Capitalismo/AA.VV.

Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo – AA VV – La Nave di Teseo (2019)

La riduzione della disuguaglianza economica e reddituale esige importanti modifiche delle politiche fiscali nazionali e globali. L’istruzione, la governance aziendale e i regimi salariali devono essere ridefiniti in molti paesi. Anche la trasparenza dei dati è fondamentale.
Un regime di tassazione progressiva e’ strumento di documentata efficacia per controllare l’incremento della disuguaglianza dei redditi e della ricchezza al vertice della piramide distributiva […]
Il sistema fiscale e’ uno strumento fondamentale per controllare la disuguaglianza economica, ma deve rimuovere molti ostacoli potenziali.
L’evasione fiscale e’ uno dei piu’ pericolosi, come hanno recentemente documentato le rivelazioni dei Paradise Papers. La ricchezza conservata nei paradisi fiscali e’ notevolmente aumentata dagli anni settanta e rappresenta attualmente circa il 10% del PIL mondiale.
La diffusione dei paradisi fiscali rende difficile, in un mondo globalizzato, la quantificazione precisa, nonche’ la tassazione dei patrimoni e dei redditi da capitale.
Il catasto dei terreni e degli immobili esiste da secoli, ma non comprende una quota significativa della ricchezza detenuta attualmente dai nuclei familiari, perche’ i patrimoni sono sempre piu’ spesso costituiti da portafogli di titoli finanziari.
Ci sono molte misure tecniche che le autorita’ fiscali dei vari paesi potrebbero adottare per creare un’anagrafe finanziaria globale in grado di combattere in modo efficace le frodi fiscali.

Info:
https://www.sinistrainrete.info/teoria-economica/18217-nicolo-bellanca-l-ideologia-del-capitalismo-ideologico-sull-ultimo-libro-di-piketty.html
https://www.confinionline.it/detail.aspx?prog=65296
https://eticaeconomia.it/pro-e-contro-piketty-breve-ricostruzione-di-un-acceso-dibattito/
https://www.pandorarivista.it/articoli/una-breve-storia-dell-uguaglianza-di-thomas-piketty/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/10/lo-001-ha-tre-volte-piu-ricchezza-della-meta-piu-povera-dellumanita-ma-la-disuguaglianza-non-e-inevitabile-e-una-scelta-politica-dei-governi/8221758/

Stato/Volpi

I padroni del mondo. Come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia – Alessandro Volpi – Laterza (2024)


Questa perdurante, strutturale avversione verso il fisco sembra non tener conto di alcuni dati oggettivi.
Vediamo qualche numero in merito, magari meno noto rispetto alle analisi ricorrenti che mettono in luce come, nel nostro paese, il 40% dei contribuenti sorregge, da solo, il 100% del sistema fiscale.
Secondo le ultime informazioni parlamentari, il “magazzino” dell’Agenzia delle entrate vanta crediti non riscossi per oltre 1.100 miliardi di euro.
In sostanza, imposte, tasse e sanzioni non pagate per mille miliardi di euro. Di questi, la stessa Agenzia stima che solo 110 miliardi circa siano realmente esigibili e le ultime rottamazioni ne hanno gia’ cancellati oltre 40.
In pratica di mille miliardi di euro, che avrebbero dovuto essere riscossi nel corso del tempo, ne restano una sessantina.
Non si puo’ dire percio’ che nel nostro paese ci sia stata mai una “guerra” contro chi non paga, anzi risulta evidente che esiste da tempo una pace perpetua verso i mancati versamenti e le omesse dichiarazioni.
Occorre aggiungere, nel merito, un’altra considerazione: oltre il 70% della ricordata evasione, per circa 800 miliardi, riguarda l’1,3% dei contribuenti piu’ ricchi, quelli che hanno debiti fiscali per oltre 500 milioni di euro.
Quindi il minor gettito proviene non da una pletora di cittadini e cittadine morose, ma da un ristretto numero di grandi debitori dello Stato.
La crisi dello Stato sociale non e’ un prodotto collettivo.

Info:
https://www.thedotcultura.it/alessandro-volpi-ecco-chi-sono-i-padroni-del-mondo/
https://valori.it/fondi-padroni-mondo-libro-alessandro-volpi/

https://altreconomia.it/chi-controlla-i-padroni-del-mondo/
https://sbilanciamoci.info/i-fondi-dinvestimento-padroni-del-mondo/

Capitalismo/Chang

Ha-Joon Chang -Economia. Istruzioni per l’uso – il Saggiatore (2016)

Quando le societa’ transnazionali evadono le imposte operando sui prezzi di trasferimento, sfruttano (senza pagarli) fattori produttivi collettivi finanziati dal gettito fiscale: istruzione, ricerca e sviluppo.
In altre parole, l’economia del paese ospite sovvenziona tali societa’.

Info:
http://giustiziaintergenerazionale.it/tag/ha-joon-chang/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/critica-dell%E2%80%99espertocrazia-economica/?printpage=undefined