Europa/Undiemi

Lidia Undiemi – La lotta di classe nel XXI secolo. La nuova offensiva del capitale contro i lavoratori: il quadro mondiale del conflitto e la possibile reazione democratica – Ponte alle Grazie (2021)

In pratica, l’esperienza ellenica dimostra come, una volta commissariato, il Paese in difficolta’ sia sottoposto alle direttive e al controllo del MES e delle istituzioni europee per un periodo di tempo indeterminato, che puo’ durare decenni, anche in ragione del fatto che, una volta dentro a questo sistema di credito-debito, in caso di ulteriore necessita’ di liquidita’ il Paese deve o puo’ ricorrere a fondi europei che seguono la stessa logica.
Questa forma di concretizzazione politica del neoliberismo postula dunque la sostituzione dei governi, espressione di competizioni politiche cosi’ come previsto dalle costituzioni dei singoli Stati, con un governo ultra statale e ultra decennale privo di legittimazione democratica.
Al governo nazionale sottoposto al commissariamento non resta che attuare riforme prestabilite e calate dall’alto.
Non vi e’ alcun dubbio che si tratti di una sostituzione vera e propria. Per comprenderlo basta leggere i memorandum d’intesa, che contengono appunto prescrizioni dettagliatissime su come dirigere un Paese, ovvero su quali riforme attuare negli svariati campi della sua vita sociale e politica: pensioni, lavoro, pubblica amministrazione, giustizia, attivita’ produttive, servizi pubblici, privatizzazioni, welfare e tanto altro.

Info:
https://www.lidiaundiemi.it/libri/la-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo
https://www.lacittafutura.it/recensioni/la-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo
https://www.sinistrainrete.info/politica/23735-lidia-undiemi-reagire-e-non-aspettare-il-manifesto-della-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo.html
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lidia_undiemi__reagire_e_non_aspettare_il_manifesto_della_lotta_di_classe_nel_xxi_secolo/39130_47187/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/05/undiemi-la-pace-sociale-e-una-trappola-per-i-lavoratori-serve-una-ripresa-della-conflittualita-dal-governo-mi-attendo-nuova-riforma-lavoro/6120731/

Populismo/Lind

Michael Lind – La nuova lotta di classe. Elite dominanti, popolo dominato e il futuro della democrazia – Luiss (2021)

L’ondata populista su entrambe le sponde dell’Atlantico e’ una reazione difensiva contro la rivoluzione neoliberista tecnocratica dall’alto portata avanti nell’ultimo mezzo secolo dalle elite manageriali nazionali.
Negli ultimi cinquant’anni, i decisori politici neoliberisti hanno indebolito o smantellato le istituzioni intermediarie proprie del pluralismo democratico della meta’ del Ventesimo secolo, in particolare i sindacati dei lavoratori, privando cosi’ gran parte della classe operaia di una voce adeguata e della rappresentanza nel governo, nell’economia e nella cultura.
I demagoghi populisti possono incanalare le legittime rimostranze di molti elettori della classe dei lavoratori, ma non possono creare un’alternativa stabile e istituzionalizzata al neoliberismo dominato dalla superclasse.
Soltanto un nuovo pluralismo democratico che obblighi le elite manageriali a condividere il potere in ambito economico, politico e culturale con la classe dei lavoratori, multirazziale e multireligiosa, potra’ porre fine al ciclo di oscillazioni tra tecnocrazia oppressiva e populismo distruttivo.

Info:
https://open.luiss.it/2021/05/20/un-nuovo-compromesso-sociale-salvera-la-democrazia/
https://legrandcontinent.eu/it/2021/04/04/competenti-contro-deplorevoli-la-nuova-lotta-di-classe/
https://www.rivistailmulino.it/a/la-nuova-lotta-di-classe
https://www.centromachiavelli.com/2020/04/06/scalea-lind-guerra-di-classe/
https://www.ilfoglio.it/un-foglio-internazionale/2020/03/16/news/i-cittadini-dimenticati-contro-le-elite-metropolitane-la-nuova-lotta-di-classe-306549/

Capitalismo/Chomsky

Noam Chomsky – Precipizio. Il capitale all’attacco della democrazia e il dovere di cambiare rotta – Ponte alle Grazie (2021)

Gli scienziati da molto tempo avevano previsto il rischio di pandemie, soprattutto a partire dalla SARS del 2003, provocata da un ceppo del coronavirus simile a quello del COVID-19.
Essi prevedono inoltre che ci saranno altre, e forse peggiori pandemie. Se vogliamo prevenire le prossime, dobbiamo quindi domandarci come tutto questo sia potuto accadere […]
I fattori fondamentali sono piuttosto chiari.
Il male affonda le radici in un colossale fallimento del mercato, esacerbato dal capitalismo dell’era neoliberista […]
Il virus responsabile della SARS fu identificato in breve tempo; furono sviluppati dei vaccini, ma la fase della sperimentazione non fu poi portata avanti. Le compagnie farmaceutiche mostrarono scarso interesse: esse reagiscono ai segnali del mercato, e non c’e’ grande profitto nel destinare risorse per prevenire una catastrofe annunciata […]
Fin qui, rientra tutto nella solita logica capitalista.
A quel punto, pero’, la patologia neoliberista si e’ manifestata ancora una volta. Il governo sarebbe potuto intervenire, ma questo e’ assolutamente vietato dalla dottrina dominante enunciata a suo tempo da Ronald Reagan: il governo e’ il problema, non la soluzione. Dunque, non si e’ potuto fare nulla.
Vale la pena soffermarci un momento sul significato di quel precetto. In pratica, significa che il governo non e’ la soluzione quando e’ in gioco il benessere della popolazione, mentre invece e’ certamente la soluzione quando il problema coinvolge la ricchezza privata e il potere societario.
Gli esempi sono innumerevoli, da Reagan in poi, e non c’e’ bisogno di elencarli. Il mantra del «governo malvagio» e’ affine a quello del tanto decantato «libero mercato», che viene puntualmente distorto per adeguarlo alle pretese del capitale.

Info:
https://www.illibraio.it/news/saggistica/precipizio-libro-chomsky-1410524/
https://www.ponteallegrazie.it/libro/precipizio-noam-chomsky-9788833316413.html
https://www.altraparolarivista.it/2022/04/13/circuiti-monetari-alternativi-e-politiche-innovative-di-welfare-locale-di-andrea-fumagalli/

Economia di mercato/Piketty

Thomas Piketty – Una breve storia dell’uguaglianza – La nave di Teseo (2021)

La rivoluzione conservatrice degli anni ottanta, con i suoi attacchi generalizzati alla progressivita’ fiscale nei paesi anglosassoni e la sua ossessione per la libera circolazione dei capitali (nuova parola d’ordine di conio sia europeo sia statunitense), ha contribuito anche a ridefinire la posizione dei paesi ricchi e delle organizzazioni internazionali nei confronti del Sud del mondo.
A partire dal 1980-1990, quello che viene chiamato il “Washington consensus” ha ispirato le politiche raccomandate ai paesi poveri: riduzione del peso dello Stato, austerita’ di bilancio, liberismo commerciale, deregolamentazione a trecentosessanta gradi.
E, considerati gli asimmetrici rapporti di forza in campo, non e’ esagerato affermare che tali politiche sono state imposte anziche’ consigliate, ne’ vedervi una forma di neocolonialismo (anche se i meccanismi di persuasione non sono stati gli stessi dell’epoca coloniale).
Dopo la crisi del 2008 e’ corretto dire che quel consenso non ha piu’ corso, e che il FMI, la Banca mondiale e i governi occidentali hanno preso coscienza degli eccessi del liberismo e dei problemi posti dal rinnovato aumento delle disuguaglianze e dalla crisi ambientale.
In realta’, anziche’ essere stata sostituita da un consenso alternativo, la doxa liberista continua ad avere un peso notevolissimo, in particolare nei confronti del Sud.
Con il senno di poi di cui oggi disponiamo, appare chiaro che la politica di deregolamentazione e di liberismo commerciale a marce forzate ha contribuito a indebolire, con effetti di lunga durata, il gia’ fragile processo di costruzione dello Stato nei paesi del Sud

Info:
https://www.criticaletteraria.org/2021/11/thomas-piketty-una-breve-storia-dell-uguaglianza.html
https://www.doppiozero.com/materiali/thomas-piketty-la-storia-maestra-di-uguaglianza
https://www.repubblica.it/cultura/2021/11/17/news/l_anticipazione_cosi_il_clima_cambiera_la_nostra_vita-326752782/

Populismo/Lind

Michael Lind – La nuova lotta di classe. Elite dominanti, popolo dominato e il futuro della democrazia – Luiss (2021)

Il populismo e’ un sintomo di un corpo politico malato, non una cura[…]
Il populismo contemporaneo e’ una sorta di convulsa risposta autoimmune del corpo politico alla cronica malattia degenerativa dell’oligarchia.
Il pericolo piu’ grande per la democrazia occidentale su entrambe le sponde dell’Atlantico non e’ il suo imminente abbattimento da parte di burattinai che manipolano le menti con meme prodotti da Mosca o da nazionalisti bianchi che vogliono dar vita al Quarto Reich.
Il pericolo piu’ grande per le democrazie occidentali e’ il graduale declino dell’America del Nord e dell’Europa, sotto l’amministrazione di politici neoliberisti di centro ben istruiti, ben educati e ben finanziati, verso qualcosa di simile ai regimi che hanno segnato a lungo i Paesi dell’America a Sud degli stati Uniti, regimi oligarchici oppressivi che hanno provocato devastanti rivolte populiste.

Info:
https://open.luiss.it/2021/05/20/un-nuovo-compromesso-sociale-salvera-la-democrazia/
https://legrandcontinent.eu/it/2021/04/04/competenti-contro-deplorevoli-la-nuova-lotta-di-classe/
https://www.rivistailmulino.it/a/la-nuova-lotta-di-classe
https://www.centromachiavelli.com/2020/04/06/scalea-lind-guerra-di-classe/
https://www.ilfoglio.it/un-foglio-internazionale/2020/03/16/news/i-cittadini-dimenticati-contro-le-elite-metropolitane-la-nuova-lotta-di-classe-306549/

Green New Deal/Boitani

Andrea Boitani – L’illusione liberista. Critica dell’ideologia di mercato – Laterza (2021)

Per la grande maggioranza degli scienziati seri il riscaldamento globale e la sua origine antropica sono fuori discussione da moltissimi anni.
Perche’, viene allora da domandarsi, le posizioni variamente negazioniste, per quanto minoritarie, hanno avuto e ancora hanno spazio?
La risposta va cercata nella solita convergenza tra i consistenti interessi dell’industria (sia quella produttrice che quella consumatrice di energia prodotta bruciando carburanti di origine fossile) e la destra politica americana ed europea.
Fino a un certo punto anche la sinistra tradizionale ha in fondo avuto il retropensiero che la stabilita’ del clima e l’aria pulita, dopotutto, siano un “lusso” e che le vere priorita’ sono la difesa del welfare, dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.
Alcuni ancora non capiscono che le questioni ambientali, invece, sono parte di un nuovo e piu’ equilibrato rapporto dell’umanita’ con la natura e tra l’umanita’ di oggi e quella di domani, con importanti implicazioni in termini di eguaglianza dei diritti e delle opportunita’.

Info:
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/21400-andrea-boitani-l-illusione-liberista.html
https://www.lavoce.info/archives/91181/l-illusione-liberista/
https://www.eticaeconomia.it/lillusione-liberista/

Lavoro/Undiemi

La lotta di classe nel XXI secolo. La nuova offensiva del capitale contro i lavoratori: il quadro mondiale del conflitto e la possibile reazione democratica – Lidia Undiemi – Ponte alle Grazie (2021)

Quella che sembra essersi smarrita e’ l’identita’ dei lavoratori nella societa’ democratica, assediati dalla propaganda neoliberista che, sovvertendo il valore costituzionale e democratico del lavoro, spinge a farli apparire quasi come destinatari di un atto di beneficenza dell’imprenditore, o un problema da risolvere per i politici, che devono soddisfare a tutti i costi le richieste degli «investitori stranieri».
Le persone diventano numeri, costi, fattori della produzione, elementi di grafici ed equazioni, e le leggi vengono plasmate in base agli obiettivi fissati dalla ragioneria del potere.
Cosi’, governi ed esperti si affannano a censire il numero degli occupati e dei disoccupati, di cio’ che bisogna fare per aumentare le unita’ di lavoratori che possono vantare un impiego. Non importa poi se si tratta di lavori temporanei e malpagati, di lavori che mai e poi mai qualcuno avrebbe svolto se non per arrivare a fine mese, magari dopo aver passato anni di sacrifici a studiare per inseguire il lavoro dei propri sogni […]
Il lavoro viene cosi’ ridotto a un mezzo di sussistenza, di soddisfacimento delle esigenze di consumo.
Pian piano ci si abitua all’idea che un lavoro vale l’altro, l’importante e’ sopravvivere […]
«riducendo il lavoro a una forza, poi a un’unita’ di misura astratta e infine al suo costo […] il capitale ha reso i lavoratori insensibili al contenuto stesso del lavoro» […]
Se il lavoro diviene nel linguaggio comune un mero mezzo di produzione, allora l’espressione «mercato del lavoro» – alla stregua di un qualsiasi mercato di beni e servizi – puo’ essere condivisa senza esitazione, nonostante evochi l’idea che un lavoratore equivalga a una merce.
Le parole sono importanti, il linguaggio economico non puo’ essere trasposto cosi’ com’e’ nel campo delle relazioni sociali, per cui si dovrebbe preferire l’espressione «mondo del lavoro»

Info:
https://www.lidiaundiemi.it/libri/la-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo
https://www.lacittafutura.it/recensioni/la-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo
https://www.sinistrainrete.info/politica/23735-lidia-undiemi-reagire-e-non-aspettare-il-manifesto-della-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo.html
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lidia_undiemi__reagire_e_non_aspettare_il_manifesto_della_lotta_di_classe_nel_xxi_secolo/39130_47187/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/05/undiemi-la-pace-sociale-e-una-trappola-per-i-lavoratori-serve-una-ripresa-della-conflittualita-dal-governo-mi-attendo-nuova-riforma-lavoro/6120731/

Stato/Undiemi

Lidia Undiemi – La lotta di classe nel XXI secolo. La nuova offensiva del capitale contro i lavoratori: il quadro mondiale del conflitto e la possibile reazione democratica – Ponte alle Grazie (2021)

Con molta probabilita’ il tramonto del neoliberismo trascinera’ con se’ l’uso strumentale della scienza – o piu’ concretamente delle cariche universitarie – per far accettare agli elettori scelte impopolari, spesso difficilmente e volontariamente incomprensibili per via degli astrusi tecnicismi utilizzati per proporle alle masse.
Come tutte le ideologie delle classi dominanti, anche quella neoliberista si nutre del culto dell’uomo superiore: l’intellettuale, il professore, lo scienziato.
La scienza come mezzo giustificativo dell’esercizio del potere politico in una data direzione ha trovato una sua precisa collocazione nei cosiddetti «governi tecnici», ossia governi i cui ministri vengono scelti in base alle competenze professionali – in genere, appunto, docenti universitari – e non appartengono esplicitamente ad alcuno schieramento politico.
Nessun partito e’ dunque responsabile dell’operato del governo tecnico, pur essendo questo legittimato dalla maggioranza. Ecco perche’ il governo tecnico e’ congeniale alle larghe intese […]
Cio’ che invero passa per la mente dell’elettorato dinanzi all’uso sbandierato di tecnici e’ la necessita’ di sopperire all’incapacita’ della classe politica di governare in momenti difficili.
Questo e’ il pensiero sincero, ma inconfessabile, compiuto da chi vota per digerire il fatto di essere guidati da personalita’ che magari sino al giorno prima della nomina erano perfetti sconosciuti

Info:
https://www.lidiaundiemi.it/libri/la-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo
https://www.lacittafutura.it/recensioni/la-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo
https://www.sinistrainrete.info/politica/23735-lidia-undiemi-reagire-e-non-aspettare-il-manifesto-della-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo.html
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lidia_undiemi__reagire_e_non_aspettare_il_manifesto_della_lotta_di_classe_nel_xxi_secolo/39130_47187/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/05/undiemi-la-pace-sociale-e-una-trappola-per-i-lavoratori-serve-una-ripresa-della-conflittualita-dal-governo-mi-attendo-nuova-riforma-lavoro/6120731/

Europa/Undiemi

Lidia Undiemi – La lotta di classe nel XXI secolo. La nuova offensiva del capitale contro i lavoratori: il quadro mondiale del conflitto e la possibile reazione democratica – Ponte alle Grazie (2021)

Il mercato unico deve sopravvivere a tutti i costi, e per garantirlo e’ necessario attuare riforme neoliberiste.
Se i popoli non sono d’accordo, allora bisogna convincere i loro rappresentanti politici ad agire sempre e comunque nell’interesse del mercato.
In questo passaggio e’ possibile scorgere la profonda distanza che intercorre tra le costituzioni democratiche degli Stati membri e quella che appare come una sofisticata forma di autoritarismo europeo.
I sistemi democratici interni agli Stati sono progettati in modo tale che il popolo possa decidere se far prevalere un’ideologia, ovvero un programma, rispetto a un’altra, mediante un parlamento rappresentativo non originariamente schierato. L’UE ha invece un’indiscussa anima neoliberista, ed e’ per questo che, in tal senso, il suo rapporto con la democrazia s’inceppa nella sovrapposizione tra ideologia politica e ragion d’essere delle sue istituzioni rappresentative

Info:
https://www.lidiaundiemi.it/libri/la-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo
https://www.lacittafutura.it/recensioni/la-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo
https://www.sinistrainrete.info/politica/23735-lidia-undiemi-reagire-e-non-aspettare-il-manifesto-della-lotta-di-classe-nel-xxi-secolo.html
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lidia_undiemi__reagire_e_non_aspettare_il_manifesto_della_lotta_di_classe_nel_xxi_secolo/39130_47187/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/05/undiemi-la-pace-sociale-e-una-trappola-per-i-lavoratori-serve-una-ripresa-della-conflittualita-dal-governo-mi-attendo-nuova-riforma-lavoro/6120731/

Geoeconomia/Lind

Michael Lind – La nuova lotta di classe. Elite dominanti, popolo dominato e il futuro della democrazia – Luiss (2021)

L’esperienza delle democrazie di oggi in Asia orientale – Giappone, Corea del Sud e Taiwan – dimostra che il neoliberismo non e’ l’unico modello per una democrazia moderna hi tech.
Rispetto a Stati Uniti ed Europa, queste nazioni ammettono pochi immigrati e hanno delocalizzato la loro produzione industriale a un livello di gran lunga inferiore.
A differenza dell’Occidente, nei loro sistemi sociali non c’e’ stata alcuna rottura radicale imposta dall’elite tra la meta’ del Ventesimo secolo e oggi. Di conseguenza, benche’ abbiano ogni tanto dei politici populisti e soffrano di problemi di altra natura, compreso un basso tasso di natalita’, non hanno vissuto nulla che possa essere equiparato alla ribellione populista contro il neoliberismo che sta mandando in pezzi i sistemi politici in Europa e in America del Nord.
In una competizione tra il modello economico rappresentato in vari modi da Giappone, Corea del Sud e Taiwan, previa detrazione del loro mercantilismo tradizionalmente orientato alle esportazioni, e il modello oligarchico dominato dai redditieri rappresentato da Brasile e Messico, sarebbe da stolti scommettere sui secondi.

Info:
https://open.luiss.it/2021/05/20/un-nuovo-compromesso-sociale-salvera-la-democrazia/
https://legrandcontinent.eu/it/2021/04/04/competenti-contro-deplorevoli-la-nuova-lotta-di-classe/
https://www.rivistailmulino.it/a/la-nuova-lotta-di-classe
https://www.centromachiavelli.com/2020/04/06/scalea-lind-guerra-di-classe/
https://www.ilfoglio.it/un-foglio-internazionale/2020/03/16/news/i-cittadini-dimenticati-contro-le-elite-metropolitane-la-nuova-lotta-di-classe-306549/