Si ipotizza che gli esseri umani si stiano spostando nello spazio digitale perche’ la vita in quello fisico e’ molto deludente […]
Alcuni di coloro che sono al momento insoddisfatti della performance degli Stati nazionali non vogliono affatto sostituirli con le reti. Al contrario, sono orgogliosi di onorare le loro bandiere nazionali, i loro confini e i loro soldati, e detestano un mondo fatto di network, dai confini indefiniti, dominato da identita’ multiple e con catene di comando confuse. Queste persone si fidano soltanto di quelli che parlano la loro lingua ed eleggono politici che li rendono orgogliosi dei rispettivi paesi […]
Gli appelli piu’ forti al ritorno di Stati-nazione forti, sovrani e orgogliosi provengono dai nativisti e dagli autocrati […]
Tuttavia, non sono solo i demagoghi di estrema destra a rivolere indietro i loro Stati. La prospettiva di uno Stato virtuale governato da network non e’ molto attraente neppure per molti cittadini moderati. Essi temono, infatti, che passare dal sistema degli Stati a un misterioso sistema di reti li privera’ di una protezione tangibile da un punto di vista giuridico, sociale e persino fisico. E’ sostenibile una politica sociale senza uno Stato nazionale forte?
In molti temono le conseguenze di scambiare una democrazia nazionale imperfetta con un sistema di reti nel quale attori anonimi e privi di responsabilita’ si comportano in modo egoistico e al di fuori di qualsiasi supervisione e possibile sanzione. E’ possibile trovare qualche esempio incoraggiante di democrazia al di fuori degli Stati nazionali ? […]
L’idea che gli Stati siano attori legittimi per definizione e che i network rappresentino degli oggetti politici misteriosi e sospetti non risponde alla realta’.
I network collaborano con gli Stati persino negli ambiti della difesa e della sicurezza, tradizionalmente percepiti di esclusiva competenza statale: gli eserciti nazionali dipendono oggi estesamente da contractors militari privati, che operano come network; le reti finanziarie sono essenziali per limitare la capacita’ bellica del nemico; le ONG aiutano a mantenere canali informali di comunicazione fra Stati formalmente in guerra. Si potrebbe persino sostenere che il soft power esercitato dai network sia piu’ efficace contro gli autocrati del potere militare esercitato dagli Stati.
Info:
https://www.thewatcherpost.it/politica/democrazia-miope/
https://www.micromega.net/pangloss-nella-compressione-spazio-temporale-zielonka-e-harvey
https://www.thedotcultura.it/spazio-tempo-e-velocita-la-rifondazione-della-democrazia/
