Populismo/Zielonka

Contro-rivoluzione. La disfatta dell’Europa liberale – Jan Zielonka – Laterza (2018)

I politici contro-rivoluzionari rappresentano un miscuglio molto assortito. Fra loro compaiono personaggi assai diversi, come la francese Marine Le Pen, gli italiani Beppe Grillo e Matteo Salvini, l’olandese Geert Wilders, il belga Gerolf Annemans, la tedesca Alice Weidel, il tedesco Alexander Gauland, il danese Kristian Thulesen, lo svedese Jimmie Akesson, il finlandese Timo Soini, l’austriaco Norbert Hofer, l’inglese Nigel Farage, l’ungherese Viktor Orban, il polacco Jarosław Kaczynski, lo slovacco Robert Fico, il ceco Andrej Babis, il greco Alexis Tsipras, lo spagnolo Pablo Iglesias.
Le loro storie personali e radici ideologiche sono molto diverse: si va da neofascisti a neocomunisti, da libertari a conservatori, da anti-austerita’ ad anti-islamici, da nazionalisti a secessionisti.
Alcuni sono moderati, mentre altri sono estremisti […] tutti hanno una cosa in comune […] attaccano non solo quelli che hanno governato l’Europa dopo il 1989, ma anche i loro progetti politici chiave: l’integrazione europea, il liberalismo costituzionale e l’economia neoliberista.
I migranti sono stati al centro delle campagne politiche della maggior parte degli insorgenti contro-rivoluzionari, perche’ i migranti rappresentano un prodotto essenziale del mondo politico che ha aperto i confini, protetto le minoranze, e modellato l’interdipendenza economica del post-1989.
Alcuni di questi uomini politici sono sicuramente razzisti, ma non ci sono prove che la xenofobia sia la ragione principale della loro posizione anti-immigrazione.

Info:
https://ilmiolibro.kataweb.it/recensione/catalogo/440518/chi-ha-lasciato-senza-difese-la-democrazia/
https://www.pandorarivista.it/articoli/contro-rivoluzione-jan-zielonka/3/
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858129937
http://www.atlanticoquotidiano.it/recensioni/rivoluzione-la-disfatta-delleuropa-liberale-jan-zielonka/

Populismo/Mounk

Yasca Mounk – Popolo vs, Democrazia – Feltrinelli (2018)

Come Trump, Le Pen e Farage danno la colpa agli immigrati – agli scrocconi musulmani o agli idraulici polacchi – se i redditi ristagnano o se l’identita’ nazionale e’ minacciata dai nuovi arrivati.
E, come Trump, accusano l’establishment politico – dai burocrati di Bruxelles ai media bugiardi – quando non sono in grado di mantenere le promesse esagerate che hanno fatto.
La gente nella capitale, sostengono i populisti di ogni sorta, e’ li’ perche’ vuole fare i propri comodi o perche’ e’ in combutta con i nemici della nazione.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/

Populismo/Mounk

Yasca Mounk – Popolo vs. Democrazia – Feltrinelli (2018)

Donald Trump negli Stati Uniti, Nigel Farage in Gran Bretagna, Frauke Petry in Germania e Marine Le Pen in Francia sostengono che le soluzioni ai problemi piu’ urgenti del nostro tempo siano molto piu’ immediate di quanto l’establishment politico non voglia farci credere, e che la grande massa della gente comune sappia istintivamente cosa fare.
Sotto sotto, per loro la politica e’ una faccenda molto semplice. Se la voce autentica della gente potesse prevalere, le ragioni del malcontento popolare svanirebbero in fretta.
L’America (o la Gran Bretagna, o la Germania, o la Francia) sarebbe di nuovo grande.
Questo ci porta a una domanda piuttosto ovvia.
Se i problemi politici del nostro tempo sono cosi’ facili da risolvere, perche’ esistono ancora?
Non essendo disposti ad ammettere che in effetti il mondo reale potrebbe essere complesso – e che le soluzioni potrebbero sfuggire anche alle persone benintenzionate – i populisti hanno bisogno di dare la colpa a qualcuno.
Ed e’ quello che fanno.

Info:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/05/12/yascha-mounk-il-populismo-fa-paura-ma-nel-lungo-periodo-la-democrazia-/38075/