Grazie a sensori di ogni tipo, codici a barre, fotocellule, lettori ottici, pistole per codici QR e tornelli laser e’ possibile intensificare le prestazioni dei dipendenti.
Basta una spia lampeggiante per segnalare all’operaio quanti pezzi restano da completare per raggiungere l’obiettivo, o una sveglia che trilla ogni volta che l’addetto alla caldaia ci mette piu’ del previsto a fare il sopralluogo, una tazza di caffe’ che lampeggia per ricordare all’addetto del call-center di mostrarsi piu’ tonico ed empatico, o una medaglia nella chat aziendale ottenuta alla chiusura di un ricco contratto con un nuovo cliente.
Sono inaccettabili «fruste digitali», come le ha ribattezzate una sindacalista statunitense, che troppo spesso finiscono per aumentare il numero degli infortuni e delle patologie […]
Non si tratta di fantascienza: workforce analytics
[analisi del personale] e management tramite algoritmi sono realta’ consolidate, un matrimonio di convenienza tra pratiche aziendali in grado di fare la fortuna dei padroni del silicio.
E non si tratta neppure di un’eccezione.
Le strutture automatiche di governance della prestazione sono ormai presenti in una larga fetta di settori, in combinazione con la gestione dei turni e gli schemi di screening e valutazione a cui vengono affidate assunzioni, promozioni e remunerazioni.
Info:
https://www.laterza.it/images/stories/pdf/9788858141298_ALOISI%202.pdf
https://www.laterza.it/images/stories/pdf/9788858141298_ALOISI%203.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/recensioni/ALOISI-8.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/recensioni/ALOISI-10.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/recensioni/ALOISI-10.pdf
https://www.pandorarivista.it/articoli/il-tuo-capo-e-un-algoritmo-di-antonio-aloisi-e-valerio-de-stefano/
