Il digitale rende stupidi i compiti, separandoli dall’intelligenza richiesta per svolgerli con successo.
Quando il digitale separa un compito dall’intelligenza, un algoritmo puo’ intervenire e sostituirci. Il risultato e’ una disoccupazione oggi rapida e diffusa, ma anche nuovi posti di lavoro domani.
Nel lungo termine l’esito potrebbe essere roseo, se solo riuscissimo a governare questa rivoluzione digitale in maniera intelligente ed etica (un grande “se”, senza dubbio). Per esempio, secondo la Banca Mondiale, entro il 2030 il mondo avra’ bisogno di 80 milioni di operatori sanitari, il doppio rispetto al 2013.
In una societa’ sempre piu’ pervasa da algoritmi e processi automatizzati, la questione e’ se e come possiamo fidarci di tecnologie senza cervello che prendono sistematicamente decisioni per noi e al posto nostro […]
Una volta rimpiazzati i colletti blu, i robot potrebbero verniciare le auto del colore sbagliato […]
I rischi sono reali e gravi. La soluzione e’ rimettere al proprio posto un po’ di intelligenza umana. Questo puo’ essere fatto in almeno quattro modi: prima, nel, sul e dopo il processo […]
Abbiamo bisogno degli esseri umani prima del processo perche’ vogliamo progettare il tipo giusto di ia ed eliminare o almeno ridurre al minimo i suoi rischi.
Gli esseri umani dovrebbero essere inclusi nel processo perche’ a volte anche la migliore ia puo’ sbagliare, essere alimentata con dati inesatti o essere usata in modo improprio.
Abbiamo bisogno di poter esercitare un controllo, in modo che alcune decisioni importanti non siano lasciate interamente a macchine senza cervello. Gli esseri umani dovrebbero avere un controllo sul processo perche’, mentre talune decisioni cruciali possono essere troppo complesse o urgenti per essere prese da un essere umano, e’ la nostra supervisione intelligente che dovrebbe controllare e gestire i processi che sono sia complessi che rapidi.
Gli esseri umani dovrebbero anche essere coinvolti dopo il processo, perche’ ci sono sempre problemi che vorremmo risolvere o correggere.
Info:
https://site.unibo.it/segnalibri/it/recensioni-1/floridi-la-differenza-fondamentale-artificial-agency-una-nuova-filosofia-dell-intelligenza-artificiale
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/intelligenza-artificiale-floridi-differenza-fondamentale-news/8305908/
https://investireneimegatrend.substack.com/p/libri-la-differenza-fondamentale
https://concetticontrastivi.org/2025/11/04/non-intelligenza-ma/
