Green New Deal/Bremmer

Il potere della crisi. Come tre minacce e la nostra risposta cambieranno il mondo – 
Ian Bremmer – Egea (2022)

Nel 2007 una siccita’ devastante, durata ben due anni, si e’ abbattuta sui fertili terreni agricoli del nord della Siria.
Tre quarti degli agricoltori della regione hanno perso i propri raccolti, e il governo di Damasco, a corto di fondi, ha fatto ben poco per aiutarli. Centinaia di migliaia di disperati si sono riversate nelle maggiori citta’ della Siria in cerca di un posto di lavoro per sfamare le loro famiglie, ma non hanno trovato nessuno ad accoglierli […]
Nel 2011 e’ arrivata la Primavera araba […] Nel caso della Siria il risultato e’ stata la guerra civile. Meta’ delle persone che vivevano li’ nel 2011 sono state uccise o costrette a lasciare le proprie case.
Per fuggire dalla violenza milioni di rifugiati hanno cominciato ad attraversare le frontiere, e molti di loro sono riusciti a raggiungere l’Europa. Ma neanche li’ hanno trovato qualcuno pronto ad accoglierli […]
A partire dal 2014 una grave siccita’ ha infuocato per diversi anni El Salvador, il Guatemala e l’Honduras. Col tempo gli agricoltori di questi paesi hanno perso fiducia nella loro capacita’ di affrontare condizioni meteorologiche in rapida evoluzione e produrre raccolti decenti […]
I cittadini dell’America Centrale hanno cominciato a realizzare che non c’era alcun futuro nei loro paesi d’origine. Nel 2018 centinaia di migliaia di persone sono fuggite da quell’area geografica nella speranza di raggiungere gli Stati Uniti e chiedere asilo li’ – nell’esatto momento in cui uno dei cardini del marchio politico del presidente Trump era il progetto di un «gran bel» muro alla frontiera […]
Far partire la storia del cambiamento climatico da una guerra civile e dalla tragedia dei rifugiati puo’ sembrare strano. Molti, del resto, credono ancora che si tratti in buona sostanza di scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare, balene da salvare e alberi da abbracciare. Ma il riscaldamento del pianeta crea condizioni meteorologiche imprevedibili che provocano siccita’ in alcuni luoghi e inondazioni in altri, sconvolgendo vite e mezzi di sussistenza, soprattutto nei paesi piu’ poveri del mondo con popolazioni di giovani in rapida crescita.
Se il riscaldamento non verra’ arrestato, i disastri climatici spingeranno centinaia di milioni di persone ad abbandonare i luoghi in cui vivono, nella maggior parte dei casi senza avere una meta ben precisa.
Questo fenomeno provochera’ ovunque instabilita’ economica e politica.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/il-potere-della-crisi-dal-nuovo-libro-di-ian-bremmer/
https://www.agi.it/cultura/news/2022-07-17/libri-bremmer-potere-crisi-scelte-future-17449689/
https://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=24613
https://www.linkiesta.it/2022/07/ian-bremmer-il-potere-della-crisi-estratto/
https://fuoricollana.it/il-potere-della-crisi-la-crisi-del-potere/3/
https://www.repubblica.it/cultura/2022/09/28/news/ian_bremmer_politilogo_ucraina_russia_putin-367707969/

Geoeconomia/Zizek

Slavoi Zizek – Virus (14 ed.) – Ponte alle grazie (2020)

Tre tempeste sono sul punto di congiungersi e scatenare le loro forze combinate sull’Europa.
Le prime due non riguardano in maniera specifica l’Europa: l’epidemia di coronavirus con l’impatto fisico diretto che comporta (quarantene, sofferenza e morte) e le ripercussioni sull’economia, piu’ gravi in Europa che altrove perche’ l’Europa e’ gia’ stagnante e piu’ delle altre regioni del mondo dipende dalle importazioni e dalle esportazioni (l’industria automobilistica costituisce il pilastro dell’economia tedesca, e l’esportazione di macchine di lusso verso la Cina ha gia’ raggiunto lo stallo ecc.).
A queste due tempeste dobbiamo aggiungere ora la terza che chiameremo il virus di Putogan: la nuova esplosione di violenza in Siria fra la Turchia e il regime di Assad (sostenuto apertamente dalla Russia). Entrambi i fronti sfruttano gelidamente le sofferenze di milioni di richiedenti asilo per i propri interessi politici […]
La Russia e la Turchia conservano una posizione ideale per esercitare pressioni sull’Europa: i due Paesi controllano la fornitura di petrolio, come pure il flusso di rifugiati in Europa, sicche’ possono sfruttare questi due aspetti per tenerla sotto scacco.
La danza demoniaca che vede alternarsi conflitti e alleanze e di nuovo conflitti tra Erdogan e Putin non dovrebbe ingannarci: entrambi gli estremi fanno parte dello stesso gioco geopolitico a scapito dei siriani. Non solo nessuna delle due parti si cura delle loro sofferenze, ma entrambe si affaccendano a sfruttarle. Non puo’ che saltare all’occhio la somiglianza fra Putin ed Erdogan: rappresentano sempre di piu’ due varianti di uno stesso regime politico – sono le due incarnazioni della stessa figura che possiamo chiamare Putogan.

Info:
https://www.internazionale.it/opinione/slavoj-zizek/2020/07/11/virus-capitalismo
https://www.illibraio.it/news/dautore/libri-virus-zizek-1372415/
https://www.huffingtonpost.it/entry/il-virus-dellavvenire_it_5e8d7c80c5b6e1a2e0fc234d
https://www.lastampa.it/vatica-insider/it/2020/05/20/news/coronavirus-slavoi-zizek-non-esiste-un-ritorno-alla-normalita-1.38867522