Societa’/Dardot

La scelta della guerra civile. Un’altra storia del neoliberalismo – Dardot Pierre, Haud Gueguen, Christian Lavak, Pierre Sauvetre – Meltemi (2023)

E’ stata questa destra reazionaria, nel vero senso del termine – tradizionalista, nazionalista, spesso bigotta e almeno implicitamente razzista – a guidare questa controrivoluzione culturale negli Stati Uniti, in Europa e in molte altre parti del mondo, prendendo di mira tutti i diritti civili, culturali e sociali che sono emersi dal movimento democratico degli anni Sessanta e Settanta.
Questa controrivoluzione culturale assume indubbiamente una delle sue forme piu’ esplicite nell’alt-right, che capovolge il discorso contro le discriminazioni denunciando l’“oppressione” subita dalle maggioranze e dalle identita’ tradizionali da parte degli “invasori” musulmani, dei neri e delle femministe, il tutto sullo sfondo di una narrazione apocalittica in cui la civilta’ bianca e’ minacciata di estinzione dall’ideologia dell’uguaglianza, vista come una “rivolta contro natura”.
Contro le teorie della costruzione sociale del genere e della razza, questi libertari di destra rivendicano “una nuova contro-cultura”, difendendo un “realismo sessuale” e un “realismo razziale” fondati sull’affermazione della differenza biologica tra i sessi e le razze […]
Questa rabbia prende la forma della ‘libertà’ di essere razzisti, sessisti, omofobi o islamofobici, e di respingere la ‘tirannia’ della sinistra che cerca di proibirlo”. Ridefinite come “libertà” e “diritti”, queste identita’ portatrici d’odio si appellano alla violenza legittima di uno Stato autoritario o alla legittima difesa.
Ma questa rivolta reazionaria ha assunto anche la forma di vere e proprie “crociate morali” che hanno preso di mira in particolare i diritti delle donne e mobilitato le folle per rifiutare il matrimonio omosessuale.
L’offensiva contro il diritto all’aborto, alla contraccezione e alla liberta’ sessuale e’ diventata addirittura un fenomeno mondiale, e questo fino ai giorni nostri.
Quando sono al potere, la destra cristiana e l’estrema destra sfidano la legislazione che autorizza l’aborto in un gran numero di paesi, e con un certo successo, come in Polonia, dove nell’ottobre 2020 la Corte Suprema e’ arrivata a vietare l’aborto nei casi di malformazione del feto.
La stessa affermazione dell’uguaglianza di genere e la lotta contro la violenza sulle donne sono accusate di minare l’ordine patriarcale, ed e’ talvolta persino il diritto al divorzio a essere messo in discussione dalla destra al potere, come in Italia quando la Lega era al governo nel 2018.

Info:
https://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/massimiliano-guareschi-il-manifesto-12-febbraio-2024-quel-neoliberismo-autoritario-su-la-scelta-della-guerra-civile-aa.-vv.-meltemi.pdf
https://www.carmillaonline.com/2024/01/24/una-guerra-civile-strisciante-e-costante/
https://www.sinistrainrete.info/neoliberismo/27174-christian-laval-haud-gueguen-pierre-dardot-pierre-sauvetre-la-scelta-della-guerra-civile.html
https://ilmanifesto.it/pierre-dardot-un-abbraccio-mortale-per-la-gauche
https://ilmanifesto.it/il-neoliberismo-autoritario
https://www.pandorarivista.it/articoli/per-una-prassi-istituente-recensione-a-del-comune-o-della-rivoluzione-nel-xxi-secolo/

Populismo/Zielonka

Jan Zielonka – Contro-rivoluzione. La disfatta dell’Europa liberale – Laterza (2018)

Il piu’ recente afflusso di rifugiati e’ di proporzioni molto modeste rispetto ai molto piu’ ampi processi di trasferimenti forzati di oltre 20 milioni di persone nelle vicinanze dell’Unione europea e di 60 milioni in tutto il mondo.
Per effetto del recente afflusso di rifugiati, la popolazione dell’Unione europea e’ aumentata appena dello 0,2 per cento.
Al confronto, la popolazione della Turchia e’ cresciuta del 4 per cento, e quella del Libano del 25 per cento, tutti e due paesi meno ricchi della media dei paesi membri dell’Unione europea.[…]
La maggior parte dei rifugiati recenti, in termini assoluti, sono finiti in Germania e, in termini relativi, in Svezia, due
paesi in cui i sentimenti antirifugiati erano piu’ contenuti.
In Polonia le manifestazioni di fobie antiislamiche e antirifugiati sono state particolarmente rabbiose, anche se il paese ospita solo un esiguo numero di richiedenti asilo islamici provenienti dalla Cecenia e praticamente nessun afghano o siriano […]
L’impressione e’ che l’Europa avra’ da affrontare i flussi di rifugiati per molti anni a venire.
Le prospettive che le guerre e la miseria che affliggono il Nord Africa e il Medio Oriente finiscano presto sono nulle. E l’enorme tributo di morte nel Mediterraneo non e’ riuscito a dissuadere le persone dal fuggire dai loro paesi in agitazione.
Il trattato con la Turchia e’ fragile, e cosi’ e’ quello con i leader libici.
I muri e i recinti di filo spinato tirati su in fretta e furia in diverse localita’ d’Europa hanno poche conseguenze pratiche.
I governi europei cercano invano di trovare un terreno comune per far fronte ai rifugiati. Le loro politiche sono sempre piu’ illiberali e prive di efficacia. In alcuni paesi folle xenofobe hanno attaccato i rifugiati e bruciato le suppellettili delle ong umanitarie che aiutano i rifugiati. Nella maggior parte dei paesi gli elettorati hanno cominciato ad appoggiare partiti contro-rivoluzionari che fanno campagna con slogan antirifugiati.
Non solo i migranti provenienti dai paesi musulmani sono sotto attacco; anche la migrazione proveniente da altri paesi europei è messa in discussione.

Info:
https://ilmiolibro.kataweb.it/recensione/catalogo/440518/chi-ha-lasciato-senza-difese-la-democrazia/
https://www.pandorarivista.it/articoli/contro-rivoluzione-jan-zielonka/3/
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858129937
http://www.atlanticoquotidiano.it/recensioni/rivoluzione-la-disfatta-delleuropa-liberale-jan-zielonka/