Intelligenza Artificiale/Mollick

L’intelligenza condivisa. Vivere e lavorare insieme all’AI – Ethan Mollick – Luiss (2025)

La cosa che cambiera’ piu’ di ogni altra e’ l’insegnamento.
Attualmente, la modalita’ piu’ tipica e’ quella di un insegnante che fa lezione a una classe. Una buona lezione puo’ essere molto efficace ma richiede impegno: dev’essere ben strutturata, offrire agli studenti l’opportunita’ di interagire con il professore, e correlare in modo coerente le varie idee.
Nel breve termine, la AI potra’ aiutare gli insegnanti a preparare lezioni ricche di contenuti e strutturate sulle capacita’ di apprendimento degli studenti […]
Sul lungo periodo, la lezione come la conosciamo rischia pero’ di scomparire.
Troppo spesso richiede infatti un apprendimento del tutto passivo, con gli studenti che ascoltano e prendono appunti senza pensare criticamente a quanto viene detto loro e senza attivarsi per risolvere qualche problema. Inoltre, l’approccio “standardizzato” delle lezioni non tiene conto delle differenze tra singoli individui e delle loro diverse competenze, e fa si’ che alcuni restino indietro e altri si sentano poco stimolati.
L’apprendimento attivo riduce invece l’importanza della lezione classica e chiede agli studenti di partecipare al processo di apprendimento tramite attivita’ quali il problem solving, il lavoro di gruppo e gli esercizi pratici. Con questo approccio gli studenti collaborano tra loro e con l’insegnante per mettere in pratica quanto appreso […]
In che modo possono coesistere l’apprendimento attivo e quello passivo?
Una possibile soluzione e’ il “ribaltamento” delle lezioni. Gli studenti potrebbero assimilare nuovi concetti a casa, tramite video o altre risorse digitali, e poi metterli in pratica in classe, tramite attivita’ condivise, dibattiti o esercizi di problem solving.
L’idea chiave di una scuola al contrario e’ massimizzare il tempo in classe per l’apprendimento attivo e lo sviluppo di un pensiero critico, usando invece lo studio a casa per veicolare i contenuti.
L’esito di una rivoluzione simile potra’ sembrare controverso: risultera’ utile solo se riuscira’ davvero a stimolare l’apprendimento attivo.

Info:
https://www.carmillaonline.com/2025/05/04/scenari-di-intelligenza-condivisa/
https://www.mangialibri.com/lintelligenza-condivisa
https://magia.news/verso-una-interazione-tra-lintelligenza-umana-e-quella-artificiale/
https://edunews24.it/tecnologia/lintelligenza-condivisa-di-ethan-mollick-la-guida-definitiva-allintelligenza-artificiale-per-il-lavoro-leducazione-e-la-creativit

Lavoro/Fisher

Mark Fisher – Realismo capitalista – Produzioni Nero (2018)

Chiamati a mediare tra la soggettivita’ post-alfabetizzata del consumatore tardo capitalista e le richieste del regime disciplinare (esami da superare e cosi’ via), gli insegnanti sono stati a loro volta sottoposti a una pressione incredibile; e questo e’ solo uno dei modi attraverso cui l’istruzione, lungi dall’essere quella torre d’avorio al riparo dal mondo reale, si trasforma in motore per la riproduzione della realta’ sociale, scontrandosi direttamente con le contraddizioni della societa’ capitalista.
Gli insegnanti si ritrovano intrappolati tra il ruolo di facilitatori-intrattenitori e quello di disciplinatori autoritari: vorrebbero aiutare gli studenti a passare gli esami, ma gli viene anche chiesto di incarnare l’autorita’, di imporre dei doveri.
Dal punto di vista degli studenti, l’identificazione degli insegnanti come figure autoritarie esaspera il problema della «noia», se non altro perche’ qualsiasi prodotto dell’autorita’ e’ noioso a priori.
Ironicamente, dagli insegnanti si esige piu’ che mai una funzione di disciplinatori nello stesso esatto momento in cui le strutture disciplinari sono andate in crisi; mentre le famiglie cedono alle pressioni di un capitalismo che obbliga entrambi i genitori a lavorare, agli insegnanti viene chiesto di comportarsi come surrogati dell’istituzione familiare: sono loro che devono instillare negli studenti i protocolli comportamentali base, sono loro che devono provvedere alla guida e al sostegno emotivo di quegli adolescenti che, in non pochi casi, ancora non sanno come socializzare.

Info:
https://open.luiss.it/2018/08/09/prigionieri-della-realta-che-cose-il-realismo-capitalista-secondo-mark-fisher/
https://www.iltascabile.com/recensioni/realismo-capitalista-fisher/
https://www.glistatigenerali.com/filosofia/il-realismo-capitalista-mark-fisher/