Lavoro/Fisher

Mark Fisher – Realismo capitalista – Produzioni Nero (2018)

Chiamati a mediare tra la soggettivita’ post-alfabetizzata del consumatore tardo capitalista e le richieste del regime disciplinare (esami da superare e cosi’ via), gli insegnanti sono stati a loro volta sottoposti a una pressione incredibile; e questo e’ solo uno dei modi attraverso cui l’istruzione, lungi dall’essere quella torre d’avorio al riparo dal mondo reale, si trasforma in motore per la riproduzione della realta’ sociale, scontrandosi direttamente con le contraddizioni della societa’ capitalista.
Gli insegnanti si ritrovano intrappolati tra il ruolo di facilitatori-intrattenitori e quello di disciplinatori autoritari: vorrebbero aiutare gli studenti a passare gli esami, ma gli viene anche chiesto di incarnare l’autorita’, di imporre dei doveri.
Dal punto di vista degli studenti, l’identificazione degli insegnanti come figure autoritarie esaspera il problema della «noia», se non altro perche’ qualsiasi prodotto dell’autorita’ e’ noioso a priori.
Ironicamente, dagli insegnanti si esige piu’ che mai una funzione di disciplinatori nello stesso esatto momento in cui le strutture disciplinari sono andate in crisi; mentre le famiglie cedono alle pressioni di un capitalismo che obbliga entrambi i genitori a lavorare, agli insegnanti viene chiesto di comportarsi come surrogati dell’istituzione familiare: sono loro che devono instillare negli studenti i protocolli comportamentali base, sono loro che devono provvedere alla guida e al sostegno emotivo di quegli adolescenti che, in non pochi casi, ancora non sanno come socializzare.

Info:
https://open.luiss.it/2018/08/09/prigionieri-della-realta-che-cose-il-realismo-capitalista-secondo-mark-fisher/
https://www.iltascabile.com/recensioni/realismo-capitalista-fisher/
https://www.glistatigenerali.com/filosofia/il-realismo-capitalista-mark-fisher/