Stato/Wolf

La crisi del capitalismo democratico – Martin Wolf – Einaudi (2024)


La variante demagogica dell’autoritarismo e’ il frutto del maggioritarismo portato ai suoi limiti distruttivi.
Il capo del governo usa il potere (che in teoria detiene temporaneamente) per eliminare sia le istituzioni indipendenti sia l’opposizione e per affermarsi come leader assoluto, come hanno fatto Erdogan, Orban e Putin. La democrazia liberale si trasforma cosi’ in una democrazia illiberale, poi in una vera e propria dittatura.
Questa e’ ormai la modalita’ piu’ comune di instaurazione dei regimi autoritari. Anziche’ mettere in atto un golpe o una rivoluzione, l’aspirante autocrate divora la democrazia dall’interno […]
In genere si instaura un’autocrazia piu’ morbida rispetto al fascismo e al comunismo storici, il che la rendera’ pure meno odiosa ai cittadini, ma non ne modifica la natura.
La politica si deistituzionalizza e diventa un affare personale, con un leader dispotico e la sua corte che prendono le redini del paese.
Non a caso, caratteristiche comuni di questi regimi sono la presenza di una cerchia ristretta di servitori fedeli, l’assegnazione di incarichi prestigiosi secondo criteri familistici […]
Un sistema del genere combina i vizi del populismo con i mali del dispotismo. I primi sono la miopia politica, lo sprezzo delle competenze e la preminenza delle questioni di attualita’ su considerazioni di piu’ lungo periodo. I secondi sono la corruzione e l’arbitrio. Populismo e dispotismo insieme portano all’inefficienza economica e, col passare del tempo, al fallimento.

Info:
https://www.ilfoglio.it/cultura/2024/08/05/news/il-mondo-di-oggi-si-e-rotto-a-margine-del-libro-di-martin-wolf-6818502/
https://www.ilmonocolo.com/post/la-crisi-del-capitalismo-democratico

https://www.editorialedomani.it/economia/libro-martin-wolf-bh9jht73

Geoeconomia/Tocci

La grande incertezza. Navigare le contraddizioni del disordine globale – Nathalie Tocci – Mondadori (2024)


Il nostro mondo e’ tornato a essere politicamente bipolare.
Non c’e’ dubbio che le due potenze piu’ grandi dal punto di vista militare ed economico siano Usa e Cina.
Cosi’ come non ci sono dubbi riguardo al fatto che rappresentino sistemi politici del tutto diversi.
Gli Usa sono il cuore della democrazia liberale. E’ vero che sono un paese drammaticamente polarizzato, che il sistema elettorale e’ fortemente distorto,e che l’indipendenza di quello giudiziario, a partire dalla Corte Suprema, e’ stata erosa e, soprattutto, che Donald Trump rappresenta la piu’ grande minaccia alla sopravvivenza della democrazia in America (e non solo). Ma cio’ non toglie che oggi gli Stati Uniti, nel bene e nel male, incarnino il simbolo della democrazia nel mondo.
La Cina, per contro, e’ chiaramente un paese autoritario. E’ vero che anche un’autocrazia non puo’ del tutto prescindere dal consenso interno e che la Repubblica popolare cinese, che ruota attorno al Partito comunista, non e’ un monolite ma un sistema complesso in cui anche criteri come la meritocrazia hanno un peso. Ma e’ indubbio che la Cina sia un’autocrazia, senza elezioni, separazione dei poteri e liberta’ politiche individuali.
Cosi’ come e’ evidente che […] il mondo e’ interconnesso e interdipendente, eppure e’ sempre piu’ frammentato, con spinte crescenti verso il nazionalismo, il protezionismo e il sovranismo.
Le grandi sfide del nostro secolo come clima, cibo, salute, migrazioni, tecnologie digitali e proliferazione nucleare sono tutte transnazionali. Lo abbiamo toccato con mano durante la pandemia, quando nell’arco di poche settimane il virus si e’ sparso a macchia d’olio da Wuhan a ogni angolo della terra, senza alcun riguardo per le frontiere nazionali. Nessuna pandemia nella storia ha avuto un’estensione geografica cosi’ ampia e una diffusione cosi’ veloce come il Covid-19, e questo e’ dovuto all’intensita’ senza precedenti dei contatti umani tra paesi.
Il rischio, anzi la certezza, e’ che al netto della contagiosita’ intrinseca di un virus, le future pandemie saranno altrettanto se non addirittura piu’ rapide ed estese, e forse ancora piu’ letali, seguendo l’accelerazione delle trasformazioni nel nostro villaggio globale. Stesso ragionamento vale per il clima.

Info:
https:formiche.net/2024/10/grande-incertezza-libro-nathalie-tocci/#content

 

Populismo/Serughetti

Il vento conservatore. La destra populista all’attacco della democrazia – Giorgia Serughetti – Tempi Nuovi (2021)


Il populismo appare sempre come una forma di tribalismo, volto a descrivere confini, materiali e simbolici, per proteggere chi si trova al loro interno, e a respingere gli attacchi dell’«altro», del «diverso», di cio’ che non fa parte del «noi» e in quanto tale lo minaccia […]
Nel panorama contemporaneo, la descrizione del populismo come tribalismo identitario si attaglia particolarmente ai movimenti e partiti della «destra radicale» o «ultradestra» […]
La destra radicale combina lo schema dell’opposizione popolo/elite con ideologie politiche come il nativismo – ovvero la convinzione che solo chi fa parte della nazione per ragioni di discendenza possa legittimamente abitare il territorio di uno Stato – e l’autoritarismo […]
In termini nativisti e’ declinato anche l’altro grande tema a cui queste forze devono il loro consenso: la sicurezza, intesa come incolumita’ dei cittadini e della nazione stessa. Il crimine, fonte primaria di insicurezza, e’ raffigurato come una questione «straniera», da attribuire ai «non nativi», e da punire con il braccio spietato della legge […]
A tenere insieme la costellazione ideologica di populismo, nativismo e autoritarismo e’ infine il richiamo ai valori morali conservatori, spesso declinati in termini religiosi. La destra radicale accusa la sinistra «globalista» e le elite cosmopolite, oltre che di favorire l’immigrazione di massa, anche di corrompere la cultura tradizionale della nazione.

Info:
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/03/SERUGHETTI_DOMANI.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/03/SERUGHETTI_FATTO.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/02/SERUGHETTI_CORSERABRESCIA.pdf
https://www.ingenere.it/letture/il-vento-conservatore
https://www.retisolidali.it/il-vento-conservatore-intervista-serughetti/
https://www.osservatore.ch/il-nuovo-vento-conservatore-e-la-destra-antidemocratica_66328.html

Populismo/Serughetti

Giorgia Serughetti – Il vento conservatore. La destra populista all’attacco della democrazia – Laterza (2021)

Nel panorama contemporaneo, la descrizione del populismo come tribalismo identitario si attaglia particolarmente ai movimenti e partiti della «destra radicale» o «ultradestra» […]
La destra radicale combina lo schema dell’opposizione popolo/elite con ideologie politiche come il nativismo – ovvero la convinzione che solo chi fa parte della nazione per ragioni di discendenza possa legittimamente abitare il territorio di uno Stato – e l’autoritarismo […] In termini nativisti e’ declinato anche l’altro grande tema a cui queste forze devono il loro consenso: la sicurezza, intesa come incolumita’ dei cittadini e della nazione stessa.
Il crimine, fonte primaria di insicurezza, e’ raffigurato come una questione «straniera», da attribuire ai «non nativi», e da punire con il braccio spietato della legge[…]
A tenere insieme la costellazione ideologica di populismo, nativismo e autoritarismo e’ infine il richiamo ai valori morali conservatori, spesso declinati in termini religiosi.
La destra radicale accusa la sinistra «globalista» e le elite cosmopolite, oltre che di favorire l’immigrazione di massa, anche di corrompere la cultura tradizionale della nazione.

Info:
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/03/SERUGHETTI_DOMANI.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/03/SERUGHETTI_FATTO.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/2022/02/SERUGHETTI_CORSERABRESCIA.pdf
https://www.ingenere.it/letture/il-vento-conservatore
https://www.retisolidali.it/il-vento-conservatore-intervista-serughetti/
https://www.osservatore.ch/il-nuovo-vento-conservatore-e-la-destra-antidemocratica_66328.html