I governi occidentali si vantano degli aiuti umanitari elargiti ai cosiddetti Paesi in via di sviluppo, ma quegli aiuti non sono altro che una facciata.
Molti studi empirici confermano che, anche al livello della contabilità piu’ elementare, dall’Africa esce molto piu’ denaro di quanto ne entri. Il continente piu’ povero in assoluto e’ un «creditore netto» nei confronti del resto del mondo.
Nel 2015, i Paesi africani ricevettero 162 miliardi di dollari, principalmente sotto forma di prestiti, aiuti e rimesse personali. Nello stesso anno furono pero’ privati di 203 miliardi di dollari, direttamente, con la fuga dei capitali – quando le multinazionali riportano in patria i profitti realizzati in loco –, oppure indirettamente, con il pagamento degli interessi sui prestiti.
Un rapporto del Political Economy Research Institute dell’Universita’ del Massachusetts dimostra che, negli ultimi cinque decenni, trenta Paesi africani subsahariani hanno perso oltre 2000 miliardi di dollari a causa della fuga di capitali, pari a quasi il Prodotto interno lordo annuo dell’intera regione.
Questa emorragia ha accelerato dall’inizio del nuovo millennio, raggiungendo una media di 65 miliardi l’anno, una somma che supera di gran lunga l’afflusso annuo di aiuti ufficiali per lo sviluppo.
Piu’ gli Stati periferici vengono spinti a privatizzare e piu’ questi Paesi ricchi di risorse trasformano la propria ricchezza in dividendi per gli azionisti privati internazionali. Oxfam riferisce che nel 2024 il super ricco Nord globale ha estratto 30 milioni di dollari l’ora dal Sud globale.
Info:
https://altreconomia.it/clara-mattei-per-organizzare-la-fuga-dal-capitalismo-e-smontarne-i-rapporti-di-potere/
https://www.5wagora.com/2026/03/24/fuga-dal-capitalismo/
https://www.stultiferanavis.it/la-rivista/leconomia-come-campo-di-battaglia-note-critiche-su-fuga-dal-capitalismo-di-clara-e-mattei
