La migrazione e’ uno dei temi politici piu’ scottanti fra quelli legati alla gestione dello spazio globale.
Politici come l’ungherese Viktor Orban o l’italiano Matteo Salvini dichiarano che «i trafficanti di esseri umani» sono i principali responsabili delle migrazioni e accusano le ONG che cercano di aiutare i migranti di essere loro complici.
Ma la migrazione non e’ orchestrata dalle ONG e dai trafficanti; e’ primariamente causata da guerre e poverta’ – di cui sono in gran parte responsabili gli Stati. Secondo i dati ufficiali delle Nazioni Unite, la guerra in Siria ha costretto 6,6 milioni di siriani a lasciare il loro paese, e ho gia’ citato i milioni di persone messi in fuga dall’attacco russo all’Ucraina.
Naturalmente, la guerra in Siria ha molti ‘padri’, a cominciare dal presidente Bashar al-Assad. Ma occorre dire che le confuse politiche adottate nei confronti della Siria da Stati democratici come la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti non hanno facilitato la situazione. Infatti, il caso siriano mostra che tanto gli interventi esterni quanto il non-intervento possono avere effetti dannosi.
I casi dell’Afghanistan, della Iugoslavia, dell’Iraq, del Sudan, dell’Ucraina e della Libia mostrano un legame simile fra guerra, interventi stranieri e migrazione.
In ognuno di questi casi, si puo’ discutere della legittimita’ e della saggezza degli interventi stranieri, ma il legame fra guerra e migrazione e’ indubbio.
Info:
https://www.thewatcherpost.it/politica/democrazia-miope/
https://www.micromega.net/pangloss-nella-compressione-spazio-temporale-zielonka-e-harvey
https://www.thedotcultura.it/spazio-tempo-e-velocita-la-rifondazione-della-democrazia/
