Le ingerenze russe in Europa occidentale fotografano l’estensione di un’offensiva ibrida per indebolire dal di dentro le democrazie europee sostenendo gli attori politico-sociali e movimenti antisistema, capaci di mettere in crisi il funzionamento delle istituzioni e soprattutto di far implodere Ue e Nato.
E’ una campagna che ha colto nel 2016 il primo importante successo, con la Brexit britannica, e continua con il sostegno a partiti di estrema destra e sinistra diversi in tutto tranne che nell’ostilita’ nei confronti della democrazia rappresentativa, nel fascino per l’uomo forte e nella contrarieta’ agli aiuti militari per l’Ucraina.
Nei Balcani il partner di ferro e’ la Serbia, come in Europa e’ l’Ungheria.
Una rete cosi’ estesa di operazioni di influenza lascia intendere quali entita’ di risorse Mosca dedichi alla guerra d’attrito condotta con metodologie ibride: dai social network ai club sportivi fino ai partiti politici.
E’ la prima volta che una guerra d’attrito viene condotta con tattiche ibride – che sommano piu’ dimensioni – ma e’ proprio questa caratteristica che piu’ mette in difficolta’ i Paesi europei.
Info:
https://www.fulm.org/blog/a-colloquio-con-maurizio-molinari-sul-suo-ultimo-libro-la-nuova-guerra-contro-le-democrazie/
https://www.quotidiano.net/magazine/libri/la-nuova-guerra-contro-le-4bd5fff0
https://formiche.net/2025/02/nella-guerra-ibrida-contro-le-democrazie-si-gioca-il-futuro-delloccidente-il-libro-di-molinari/#content
