Cosi’ pochi gli investimenti! Perche’?
Perche’ le nostre imprese non investono piu’, e’ evidente, per una combinazione perversa dei due mali che ci affliggono: il pessimismo endemico, causato dall’austerita’ europea imposta all’Italia, e la mancanza di riforma della Pubblica Amministrazione nella direzione, non tanto e non solo, di minore corruzione, ma soprattutto di maggiore competenza, premiata e riconosciuta.
Il primo male porta le imprese a non sostenere scommesse di investimento in proprio, visto che ammontano a costi da sostenere oggi con certezza, a fronte di ricavi futuri altamente incerti per la mancanza di clienti che una crisi, non gestita dall’alto, ha fatto, in quest’ultimo decennio, scomparire.
Il secondo male rende costosissimo operare in Italia a fianco di una Pubblica Amministrazione incompetente e fa prediligere la stasi, in attesa di tempi migliori, o la delocalizzazione delle attivita’ produttive.
A questa carenza di investimenti privati in Italia, ovviamente, si aggiunge quella degli investimenti pubblici; anch’essa causata, in primis, dall’austerita’ europea, con le sue restrizioni che portano a perseverare nei tagli di spesa pubblica; ma anche, in secundis, dalla carenza di riforme nella Pubblica Amministrazione, che porta l’Europa a non credere che eventuali investimenti pubblici, in Italia, genererebbero vera produzione, ma piuttosto fantomatiche cattedrali nel deserto e sprechi.
Info:
https://www.questionegiustizia.it/articolo/recensione-a-l-interregno-una-terza-via-per-l-europa
https://www.promopa.it/senza-categoria/interregno-gustavo-piga/
https://www.laciviltacattolica.it/recensione/linterregno/
https://eticaeconomia.it/linterregno-e-la-possibilita-di-una-strada-europea-verso-lunificazione-fiscale/
