Intelligenza Artificiale/Mollick

L’intelligenza condivisa. Vivere e lavorare insieme all’AI – Ethan Mollick – Luiss (2025)

Che le AI esistano e’ un dato di fatto e pertanto dobbiamo capire come usarle e stabilire alcune regole base […]
principio 1: aggiungi un posto a tavola per la AI.
Dovremmo chiedere sempre alla AI di aiutarci, a meno che non sussistano problemi etici o legali. Impareremo con l’esperienza che l’aiuto della AI puo’ essere soddisfacente, frustrante, inutile o snervante.
Ma non ci rivolgeremo a lei solo per farci aiutare; familiarizzare con le capacita’ della AI ci permettera’ di comprendere meglio come possa assisterci o rappresentare una minaccia per noi e per il nostro lavoro […]
La AI puo’ assumere il ruolo di seconda testa pensante che ci aiuti a prendere decisioni e a riflettere sulle nostre scelte (invece di limitarci a chiederle di prendere decisioni al posto nostro). Nel mondo attuale le capacita’ umane di decision-making possono essere potenziate in modi nuovi […] possiamo cominciare a usare la AI anche per aiutare noi stessi, per questioni sia professionali sia personali.
Le doti e le debolezze della AI non sempre rispecchiano le nostre, ed e’ un bene. Il fatto che il suo pensiero e il suo approccio siano diversi dai nostri puo’ condurci a soluzioni innovative e idee che a un essere umano non verrebbero mai in mente.
Mentre cerchiamo di capire la forma della frontiera frastagliata non ci limitiamo a comprendere i punti di forza della AI, ma esploriamo anche le sue debolezze. Usando la AI nelle nostre mansioni quotidiane ne comprendiamo meglio limiti e capacita’: una conoscenza inestimabile in un mondo nel quale la AI e’ sempre piu’ presente come collega di lavoro.
La maggior familiarita’ con i Llm [Large Language Model] ci permette non solo di sfruttarne meglio la potenza, ma anche di capire per tempo come potra’ minacciare il nostro lavoro, attrezzandoci a un futuro che richiedera’ un’integrazione perfetta tra intelligenza artificiale e umana […]
principio 2: sii l’umano nel processo
Per ora, la AI lavora meglio con l’aiuto degli umani. La cosa piu’ conveniente e’ essere quegli umani che la aiutano […]
Partecipando in modo attivo ai processi della AI manterremo il controllo sulla tecnologia e le sue applicazioni, assicurandoci che le soluzioni basate sulla AI siano allineate ai nostri valori e standard etici e alle nostre norme sociali. Ci rendera’ inoltre responsabili dell’output della AI, prevenendo alcuni dei suoi possibili danni […]
principio 3: tratta la ai come una persona (ma cerca di capire che tipo di persona sia) […]
Trattare una AI come una persona puo’ dar vita ad aspettative irrealistiche e paure immotivate o spingerci a fidarci ingenuamente. E’ un rischio che riguarda tutti: il grande pubblico, chi ci governa e perfino gli stessi ricercatori. Rischiamo di dimenticarci che la AI e’ un software e di farci idee sbagliate sulle sue capacita’ […]
Immaginiamo la nostra collaboratrice AI come una stagista infinitamente rapida, pronta a compiacerci ma incline talvolta ad alterare la verita’ […]
Ricordatevi che il vostro stagista AI, per quanto velocissimo e pieno di conoscenze, non e’ infallibile. E’ essenziale che lo valutiate criticamente e che trattiate la AI come uno strumento al vostro servizio. Definendone la personalita’, coinvolgendolo nel processo di elaborazione e non smettendo mai di guidarlo, potremo sfruttare la AI come una forma di co-intelligenza collaborativa.
principio 4: non userete mai una ai peggiore di quella che state usando adesso […]
Non c’e’ motivo di pensare che presto i sistemi AI smetteranno di progredire, ma anche se accadra’ migliorera’ il nostro modo di usarli: inevitabilmente, il software del futuro sara’ migliore di quello odierno […]
La AI impara a fare sempre piu’ cose che ritenevamo solo per gli umani: dovremo pertanto fare i conti con la meraviglia – e con l’angoscia – di convivere con co-intelligenze aliene sempre piu’ potenti.
Osservando le sempre nuove competenze della AI possiamo desumere che i suoi limiti attuali siano transitori e aprirci ai possibili sviluppi ci aiuterà a adattarci al cambiamento e ad abbracciare queste nuove tecnologie restando competitivi in un panorama del lavoro che cambia rapidamente.
Come stiamo per vedere, non si tratta di uno scenario semplice, ma per ora stiamo solo cominciando a intravedere come potremo usare la AI per cambiare il nostro lavoro, la nostra vita e noi stessi.

Info:
https://www.carmillaonline.com/2025/05/04/scenari-di-intelligenza-condivisa/
https://www.mangialibri.com/lintelligenza-condivisa
https://magia.news/verso-una-interazione-tra-lintelligenza-umana-e-quella-artificiale/
https://edunews24.it/tecnologia/lintelligenza-condivisa-di-ethan-mollick-la-guida-definitiva-allintelligenza-artificiale-per-il-lavoro-leducazione-e-la-creativit