Societa’/Tozzi

Dopo il turismo – Lucia Tozzi – Nottetempo (2020)


Quando si dice che il turismo, come un tetro re Mida, uccide le citta’ e i territori che investe con maggior successo, il pensiero corre subito a citta’ ridotte a parchi a tema come Venezia o Firenze, oppure a quartieri di grandi metropoli snaturati dai turisti come il Barrio Gotico a Barcellona o l’Alfama a Lisbona, alle coste intasate della Sardegna o della Puglia, a luoghi devastati dalla speculazione edilizia come Ischia, ai fintissimi restauri di Matera o San Gimignano: i luoghi classici dell’overtourism, dove l’equilibrio tra popolazione residente e turisti e’ saltato del tutto.
Sono localita’ svuotate dei propri abitanti – espulsi dall’innalzamento dei prezzi immobiliari – che si trasformano in termitai pieni di alberghi, stanze, ristoranti e bar turistici, rivenditori di gadget superkitsch e tristi rappresentanti del folclore locale […]
Secondo gli scenari ENIT, per il solo 2020 le perdite sono stimate in 69 miliardi di euro sull’intero territorio italiano, con una particolare concentrazione a Venezia e Firenze.
E’ altamente probabile che in un futuro non troppo lontano queste citta’ potranno essere le prime a risollevarsi, perche’ saranno perennemente in cima ai desideri dei turisti, quelli culturali e quelli in gita, e perche’ tra le mete turistiche italiane sono “too big to fail”, e avranno accesso privilegiato agli aiuti.
Ma se per alcuni queste circostanze rappresentano la salvezza, per altri suonano come una condanna definitiva.

Info:
https://www.nazioneindiana.com/2020/06/18/dopo-il-turismo/
https://www.leparoleelecose.it/?p=38728
https://www.sololibri.net/Dopo-il-turismo-Lucia-Tozzi-ebook-gratuito-semi-nottetempo.html

Capitalismo/Jha

Prem Shankar Jha – Il caos prossimo venturo – Neri Pozza (2015)

Il concetto di un «contenitore» per il capitalismo fu ideato da Fernand Braudel e si riferisce a un’unita’ sociale, economica e politica sufficientemente ampia da organizzare e contenere tutte le funzioni interconnesse del capitalismo: finanza, produzione e commercializzazione.
Sebbene le connessioni interne che definiscono tale unita’ siano eminentemente economiche, la necessita’ di un contesto sicuro in cui operare la trasforma anche in una unita’ politica e militare […]
Non e’ la prima volta che il capitalismo fa esplodere il suo «contenitore».
Dai tempi della sua nascita, nelle citta’-stato dell’Italia settentrionale nel XIII secolo, lo ha gia’ fatto almeno tre volte. Nel primo ciclo, Venezia, Firenze e Milano assistettero alla nascita del capitalismo industriale e Genova di quello finanziario […]
La citta’-stato seguito’ a essere il contenitore del capitalismo anche durante il secondo ciclo di espansione, quando i Paesi Bassi e piu’ precisamente Amsterdam ne divennero il fulcro. Ma quando il capitalismo compi’ il suo balzo successivo, divenne troppo grande per rimanere contenuto in una citta’-stato, sia pure di natura ibrida e con alle spalle una nazione come Amsterdam, ed ebbe bisogno di plasmare relazioni economiche tecniche e politiche in un intero stato-nazione per farne il suo contenitore. Quel «contenitore» si rivelo’ essere l’Inghilterra.  Ma alla fine del XIX secolo, il capitalismo era cresciuto troppo anche per il piccolo stato-nazione (cio’ che di fatto era l’Inghilterra) e necessitava ormai di un grande stato-nazione come suo contenitore. Gli Stati Uniti soddisfacevano quella necessita’.
Oggi, il capitalismo e’ diventato troppo grande per qualsiasi stato-nazione e sta trasformando una vasta porzione del pianeta nel suo contenitore […].
Ciascuno dei quattro «lunghi secoli » e’ stato piu’ breve dei precedenti. A seconda degli indicatori che si scelgono, si puo’ affermare che la fase genovese del capitalismo basato sulle citta’-stato e’ durata all’incirca 170-220 anni, quella olandese 120-180 anni, quella britannica 110-130 anni e quella americana 77-100 anni.

Info:
https://www.anobii.com/books/Il_caos_prossimo_venturo/9788854501614/0116bf78de66ec23c1
http://tempofertile.blogspot.com/2017/06/prem-shankar-yha-il-caos-prossimo.html