Green New Deal/Bremmer

Il potere della crisi. Come tre minacce e la nostra risposta cambieranno il mondo – 
Ian Bremmer – Egea (2022

I leader che hanno firmato l’Accordo di Parigi sul clima hanno impegnato i loro governi a contenere l’aumento della temperatura globale a meno di 2 gradi Celsius, e l’Intergovernmental Panel on Climate Change, il gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, ha invocato un limite piu’ ambizioso, pari a 1,5 gradi.
Per raggiungere questi obiettivi, le emissioni di CO2 devono scendere velocemente fino ad azzerarsi in termini netti (il cosiddetto zero netto). Entro il 2040 (per l’obiettivo di 1,5 gradi) o il 2050 (per l’obiettivo di 2 gradi) non potremo piu’ pompare nell’atmosfera quantita’ di carbonio superiori a quelle che rimuoviamo.
Per raggiungere l’obiettivo desiderato, i governi devono investire somme decisamente maggiori nell’uso e nella produzione di forme di energia che generano minori emissioni e nelle nuove tecnologie che sequestrano il carbonio dall’aria.[…]
I governi dipendenti dai combustibili fossili non sono gli unici a opporre resistenza al nuovo ordine mondiale.
Le imprese e i lavoratori il cui sostentamento dipende dall’estrazione, dalla raffinazione e dal trasporto dell’energia non appoggeranno i piani per raggiungere l’obiettivo dello zero netto. Le maggiori aziende energetiche del mondo hanno investito centinaia di miliardi di dollari in progetti a lungo termine che genereranno profitti solo tra qualche anno o decennio. Sanno che l’abbandono su larga scala dei combustibili fossili «blocchera’» le loro attivita’ strategiche al punto da costringere molte di esse a uscire dal mercato […]
Altri settori ne usciranno profondamente stravolti. Pensiamo alle grandi case automobilistiche del mondo. Nei prossimi vent’anni i veicoli elettrici soppianteranno i motori a combustione interna […]
Sono pochi i leader eletti ansiosi di assumersi la responsabilita’ di politiche che infliggono sofferenze nel breve termine, soprattutto sapendo che saranno i futuri leader a incassarne i meriti quando se ne vedranno i risultati. I leader sanno anche che ottengono maggiori riconoscimenti se affrontano i problemi locali invece di quelli globali.
E’ piu’ facile temporeggiare sul carbonio e farlo diventare il problema di qualcun altro. Peccato che in questo modo il problema si aggravi e le soluzioni diventino più costose.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/il-potere-della-crisi-dal-nuovo-libro-di-ian-bremmer/
https://www.agi.it/cultura/news/2022-07-17/libri-bremmer-potere-crisi-scelte-future-17449689/
https://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=24613
https://www.linkiesta.it/2022/07/ian-bremmer-il-potere-della-crisi-estratto/
https://fuoricollana.it/il-potere-della-crisi-la-crisi-del-potere/3/
https://www.repubblica.it/cultura/2022/09/28/news/ian_bremmer_politilogo_ucraina_russia_putin-367707969/

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