Capitalismo/Mattei

Fuga dal capitalismo. Un libro che apre gli occhi finalmente – Clara E. Mattei – Fuoriscena (2026)


Dalla prospettiva del mercato, il capitalista agisce come qualsiasi altro acquirente. Impiega il capitale di cui dispone all’inizio per comprare i beni necessari alla produzione, compresa una merce speciale che chiamiamo forza lavoro, cioe’ la capacita’ delle persone di lavorare.
E’ questo che vendiamo all’imprenditore quando firmiamo un contratto: in cambio di un salario, accettiamo di mettere questa capacita’ al servizio della sua impresa per un dato numero di ore al giorno.
Il prezzo pagato dal capitalista per comprare la forza lavoro e’ variabile […]
Ma l’illusione si infrange quando lasciamo la sfera del mercato del lavoro per entrare in quella della produzione. I capitalisti hanno il diritto di «consumare» fino in fondo questa merce speciale che hanno comprato. Il loro consumo consiste nell’usare il nostro lavoro per produrre valore.
La verita’ e’ che il nostro lavoro produce piu’ valore di quello che ci viene restituito in busta paga. Questo valore extra, detto tecnicamente «plusvalore», e’ la fonte del profitto e della crescita economica in un’economia capitalista.
Il punto fondamentale e’ che il plusvalore e’ generato da lavoro non pagato e questo e’ un elemento essenziale del sistema: in sua assenza non ci sarebbe profitto per l’imprenditore. Senza profitto non ci sarebbe accumulazione di capitale, nessuna crescita economica e, in sostanza, nessun capitalismo.
Il capitalista paga la forza lavoro, ma non il valore reale prodotto dai lavoratori […]
Il profitto non deriva solo dalla parte di lavoro salariato non remunerato, ma anche da una quota di lavoro il cui costo non e’ a carico dell’imprenditore, che avviene fuori dall’azienda e garantisce il benessere fisico e psicologico del lavoratore. Mi riferisco al lavoro domestico che si svolge all’interno della casa, come preparare i pasti, fare le pulizie e il bucato, oltre all’assistenza sanitaria e alla scolarizzazione che ha fornito al lavoratore le competenze che impiega nel suo lavoro. Questi sono costi essenziali per il mantenimento di una sana forza lavoro, ma non e’ il capitalista a sostenerli (che anzi, puo’ trarre profitto ulteriore dalla fornitura dei servizi).

Info:
https://altreconomia.it/clara-mattei-per-organizzare-la-fuga-dal-capitalismo-e-smontarne-i-rapporti-di-potere/
https://www.5wagora.com/2026/03/24/fuga-dal-capitalismo/

https://www.stultiferanavis.it/la-rivista/leconomia-come-campo-di-battaglia-note-critiche-su-fuga-dal-capitalismo-di-clara-e-mattei
https://www.sinistrainrete.info/neoliberismo/33220-nicola-bielli-clara-mattei-l-austerita-e-una-guerra-di-classe-permanente.html?utm_source=newsletter_2574&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter-sinistrainrete

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