Societa’/Bennato

La società del XXI secolo. Persone, dati, tecnologie – Davide Bennato – Laterza (2024)

L’idea che la tecnologia possa avere un impatto sui valori solo poco tempo fa sembrava difficile da immaginare, ma negli ultimi tempi sono aumentati i casi di cronaca in cui diffusione dei dati, sviluppo di nuove tecnologie e implementazione di algoritmi hanno sollevato domande di opportunita’ e di legittimita’.
In sintesi, hanno sollevato questioni etiche […]
Cosa vuol dire che la tecnologia esercita un impatto sui valori? Per prima cosa dobbiamo comprendere cosa sono i valori.
Secondo la tradizione delle scienze sociali, i valori sono cio’ in cui le persone credono, hanno una connotazione normativa e fungono da guida e da orientamento nelle scelte. La famiglia, la fedelta’, l’amicizia, il rispetto, la tolleranza sono tutti esempi di valori, ovvero di concetti che le persone usano per effettuare delle scelte nella vita quotidiana.
Chiarito questo punto, possiamo dire che il rapporto fra tecnologia e valori e’ piuttosto stretto, in quanto la tecnologia e’ frutto di valori, e’ veicolo di valori, modifica i valori. La tecnologia e’ frutto di valori poiche’ spesso le scelte tecnologiche che vengono effettuate nel processo di costruzione della tecnologia rispondono a domande di tipo etico. Un caso emblematico in questo senso e’ quello dell’open source. L’open source e’ quel movimento tecnologico e culturale secondo cui il software deve essere libero di circolare e di essere modificato secondo le esigenze dell’utente. In questa prospettiva, la libera circolazione del software non e’ una necessita’ tecnica, bensi’ una precisa scelta valoriale compatibile con i dettami dell’idea della circolazione della conoscenza.
La tecnologia puo’ anche essere veicolo di valori, ovvero un modo per rappresentare delle scelte che esprimono un diverso modo di guardare ai rapporti sociali. Per esempio, i dispositivi elettronici funzionanti a energia solare esprimono un’esigenza, quella di una tecnologia compatibile con i limiti del nostro pianeta oppure con un consumo delle risorse che sia piu’ consapevole e responsabile. Infine, la tecnologia puo’ essere modificatrice di valori, nel senso che il suo uso puo’ portare a modificare cio’ in cui crediamo. Un esempio piuttosto semplice potrebbe essere quello della riservatezza: tradizionalmente l’organizzazione sociale e’ sempre stata basata sulla riservatezza, ovvero la vita privata delle persone e’ inviolabile e ci devono essere fondati motivi per violare spazi privati come la corrispondenza personale o lo spazio domestico. Negli ultimi tempi la questione della privacy e’ diventata un problema serio che ha incrinato la questione della riservatezza, in quanto i social media hanno abituato ciascuno di noi a condividere le informazioni che ci riguardano da vicino.

Info:
https://www.stroncature.com/p/la-societa-del-xxi-secolo-persone-0d0
https://dicorinto.it/letture/la-societa-del-xxi-secolo/
https://dicorinto.it/letture/la-societa-del-xxi-secolo/

Societa’/Bennato

La società del XXI secolo. Persone, dati, tecnologie – Davide Bennato – Laterza (2024)


Per la nostra vita sociale, ma anche per la nostra identita’ individuale, il capitale sociale e’ un elemento importante perche’ definisce la nostra appartenenza a una comunita’ di riferimento.
Di solito, il concetto di capitale sociale viene descritto facendo riferimento a un individuo e all’insieme dei contatti che nel tempo e’ andato costruendosi […]
I social network – per esempio Facebook o Linkedin – declinano questa caratteristica come connessione, ovvero l’idea che anche negli spazi digitali possiamo avere dei contatti con le persone che fanno parte della nostra vita. Il problema e’ che i social network utilizzano questo concetto dal punto di vista formale, e non dal punto di vista sostanziale […]
Dentro Facebook, il profilo del mio amico, della mia compagna, del mio collega sono formalmente identici, ma il significato che essi hanno per i miei rapporti personali e’ profondamente diverso […] Tutto questo i social network non lo sanno, e si crea una certa confusione sia linguistica che emotiva […]
C’e’ da dire che, dal punto di vista sostanziale, ai social network non interessa la semantica sociale con cui noi costruiamo connessioni: l’unico diktat e’ che noi aumentiamo le connessioni dentro il social network per due ordini di motivi.
In primo luogo, perche’ maggiore e’ il numero di amici che abbiamo, piu’ difficile sara’ uscire dalla piattaforma […] a un’esperienza sociale dalla quale e’ difficile distaccarsi. In secondo luogo, l’aumento delle connessioni e’ funzionale alla creazione di un pubblico in grado di fruire dei contenuti da noi condivisi, aumentando cosi’ i commenti, i like e tutto quanto serve per dar vita alle attivita’ sociali che avvengono dentro la piattaforma […]
Anche in questo caso i social media hanno interpretato questa componente solo dal punto di vista strutturale, e non dal punto di vista sostanziale.
In breve, condividere nei social media si e’ trasformato nel distribuire alla propria rete di contatti foto, video, testi, messaggi, link, e tutto quanto il web mette a disposizione.

Info:
https://www.sinistrainrete.info/lavoro-e-sindacato/27701-lelio-demichelis-lavoro-povero-con-vita-digitale-o-vita-povera-con-lavoro-digitale.html