Il cambiamento sociale o la trasformazione collettiva non sono insiti nelle trasformazioni tecnologiche.
L’illusione che ci e’ stata venduta negli ultimi decenni e’, appunto, un mero inganno. Un manipolo di miliardari ci ha fatto credere che si potesse sostituire il tedioso ingranaggio democratico, fatto di discussioni infinite, macchinosi processi collettivi, sforzi per trovare compromessi e mettere d’accordo le varie anime di una societa’, con processi piu’ smart, simili a quelli aziendali, addirittura di piccole societa’ innovative o startup.
Nel mentre, siamo stati convinti che basti introdurre innovazioni «rivoluzionarie» – o, per usare un termine caro a chi popola la Silicon Valley, disruptive – per migliorare le condizioni materiali degli abitanti dell’intero pianeta.
La verita’ e’ che nessuna condizione oggettiva e’ migliorata piu’ di quella degli stessi imprenditori digitali, che hanno accumulato enormi risorse nelle loro mani e sono diventati potenti aghi della bilancia: arbitri della liberta’ di espressione, detentori del potere di influenzare elezioni politiche e far precipitare Stati-nazione nel caos.
Info:
https://www.sinistrainrete.info/politica/33071-paolo-lago-attenzione-ai-fascisti-hi-tech.html?utm_source=newsletter_2556&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter-sinistrainrete
https://www.progettometi.org/analisi/i-tecnofascisti-tra-liberta-individuale-e-tentazione-autocratica-qualche-spunto-a-partire-da-onnipotenti-di-irene-doda/?srsltid=AfmBOoq0IV8M3g9ecwmlDs4lwGs9N1khp2NyIeOwTBjff4MckFvLHivC
https://www.linkiesta.it/2026/03/i-tecnomiliardari-odiano-lo-stato-nazione-ma-poi-fanno-affari-con-la-casa-bianca/
https://www.carmillaonline.com/2026/05/24/attenzione-ai-fascisti-hi-tech/
