Le due guerre in Ucraina e a Gaza hanno non soltanto confermato, ma messo impietosamente allo scoperto la crescente irrilevanza delle organizzazioni internazionali, del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario.
E lo hanno fatto non ignorando, ma facendo letteralmente a pezzi la residua efficacia e credibilita’ delle convenzioni sulla guerra.
Il primo dei due conflitti, l’aggressione russa all’Ucraina del febbraio 2022, ha costituito una violazione clamorosa della Carta delle Nazioni Unite, sebbene giustificata come di consueto dalla Russia con il richiamo ai presunti “precedenti” dell’intervento della nato in Kosovo nel 1999 e dell’invasione anglo-americana dell’Iraq nel 2003. Anche nella conduzione successiva della guerra, i russi hanno commesso numerose violazioni del diritto umanitario […]
Gli eccessi della guerra russa in Ucraina sono impalliditi, tuttavia, di fronte a quelli dell’operazione militare israeliana a Gaza e, piu’ tardi, in Libano di un anno e mezzo dopo. L’operazione, scattata poche settimane dopo l’attentato terroristico del 7 ottobre 2023 – un attentato di dimensioni spaventose, costato la vita a quasi 800 civili e a 370 membri delle forze di sicurezza, oltre al sequestro di altri 250 tra civili e militari israeliani –, ha oltrepassato qualunque criterio anche minimo di proporzionalita’ della risposta.
Fra ottobre 2023 e dicembre 2024, sono stati uccisi piu’ di 45.000 palestinesi, nella stragrande maggioranza civili; altri 110.000 sono rimasti feriti; un numero imprecisato risulta disperso; piu’ di 1.500.000, stando alle stime delle agenzie umanitarie, sono stati costretti a lasciare le proprie case; piu’ del 70% delle infrastrutture civili (tra le quali scuole e ospedali) e’ stato distrutto […]
A giustificazione del massacro, Israele non ha dovuto fare altro che portare sino in fondo le spinte disgregative gia’ in opera dall’epoca della “guerra globale al terrore” – nell’indifferenza o, peggio, con il consenso anche di molti di coloro che, solo in questa occasione, le hanno condannate: la criminalizzazione e la deumanizzazione del nemico, al quale non e’ riconosciuto neppure il bene minimo della razionalita’ strategica e della motivazione politica […]
A differenza della guerra contemporanea in Ucraina, dove sia russi sia ucraini hanno subito (e accettato di subire) un numero altissimo di perdite, la guerra a Gaza ha riprodotto il modello di guerra (“chirurgica”) tipico degli anni Novanta e del decennio successivo: una guerra la cui combattibilita’ dipende come prima cosa dalla condizione che le vittime siano quasi tutte concentrate da una sola parte.
Dall’inizio di quella che Israele definisce “operazione terrestre”, a fronte delle 45.000 vittime palestinesi sono rimasti uccisi meno di 400 soldati israeliani: una condizione di fronte alla quale occorrerebbe chiedersi se abbia ancora senso parlare di “guerra”
Info:
https://veripa.org/il-suicidio-della-pace-capire-il-crollo-dellordine-internazionale/
https://www.barbadillo.it/120664-nel-suicidio-della-pace-lautopsia-delloccidente-neocoloniale/
https://www.esodoassociazione.it/site/index.php/i-nostri-temi/segnalazioni-editoriali/835-il-suicidio-della-pace
https://www.ilgiornale.it/news/alessandro-colombo-spiega-lotta-terrore-abbia-causato-fine-2460103.html
https://www.lafionda.org/2025/04/13/dopo-la-disunita-del-mondo-colombo-su-guerra-e-disordine-internazionale/
