Capitalismo/Doda

Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro – Irene Doda – Fuoriscena (2026) 

Il cambiamento sociale o la trasformazione collettiva non sono insiti nelle trasformazioni tecnologiche.
L’illusione che ci e’ stata venduta negli ultimi decenni e’, appunto, un mero inganno. Un manipolo di miliardari ci ha fatto credere che si potesse sostituire il tedioso ingranaggio democratico, fatto di discussioni infinite, macchinosi processi collettivi, sforzi per trovare compromessi e mettere d’accordo le varie anime di una societa’, con processi piu’ smart, simili a quelli aziendali, addirittura di piccole societa’ innovative o startup.
Nel mentre, siamo stati convinti che basti introdurre innovazioni «rivoluzionarie» – o, per usare un termine caro a chi popola la Silicon Valley, disruptive – per migliorare le condizioni materiali degli abitanti dell’intero pianeta.
La verita’ e’ che nessuna condizione oggettiva e’ migliorata piu’ di quella degli stessi imprenditori digitali, che hanno accumulato enormi risorse nelle loro mani e sono diventati potenti aghi della bilancia: arbitri della liberta’ di espressione, detentori del potere di influenzare elezioni politiche e far precipitare Stati-nazione nel caos.

Info:
https://www.sinistrainrete.info/politica/33071-paolo-lago-attenzione-ai-fascisti-hi-tech.html?utm_source=newsletter_2556&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter-sinistrainrete
https://www.progettometi.org/analisi/i-tecnofascisti-tra-liberta-individuale-e-tentazione-autocratica-qualche-spunto-a-partire-da-onnipotenti-di-irene-doda/?srsltid=AfmBOoq0IV8M3g9ecwmlDs4lwGs9N1khp2NyIeOwTBjff4MckFvLHivC
https://www.linkiesta.it/2026/03/i-tecnomiliardari-odiano-lo-stato-nazione-ma-poi-fanno-affari-con-la-casa-bianca/
https://www.carmillaonline.com/2026/05/24/attenzione-ai-fascisti-hi-tech/

 

Green New Deal/Doda

Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro – Irene Doda – Fuoriscena (2026) 

Viviamo in un periodo storico in cui il tema della sopravvivenza della nostra specie (e non solo) e’ diventato centrale.
Piu’ di quanto siamo a nostro agio ad ammettere.
Ogni giorno ci troviamo di fronte a cambiamenti piu’ o meno evidenti del nostro ambiente: un’estate piu’ calda, un evento climatico estremo a cui non siamo abituati, la dichiarazione di un gruppo di scienziati che parla di modifiche irreversibili al nostro ecosistema.
Anche se non sempre in modo cosciente, siamo esposti di continuo al pensiero dell’estinzione.
Il trauma collettivo della pandemia di Covid-19 ha avuto, in questo senso, un ruolo di primo piano: siamo stati messi brutalmente di fronte alla nostra fragilita’. Una fragilita’ che ha toccato anche le societa’ occidentali ricche e industrializzate, quelle che ancora oggi si considerano schermate (e in una certa misura lo sono) dalle catastrofi.
Le politiche pubbliche sui cambiamenti climatici sembrano troppo poco lungimiranti. Se l’attivismo ambientalista spesso mostra una postura reattiva, volta molto piu’ a puntare il dito contro il problema che a cercare soluzioni concrete, dai governi le emergenze climatiche sono sempre poste in secondo piano, non riconosciute e non chiamate con il loro nome.

Info:
https://www.sinistrainrete.info/politica/33071-paolo-lago-attenzione-ai-fascisti-hi-tech.html?utm_source=newsletter_2556&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter-sinistrainrete
https://www.progettometi.org/analisi/i-tecnofascisti-tra-liberta-individuale-e-tentazione-autocratica-qualche-spunto-a-partire-da-onnipotenti-di-irene-doda/?srsltid=AfmBOoq0IV8M3g9ecwmlDs4lwGs9N1khp2NyIeOwTBjff4MckFvLHivC
https://www.linkiesta.it/2026/03/i-tecnomiliardari-odiano-lo-stato-nazione-ma-poi-fanno-affari-con-la-casa-bianca/
https://www.carmillaonline.com/2026/05/24/attenzione-ai-fascisti-hi-tech/

Societa’/Doda

Se siete stati attivi sui social media negli ultimi cinque anni, avrete assistito a quella che puo’ definirsi una «tiktokizzazione» di tutte le piattaforme: tra il 2022 e il 2023, tutti i siti di social network hanno iniziato a imitare il format dei video brevi tipico di TikTok.
I microvideo sono comparsi su Instagram, Facebook, YouTube e sono diventati il formato cardine dell’intrattenimento social. Su TikTok sono nate star, influencer, anche giovanissime e giovanissimi, da milioni di follower e il cui business vale altrettanti milioni.
Il format dei video brevi, o brevissimi, e’ quello che, piu’ di tutti, induce il fenomeno dello scrolling […]
Si guarda un video dopo l’altro, il cervello in preda a una scarica di dopamina continua. Una sessione di scrolling e’ un’esperienza psichedelica fuori dal tempo. Guardando video di sei secondi l’uno, si possono passare ore immobili sul letto o sul divano, senza alla fine ricordarsi esattamente cosa si e’ visto.
La tiktokizzazione e’ sintomo di un cambiamento piu’ profondo dei social network: il passaggio da un modello relazionale a un modello di intrattenimento. In breve, se alla loro nascita i social avevano come obiettivo fondamentale quello di creare relazioni, oggi sono in primis fabbriche di contenuti.
Sul Facebook degli inizi, alla fine degli anni Zero, non si aveva l’aspirazione di scrivere o creare qualcosa che potesse diventare virale. Non si pensava nemmeno lontanamente che quella nostra produzione potesse renderci ricchi, famosi, o innescare discussioni tra persone esterne alla nostra cerchia immediata di conoscenze […]
La home page di Facebook si chiamava timeline, ed era un elenco cronologico di cio’ che era stato postato.
Oggi, su TikTok, e in misura minore anche su Instagram e Facebook, la dinamica e’ tutt’altra. Si e’ venuto a creare una sorta di star system, composto da persone comuni che sono diventate protagoniste di una macchina di intrattenimento simile a una Hollywood tascabile.
Si punta alla viralita’, e poi alla celebrita’.
Anche i contenuti a cui siamo esposti sulle nostre home page provengono con sempre minore frequenza da persone che conosciamo, affidati come sono a un algoritmo di raccomandazione che ci mostra video e immagini sulla base dei nostri interessi e comportamenti online, non piu’ solo in relazione alla nostra rete sociale e ai contatti digitali che abbiamo collezionato.
E’ questo il passaggio che le piattaforme hanno attuato: dal capitale relazionale al capitale di attenzione.

Info:
https://www.sinistrainrete.info/politica/33071-paolo-lago-attenzione-ai-fascisti-hi-tech.html?utm_source=newsletter_2556&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter-sinistrainrete
https://www.progettometi.org/analisi/i-tecnofascisti-tra-liberta-individuale-e-tentazione-autocratica-qualche-spunto-a-partire-da-onnipotenti-di-irene-doda/?srsltid=AfmBOoq0IV8M3g9ecwmlDs4lwGs9N1khp2NyIeOwTBjff4MckFvLHivC
https://www.linkiesta.it/2026/03/i-tecnomiliardari-odiano-lo-stato-nazione-ma-poi-fanno-affari-con-la-casa-bianca/
https://www.carmillaonline.com/2026/05/24/attenzione-ai-fascisti-hi-tech/