Le prospettive per il futuro non sono incoraggianti: l’ISTAT prevede che la popolazione italiana scendera’ a 54,7 milioni entro il 2050, con una perdita complessiva di 4,3 milioni di abitanti.
Il problema non riguarda solo i numeri, ma soprattutto la composizione. Basti pensare che entro il 2050 la quota di over 65 aumentera’ di oltre 10 punti percentuali rispetto al 2024, mentre quella degli under 14 calera’ di 2 punti.
Tra venticinque anni, dunque, in Italia ci saranno tre ultrasessantacinquenni per ogni ragazzo, un rapporto destinato a incidere profondamente sulla societa’.
Si profila infatti un Paese sbilanciato, con una base della piramide demografica che si restringe e un vertice che si allarga.
Nonostante questi scenari complessi, c’e’ comunque una buona notizia: l’aspettativa di vita alla nascita continua a salire. Nel 2024 ha raggiunto 83,4 anni, tre anni in piu’ rispetto al 2005,17 con 81,4 per gli uomini e 85,5 per le donne, ben al di sopra della media europea ferma a 81,4.
Quindi, ricapitolando: gli italiani sono sempre meno, sempre piu’ anziani, ma vivono piu’ a lungo.
Info:
https://www.libertaeguale.it/leconomia-della-paura/
https://www.italianieuropei.it/it/la-rivista/archivio-della-rivista/item/378-l-economia-della-paura.html
https://www.linkiesta.it/2026/03/economia-della-paura-veronica-de-romanis/
https://www.repubblica.it/economia/2026/04/20/news/de_romanis_crisi_iran_effetti_economia-425292893/
https://www.huffingtonpost.it/economia/2026/03/28/news/de_romanis_al_referendum_ha_vinto_il_no_dei_giovani_alleconomia_della_paura-21535018/
