga, e chi non inquina ma subisce i danni dell’inquinamento viene indennizzato. I posti di lavoro e il gettito fiscale sono salvi, c’e’ l’inquinamento – certo – ma almeno la societa’ nel suo complesso non ci rimette […]
Si puo’ dire che «la tassa ha l’effetto di indurre il produttore a internalizzare il costo sociale dell’inquinamento nella propria funzione di massimizzazione del profitto e dunque determina la quantita’
ottima da produrre rispetto alla funzione di utilita’ sociale. 

Green New Deal/Crary

Terra bruciata. Oltre l’era digitale verso un mondo postcapitalista – Jonathan Crary – Meltemi (2023)


Adesso, pero’, con un’economia globale che dopo il 2008 e’ tenuta in vita artificialmente, con la crescita dei regimi corrotti autocratici e dei narco-Stati, e con le imprevedibili conseguenze della crisi climatica, i calcoli di lungo periodo da parte dei grandi potentati hanno lasciato il posto a forme di arricchimento di breve termine.
Siamo alla mezzanotte del capitalismo da casino’, quando i vincitori cominciano a incassare le proprie fiches. Poiche’ l’economia globale non ha alcuna prospettiva di lungo periodo, assistiamo a un’ultima baldoria di saccheggio su tutto il pianeta.
Fracking, rimozione delle cime delle montagne per estrarre minerali, foreste pluviali rase al suolo per lasciare spazio alle coltivazioni di biocarburanti, trivellazioni offshore, spoliazione di aree selvagge, tutto cio’ va di pari passo con la devastazione e il saccheggio delle risorse sociali e con l’espropriazione dei restanti frammenti di beni comuni, siano essi acqua potabile, aree selvagge o parchi cittadini.
E’ una sorta di nuova versione dello show televisivo degli anni Sessanta Supermarket Sweep, dove ai concorrenti era data una carta prepagata per lo shopping e un certo limite di tempo entro il quale dovevano afferrare freneticamente qualsiasi cosa di valore fosse presente nel negozio.

Info:
https://ilmanifesto.it/quella-spoliazione-delle-esistenze
https://serenoregis.org/2023/09/01/terra-bruciata-oltre-lera-digitale-verso-un-mondo-postcapitalista/
https://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/bordoni-lettura-terra-bruciata-crary-meltemi.pdf
https://www.carmillaonline.com/2023/06/04/quando-il-sogno-tecnomodernista-si-rivela-un-incubo/
https://www.artribune.com/editoria/2023/07/terra-bruciata-nuovo-libro-jonathan-crary/
https://serenoregis.org/2023/11/06/terra-bruciata-puntata-dei-perche/

Green New Deal/Chomsky

Minuti contati. Crisi climatica e Green New Deal globale – Noam Chomsky – Ponte alle Grazie (2020)

Non possiamo trascurare il fatto che gli esseri umani si trovano oggi di fronte a problemi spaventosi, che sono radicalmente diversi da qualsiasi altro problema si sia mai verificato nella storia dell’umanita’.
Devono rispondere a un interrogativo cruciale: se la societa’ umana, cosi’ come la conosciamo o in qualsiasi altra forma, sia o meno in grado di sopravvivere.
E il tempo a disposizione per rispondere a questa domanda sta per scadere.
I compiti che ci attendono sono davvero inediti e drammatici. La storia e’ fin troppo ricca di testimonianze di guerre orribili, torture indescrivibili, massacri e ogni immaginabile abuso di diritti fondamentali. Ma la minaccia di distruzione della vita umana organizzata, in qualsiasi forma riconoscibile o accettabile, e’ una novita’ assoluta.
Essa puo’ essere superata solo se il mondo intero unira’ gli sforzi, anche se, ovviamente, le responsabilita’ sono da intendersi commisurate alle rispettive capacita’, e i principi morali elementari esigono che una responsabilita’ speciale ricada su coloro che sono stati i massimi artefici della crisi nel corso dei secoli, arricchendo se’ stessi mentre costruivano un tragico destino per l’umanita’ […]
Le profonde preoccupazioni dei climatologi sono facilmente accessibili a chiunque non sia disposto a nascondere la testa sotto la sabbia.
La CNN ha celebrato il Giorno del Ringraziamento del 2019 con un dettagliato (e accurato) approfondimento su un importante studio, appena apparso su Nature, sui tipping points, i punti di non ritorno raggiunti i quali i nefasti effetti del riscaldamento globale diventeranno irreversibili. Gli autori concludono che l’analisi dei tipping points e delle loro interazioni rivela che «stiamo vivendo un’emergenza climatica» e rafforza «il coro di appelli susseguitisi quest’anno per un’azione urgente in materia di clima. Siamo in una situazione di rischio e gravità estremi […].
La stabilita’ e la resilienza del nostro pianeta sono in pericolo […]«il tempo residuo di intervento per evitare di raggiungere un tipping point potrebbe gia’ essersi azzerato, mentre il tempo di reazione per arrivare all’azzeramento netto delle emissioni e’ di trent’anni, come minimo.
Di conseguenza, potremmo gia’ non essere piu’ in grado di evitare un eventuale tipping point. Per nostra buona sorte, la velocita’ con cui si accumulano i danni causati da un tipping point – e quindi l’entita’ dei rischi – potrebbe ancora essere, in una certa misura, sotto il nostro controllo».
In una certa misura, e non c’e’ tempo da perdere.

Info:
https://lecopost.it/cultura-sostenibile/minuti-contati/
https://duels.it/industria-culturale/con-minuti-contati-noam-chomsky-e-robert-pollin-ci-avvertono-il-nostro-tempo-sta-per-scadere/

https://politicaassociazione.it/dati/8/chomsky-minuti-contati.pdf
https://www.sololibri.net/Minuti-contati-Chomsky-Pollin.html