Capitalismo/Gorz

André Gorz – Ecologia e libertà – André Gorz – Orthotes (2015)

Nei paesi industrialmente sviluppati, la causa della poverta’ non risiede nell’insufficienza della produzione ma nella modalita’ produttiva e nella natura dei prodotti.
L’eliminazione della poverta’ non richiede la produzione di un maggior volume di beni ma semplicemente che si produca altro ed in altro modo.
La persistenza della poverta’ nei paesi industrialmente sviluppati non puo’ essere attribuita alle stesse cause che comportano l’esistenza della poverta’ nei paesi cosiddetti poveri. Mentre quest’ultima puo’ essere eventualmente attribuita ad uno stato materiale di penuria che potrebbe essere eliminato dallo sviluppo (in certe condizioni) delle forze produttive, la persistenza della poverta’ nei paesi ricchi deve essere ascritta ad un sistema sociale che produce contemporaneamente un surplus di ricchezza e penuria: la poverta’ e’ prodotta e riprodotta man mano che cresce il livello dei consumi.
Per meglio comprendere il meccanismo di questa riproduzione, e’ utile distinguere tre cause della poverta’ […]
1. L’accaparramento […] e’ la causa piu’ comune della poverta’: i ricchi accaparrano a loro esclusivo vantaggio risorse che sarebbero altrimenti disponibili in quantita’ sufficienti. […]
2. Accesso esclusivo […] Si parla di accesso esclusivo quando una minoranza privilegiata si arroga il diritto di godere di risorse naturali che, a causa sia della loro scarsita’ che delle loro caratteristiche, non potrebbero essere ripartite tra tutti ne’ divenire accessibili nello stesso periodo di tempo […] L’accesso esclusivo non crea la scarsita’: quest’ultima infatti la precede. La limitazione non si oppone all’equa distribuzione: essa preserva qualcosa che, se egualmente ripartito, semplicemente scomparirebbe […]
3. Consumo distintivo. Si definiscono distintivi i consumi di beni e servizi il cui valore d’uso e’ dubbio ma che, per prezzo e rarita’, esprimono il privilegio chi puo’ goderne. I consumi distintivi non implicano necessariamente un accaparramento, ma i due fenomeni possono coesistere […] Predisporre il lancio di un nuovo oggetto – inizialmente raro e costoso soltanto in ragione della sua novita’ – affinche’, a prescindere dalla sua effettiva superiorita’, il ricco possa trovare nel suo possesso l’occasione di affermarsi in quanto ricco e di ristabilire la poverta’ del povero. E’ quello che Ivan Illich ha chiamato “modernizzazione della povertà […]
Non sara’ dunque possibile eliminare la poverta’ nei paesi industrializzati attraverso un aumento della produzione. Occorre al contrario ri-calibrare la produzione secondo i seguenti criteri: – i beni prodotti socialmente devono essere accessibili a tutti; – la loro produzione non deve dissipare risorse abbondanti in natura; – essi devono essere concepiti in modo tale che la loro diffusione generalizzata non ne distrugga il valore d’uso a causa delle controproduttivita’ che potrebbe provocare.

Info:
https://www.orthotes.com/wp-content/uploads/2020/03/gorz-avallone-manitesto-29-09-2015.pdf
https://www.orthotes.com/wp-content/uploads/2020/03/gorz-fadini-iride17-11-2016.pdf
https://www.orthotes.com/wp-content/uploads/2020/03/gorz-musolino-commonware-12-10-2015.pdf
https://www.rivistadiscienzesociali.it/andre-gorz-ecologia-e-liberta-recensione-di-giovanni-coppolino-bille/
https://materialismostorico.blogspot.com/2015/09/ripubblicato-ecologia-e-liberta-di.html
https://ilmanifesto.it/dentro-i-limiti-naturali-del-profitto

Capitalismo/Pistor

Katharina Pistor – Il codice del capitale. Come il diritto crea ricchezza e disuguaglianza – Luiss (2021)

Gli economisti hanno finalmente capito che il capitale non e’ una cosa ma una qualita’, anche se molti ancora non lo sanno.
In un recente libro intitolato Capitalismo senza capitale, Haskel e Westlake sostengono che oggi il valore di mercato delle principali corporation non e’ determinato dalle risorse fisiche che possiedono per produrre merci, ma da risorse intangibili – copyright, brevetti e marchi di fabbrica di loro proprieta’ – e dal branding e dai processi di business che hanno sviluppato. […]
Misurare e valutare le risorse intangibili e’ diventato piu’ importante da quando il canonico capitale “reale” fatto di terra, fabbriche, macchinari e altre risorse tangibili ha cominciato a declinare.
Le prove a disposizione ci suggeriscono che tra il 1995 e il 2003 solo l’8 per cento della crescita economica degli Stati Uniti e’ stata dovuta agli investimenti sul capitale tradizionale, mentre gli investimenti sulle risorse intangibili sono passati dal solo 4 per cento di fine anni Settanta a piu’ del 10 per cento nel 2006.
Negli Usa e in Gran Bretagna, anche se in misura inferiore rispetto alle altre economie leader, gli investimenti nei beni intangibili oggi superano quelli in beni tangibili.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/il-codice-del-capitale-di-katharina-pistor/
https://www.laciviltacattolica.it/recensione/il-codice-del-capitale/
https://www.affaritaliani.it/milano/il-codice-del-capitale-come-il-diritto-crea-ricchezza-disuguaglianze-730254.html
https://www.economiaepolitica.it/in-punta-di-teoria/il-diritto-al-servizio-del-capitale-note-a-margine-di-un-libro-di-katharina-pistor/

Capitalismo/Pistor

Katharina Pistor – Il codice del capitale. Come il diritto crea ricchezza e disuguaglianza – Luiss (2021)

Il capitale e’ costituito da due ingredienti di base: una risorsa e la legge […]
Nella loro nuda sostanza, queste risorse non sono altro che un pezzo di terra, un edificio, l’impegno a ricevere un pagamento futuro, l’idea per un nuovo farmaco, una stringa di codice digitale.
Per mezzo della giusta codifica legale, queste risorse possono trasformarsi in capitale e di conseguenza creare piu’ facilmente ricchezza per chi le detiene […]
Gli strumenti legali utilizzati per codificare ognuna di queste risorse sono rimasti pero’ costanti nel tempo. I piu’ importanti sono il diritto patrimoniale, delle garanzie legali, societario e fallimentare.
Sono i moduli attraverso i quali il capitale viene codificato e che conferiscono alle risorse attributi importanti, privilegiandone i detentori: la priorita’, che gerarchizza le rivendicazioni sulle risorse stesse; la durevolezza, che estende nel tempo le rivendicazioni di priorita’; l’universalita’, che le estende nello spazio; e la convertibilita’, che opera come dispositivo assicurativo e permette ai detentori di convertire il credito privato in moneta pubblica, proteggendone il valore nominale, visto che […] solo la valuta legale puo’ essere considerata una vera riserva di valore […]
In che modo le risorse vengono selezionate per essere codificate legalmente come capitale, da chi e per il bene di chi? Queste sono le domande chiave per comprendere il capitale e l’economia politica del capitalismo.
Le risposte a questi interrogativi non sono state pero’ cercate molto spesso, visto che gran parte degli osservatori considerano la legge una spalla, e non la protagonista dello spettacolo del capitale.

Info:
https://www.pandorarivista.it/articoli/il-codice-del-capitale-di-katharina-pistor/
https://www.laciviltacattolica.it/recensione/il-codice-del-capitale/
https://www.affaritaliani.it/milano/il-codice-del-capitale-come-il-diritto-crea-ricchezza-disuguaglianze-730254.html
https://www.economiaepolitica.it/in-punta-di-teoria/il-diritto-al-servizio-del-capitale-note-a-margine-di-un-libro-di-katharina-pistor/