Capitalismo/Zizek

Slavoi Zizek – Virus – Ponte alle Grazie (2020)

Dubito che lʼepidemia ci rendera’ piu’ saggi.
Lʼunica cosa chiara e’ che demolira’ i fondamenti della nostra vita, determinando non solo immenso dolore ma anche uno sconquasso economico probabilmente peggiore della Grande Recessione.
Non si ritorna alla normalita’, la nuova «normalita’» dovra’ essere ricostruita sulle macerie della vita di una volta, oppure ci ritroveremo in una nuova barbarie di cui gia’ si scorgono distintamente le prime avvisaglie.
Quindi non sara’ sufficiente trattare lʼepidemia come uno sfortunato incidente, sbarazzarsi delle conseguenze e riprendere lʼandamento scorrevole del vecchio sistema – dovremo sollevare la domanda: che cosa proprio non va nel nostro sistema, tanto da farci cogliere impreparati
dalla catastrofe, malgrado gli scienziati ci avvertissero da anni?
Dare una risposta a questa domanda richiedera’ molto di piu’ che nuove forme di assistenza sanitaria globale.

Info:
https://www.internazionale.it/opinione/slavoj-zizek/2020/07/11/virus-capitalismo
https://www.illibraio.it/news/dautore/libri-virus-zizek-1372415/
https://www.huffingtonpost.it/entry/il-virus-dellavvenire_it_5e8d7c80c5b6e1a2e0fc234d
https://www.lastampa.it/vatica-insider/it/2020/05/20/news/coronavirus-slavoi-zizek-non-esiste-un-ritorno-alla-normalita-1.38867522

Geoeconomia/Zizek

Slavoi Zizek – Virus – Ponte alle Grazie (2020)

Ci stiamo ridestando ora dal sogno che l’epidemia possa svanire col caldo estivo, e non e’ stata elaborata una strategia nel lungo periodo – l’unico dibattito che si e’ avviato verte sui sistemi per allentare progressivamente le misure di contenimento. Quando infine l’epidemia si sara’ ridotta, saremo troppo stanchi ed esausti per goderne…
Che scenario implica tutto cio’?
Apparso all’inizio di aprile su un grande quotidiano britannico, il testo che segue delinea uno sviluppo possibile:
Riforme radicali – di segno opposto rispetto all’orientamento che ha informato gran parte delle politiche attuate negli ultimi quarant’anni – dovranno essere discusse. I governi dovranno accettare di svolgere un ruolo piu’ energico nell’economia. Devono considerare i servizi pubblici un investimento piuttosto che un passivo, e trovare modi per contenere la precarieta’ del mercato del lavoro. La ridistribuzione figurera’ di nuovo nei programmi; i privilegi degli anziani e dei benestanti saranno discussi. Le politiche finora ritenute eccentriche, come il reddito minimo e l’imposta patrimoniale, dovranno essere vagliate.
Non sara’ una riedizione del manifesto del Partito laburista britannico?
No, e’ un brano tratto dal Financial Times.
Procedendo in maniera analoga, Bill Gates fa appello a un «approccio globale» per contrastare la malattia e avvisa che, se si lascia che il virus si diffonda liberamente nei paesi in via di sviluppo, si avra’ un effetto di rimbalzo e il virus si ripercuotera’ in ondate successive sulle nazioni piu’ ricche.

Info:
https://www.internazionale.it/opinione/slavoj-zizek/2020/07/11/virus-capitalismo
https://www.illibraio.it/news/dautore/libri-virus-zizek-1372415/

Geoeconomia/Zizek

Slavoi Zizek – Virus (14 ed.) – Ponte alle grazie (2020)

Tre tempeste sono sul punto di congiungersi e scatenare le loro forze combinate sull’Europa.
Le prime due non riguardano in maniera specifica l’Europa: l’epidemia di coronavirus con l’impatto fisico diretto che comporta (quarantene, sofferenza e morte) e le ripercussioni sull’economia, piu’ gravi in Europa che altrove perche’ l’Europa e’ gia’ stagnante e piu’ delle altre regioni del mondo dipende dalle importazioni e dalle esportazioni (l’industria automobilistica costituisce il pilastro dell’economia tedesca, e l’esportazione di macchine di lusso verso la Cina ha gia’ raggiunto lo stallo ecc.).
A queste due tempeste dobbiamo aggiungere ora la terza che chiameremo il virus di Putogan: la nuova esplosione di violenza in Siria fra la Turchia e il regime di Assad (sostenuto apertamente dalla Russia). Entrambi i fronti sfruttano gelidamente le sofferenze di milioni di richiedenti asilo per i propri interessi politici […]
La Russia e la Turchia conservano una posizione ideale per esercitare pressioni sull’Europa: i due Paesi controllano la fornitura di petrolio, come pure il flusso di rifugiati in Europa, sicche’ possono sfruttare questi due aspetti per tenerla sotto scacco.
La danza demoniaca che vede alternarsi conflitti e alleanze e di nuovo conflitti tra Erdogan e Putin non dovrebbe ingannarci: entrambi gli estremi fanno parte dello stesso gioco geopolitico a scapito dei siriani. Non solo nessuna delle due parti si cura delle loro sofferenze, ma entrambe si affaccendano a sfruttarle. Non puo’ che saltare all’occhio la somiglianza fra Putin ed Erdogan: rappresentano sempre di piu’ due varianti di uno stesso regime politico – sono le due incarnazioni della stessa figura che possiamo chiamare Putogan.

Info:
https://www.internazionale.it/opinione/slavoj-zizek/2020/07/11/virus-capitalismo
https://www.illibraio.it/news/dautore/libri-virus-zizek-1372415/
https://www.huffingtonpost.it/entry/il-virus-dellavvenire_it_5e8d7c80c5b6e1a2e0fc234d
https://www.lastampa.it/vatica-insider/it/2020/05/20/news/coronavirus-slavoi-zizek-non-esiste-un-ritorno-alla-normalita-1.38867522

Europa/Zizek

Slavoi Zizek – Come un ladro in pieno giorno. Il potere all’epoca della postumanita’ – Ponte alle Grazie (2019)

L’affermazione fatta da Angela Merkel sul fatto che l’Europa dovra’ imparare a stare in piedi da sola e smettere di contare sulla protezione degli Stati Uniti, e’ piu’ che un semplice gesto di benvenuto della crescente autoconsapevolezza europea: non c’e’ posto per cio’ che l’Europa rappresenta nel Nuovo Ordine Mondiale di Trump, Putin, Modi, Mugabe e Erdogan.
L’Europa dovra’ affermare la sua tradizione di emancipazione combattendo non queste minacce straniere, ma la versione di esse che lei stessa ha dato, la minaccia del populismo nazionalista.
E questo e’ il motivo per cui l’idea dell’Unione Europea e’ qualcosa per cui vale la pena combattere, nonostante la miseria della sua esistenza reale: nel mondo del capitalismo globale odierno, essa offre l’unico modello di organizzazione trans-nazionale con l’autorita’ di limitare la sovranita’ nazionale e il compito di garantire un minimo di standard ecologici e di welfare state.

Info:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2019/03/16/zizek-e-la-discrezione-non-oppressiva_d6041a60-8893-4969-9332-a8cd1bf07ba9.html
https://ilmanifesto.it/il-gusto-del-paradosso-e-della-liberta/

Geoeconomia/Zizek

Slavoj Zizek – Come un ladro in pieno giorno. Il potere al posto della postumanita’ – Ponte alle Grazie (2019)

L’esplosione del capitalismo in Cina viene letta come un caso esemplare di cio’ che nella prima Unione Sovietica veniva chiamato Nuova Politica Economica, dunque quello che si verifica in Cina e’ un nuovo «socialismo con caratteristiche ci- nesi», ma ancora socialismo: il Partito Comunista rimane al potere, controlla strettamente le forze di mercato e le dirige.
Da questo punto di vista, il successo economico della Cina degli ultimi decenni viene interpretato come la dimostrazione non del potenziale produttivo del capitalismo, ma della superiorità del socialismo sul capitalismo. Per supportare questa lettura, che prende in considerazione anche il Vietnam, il Venezuela, Cuba e addirittura la Russia come Stati socialisti, bisogna dare al nuovo socialismo una svolta in senso decisamente conservatore dal punto di vista sociale.
E non e’ questa l’unica ragione per cui la riabilitazione del socialismo e’ palesemente non-marxista, poiche’ ignora completamente il fondamento di base del marxismo secondo il quale il capitalismo si definisce a partire dalle relazioni capitaliste di produzione, non dal tipo di potere statale.

Info:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2019/03/16/zizek-e-la-discrezione-non-oppressiva_d6041a60-8893-4969-9332-a8cd1bf07ba9.html
https://ilmanifesto.it/il-gusto-del-paradosso-e-della-liberta/

Capitalismo/Zizek

Slavoj Zizek – Come un ladro in pieno giorno. Il potere all’epoca della postumenita’ – Ponte alle Grazie (2019)

Dal momento che, nella nostra societa’, la libera scelta viene elevata a valore supremo, il controllo e il dominio sociale non possono piu’ mostrarsi mentre invadono la liberta’ del soggetto; devono apparire proprio come (ed essere sostenuti da) l’esperienza degli individui in quanto esseri liberi.
Ci sono molteplici modi in cui questa non-liberta’ appare sotto forma del suo opposto: quando siamo privati dell’assistenza sanitaria universale, dicono che ci stanno dando una nuova liberta’ di scelta (di scegliere chi provvede alla nostra salute); quando non possiamo più fare affidamento su un impiego a tempo determinato e siamo obbligati a cercare un lavoro nuovo e precario ogni due anni, dicono che abbiamo l’opportunita’ di reinventarci e scoprire nuovi e inattesi potenziali creativi nascosti nella nostra personalita’; quando dobbiamo pagare per l’istruzione dei nostri figli, ci dicono che diventiamo «imprenditori di noi stessi», che agiamo come capitalisti che scelgono liberamente come investire le risorse che possediamo (o che abbiamo chiesto in prestito) nell’educazione, nella salute, nei viaggi…
Costantemente bombardati dalle cosiddette «libere scelte», obbligati a fare delle scelte per la maggior parte delle quali non siamo neppure adeguatamente qualificati (o rispetto alle quali non abbiamo informazioni sufficienti), sperimentiamo sempre di piu’ la nostra liberta’ per quello che effettivamente e’: un peso che ci priva della vera scelta del cambiamento.

Info:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2019/03/16/zizek-e-la-discrezione-non-oppressiva_d6041a60-8893-4969-9332-a8cd1bf07ba9.html
https://ilmanifesto.it/il-gusto-del-paradosso-e-della-liberta/

Stato/Zizek

Slavoj Zizek – Come un ladro in pieno giorno – Ponte alle Grazie (2019)

Le lezione più importante che dobbiamo imparare e’, dunque, che l’umanita’ dovrebbe prepararsi a vivere in un modo piu’ «plastico» e nomade: i cambiamenti globali o locali nell’ambiente potrebbero avere bisogno di inaudite trasformazioni sociali su larga scala.
Mettiamo che una nuova, gigantesca eruzione vulcanica renda tutta l’Islanda inabitabile: dove andrebbero gli islandesi?
E a quali condizioni? Verrebbe dato loro un pezzo di terra o si disperderebbero in tutte le parti del mondo?
E se invece la Siberia del Nord diventasse più ospitale e adatta all’agricoltura, mentre ampie regioni subsahariane diventassero troppo aride per una popolazione numerosa, come si potrebbe organizzare lo scambio di popolazioni?
Quando cose simili sono accadute in passato, i cambiamenti sociali sono avvenuti in modo spontaneo, con violenze e devastazioni; tale prospettiva e’ catastrofica nello scenario odierno, con le armi di distruzione di massa che abbiamo a disposizione.
Una cosa e’ certa: la sovranita’ nazionale dovra’ essere radicalmente ridefinita, e dovranno essere inventati nuovi livelli di cooperazione globale.

Info:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2019/03/16/zizek-e-la-discrezione-non-oppressiva_d6041a60-8893-4969-9332-a8cd1bf07ba9.html
https://ilmanifesto.it/il-gusto-del-paradosso-e-della-liberta/

Finanziarizzazione/Zizek

Slavoj Zizek – Come un ladro in pieno giorno. Il potere all’epoca della postumanita’ – Ponte alle Grazie (2019)

Il paradosso delle politiche finanziarie di Stati Uniti e Unione Europea e’ che enormi contributi di denaro non riescono ad attivare la produzione, dal momento che per la maggior parte spariscono nelle operazioni del capitale fittizio.
Questo e’ il motivo per cui si dovrebbe respingere
l’interpretazione liberale standard di Hayek dell’esplosione del debito (i costi di mantenimento del welfare state): i dati dimostrano chiaramente che la maggior parte di esso se ne va per alimentare il capitale finanziario e i suoi profitti.

Info:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2019/03/16/zizek-e-la-discrezione-non-oppressiva_d6041a60-8893-4969-9332-a8cd1bf07ba9.html
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Capitalismo/Zizek

Slavoi Zizek – Dalla tragedia alla farsa. Ideologia della crisi e superamento del capitalismo – Ponte alle Grazie (2013)

Un paio d’anni fa, un report della cnn dal Mali descriveva la realta’ del «mercato libero» internazionale.
I due pilastri dell’economia del Mali sono il cotone al sud e il bestiame bovino al nord, ed entrambi attraversano delle difficolta’ a causa del modo in cui le potenze occidentali violano le medesime regole che esse cercano di imporre alle nazioni povere del Terzo Mondo.
Il Mali produce cotone di ottima qualita’, ma il problema e’ che il sostegno finanziario del governo statunitense ai propri produttori di cotone equivale a piu’ dell’intero bilancio statale del Mali, quindi non e’ sorprendente che il Mali non possa competere.
Al nord, il colpevole e’ l’Unione Europea: la carne di manzo del Mali non puo’ competere con il latte e la carne di manzo europei fortemente sovvenzionati. L’Unione Europea sovvenziona ogni singola vacca con circa 500 euro all’anno: piu’ del reddito pro capite nel Mali.
Come ha affermato il ministro dell’economia del Mali: non abbiamo bisogno del vostro aiuto o dei vostri consigli o delle vostre lezioni sugli effetti benefici dell’abolizione di un’eccessiva regolazione da parte dello Stato; per favore, limitatevi ad attenervi alle vostre stesse regole riguardanti il libero mercato e i nostri problemi saranno fondamentalmente risolti…
Dove sono i difensori repubblicani del libero mercato qui?
Il crollo del Mali dimostra la realta’ di cosa significa per gli Stati Uniti «mettere il paese al primo posto» […]
Tutto cio’ indica chiaramente che non esiste qualcosa di simile a un libero mercato: in ogni situazione particolare le configurazioni del mercato sono sempre regolate da decisioni politiche.

Info:
https://www.anobii.com/books/Dalla_tragedia_alla_farsa/9788862201087/017a9edaa6d02070a5
http://www.spazioterzomondo.com/2011/03/slavoj-zizek-dalla-tragedia-alla-farsa-ponte-alle-grazie/
https://www.illibraio.it/libri/slavoj-zizek-dalla-tragedia-alla-farsa-9788862201087/

Capitalismo/Zizek

Slavoj Zizek – Come un ladro in pieno giorno. Il potere all’epoca della postumanita’ – Ponte alle Grazie (2019)

La prima conclusione che siamo spinti a trarre da questa strana situazione e’ che e’ tornata la lotta di classe come massimo fattore determinante della nostra vita politica. […]
La seconda conclusione e’ che la lotta di classe e’ sempre meno direttamente trasposta nella lotta tra partiti politici, e avviene sempre piu’ all’interno di ogni grande partito politico. Negli Stati Uniti, la lotta di classe attraversa il Partito repubblicano (la classe dirigente del partito contro i populisti alla Bannon) e il Partito democratico (l’ala clintoniana contro il movimento di Sanders. […]
La terza conclusione dunque riguarda la strategia della sinistra in questa complessa situazione. Se un qualunque patto tra Sanders e Bannon e’ escluso per ovvi motivi, un elemento chiave della tattica della sinistra dovrebbe essere quello di approfittare senza pieta’ delle divisioni in campo nemico e combattere per i sostenitori di Bannon.
Per farla breve, non c’e’ vittoria della sinistra senza l’ampia alleanza di tutte le forze anti-sistema.
Non dovremmo mai dimenticare che il nostro vero nemico e’ il sistema capitalista globale e non la nuova destra populista, che e’ semplicemente una reazione a questa impasse. Se ce lo dimentichiamo, allora la sinistra semplicemente scomparira’ dalla scena, come sta gia’ avvenendo con la sinistra moderata social-democratica in buona parte d’Europa (Germania, Francia…).

Info:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2019/03/16/zizek-e-la-discrezione-non-oppressiva_d6041a60-8893-4969-9332-a8cd1bf07ba9.html
https://ilmanifesto.it/il-gusto-del-paradosso-e-della-liberta/