Stato/Floridi

La differenza fondamentale. Artificial Agency:una nuova filosofia dell’intelligenza artificiale – Luciano Floridi – Mondadori (2025) 


Non serve evidenziare che il digitale ha sempre avuto una natura anche materiale.
Cio’ che conta e’ che tale natura materiale sia diventata essenziale solo di recente. Ed e’ accaduto non grazie agli sforzi intellettuali, purtroppo, ma soltanto perche’ il potere politico si e’ reso conto di dover possedere, o almeno controllare, chi puo’ fare cosa a chi, quando e dove, in quali circostanze e secondo quali volonta’ e norme.
Questo e’ diventato evidente durante la pandemia, e ancora piu’ urgente a causa dell’inevitabile digitalizzazione dei conflitti in Ucraina e a Gaza […]
E non c’e’ niente che apra gli occhi piu’ della materialita’ della morte per cambiare prospettiva sulla natura del digitale.
[Oggi] il discorso sul digitale si concentra sempre piu’ sugli aspetti materiali della sua natura, portata e sviluppo.
Questa attenzione e’ motivata dalla necessita’, per Stati e organizzazioni, di possedere e controllare il digitale – per esempio in termini di flussi di dati e gestione delle informazioni – per difendersi da interferenze o manipolazioni indebite da parte di altri attori, tutelare il proprio diritto all’autodeterminazione, governare la propria infosfera e acquisire potere nei processi economici e finanziari (inclusa la tassazione) dei mercati digitali.
In sintesi, l’attuale svolta hardware nel discorso sul digitale non e’ semplicemente una questione accademica: la sua rilevanza e’ emersa in relazione alla crescente importanza della sovranita’ digitale e alla competizione per affermarla.

Info:
https://site.unibo.it/segnalibri/it/recensioni-1/floridi-la-differenza-fondamentale-artificial-agency-una-nuova-filosofia-dell-intelligenza-artificiale
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/intelligenza-artificiale-floridi-differenza-fondamentale-news/8305908/
https://investireneimegatrend.substack.com/p/libri-la-differenza-fondamentale
https://concetticontrastivi.org/2025/11/04/non-intelligenza-ma/

Lavoro/Floridi

La differenza fondamentale. Artificial Agency:una nuova filosofia dell’intelligenza artificiale – Luciano Floridi – Mondadori (2025)


Un ampio rapporto di ricerca dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (International Labour Office, ILO) ha esaminato il grado di esposizione di varie occupazioni e mansioni a questa tecnologia trasformativa [intelligenza artificiale], usando lo stesso gpt-4 per stimare il potenziale di automazione o di incremento di determinate categorie lavorative.
Si tratta di un buon punto di partenza.
Come prevedibile, il rapporto dell’ilo indica che i ruoli impiegatizi e amministrativi di routine sono quelli che corrono il maggior rischio immediato di automazione. Questi lavori comportano tipicamente compiti ripetitivi e facili da codificare, fortemente suscettibili di sostituzione algoritmica.
Tuttavia, l’analisi ha anche sottolineato che molte professioni, soprattutto quelle che richiedono processi decisionali complessi, interazioni socio-emotive e un’elevata creativita’, saranno probabilmente incrementate invece che sostituite. In questi contesti l’ia costituisce un complemento delle attivita’ umane, rimodellando ruoli e responsabilita’ anziche’ eliminarli del tutto […]
Il rapporto dell’ilo ha messo in evidenza che l’impatto dell’ia non si manifestera’ in modo uniforme nei mercati del lavoro a livello globale. Paesi con diversi livelli di reddito presentano diversi gradi di esposizione e adattabilita’ alla trasformazione in corso. Le economie a basso reddito, per esempio, potrebbero incontrare sfide peculiari a causa dei limiti delle infrastrutture tecnologiche e dei livelli piu’ bassi di capitale umano. Al contrario, i paesi a reddito piu’ elevato sono in una posizione piu’ favorevole per sfruttare l’ia generativa come leva per accrescere produttivita’ e innovazione e per creare nuovi posti di lavoro […]
Sebbene il mercato del lavoro debba senz’altro affrontare gli sconvolgimenti prodotti dall’ia generativa, l’evidenza storica, la teoria economica e le recenti ricerche empiriche suggeriscono che questi sconvolgimenti non daranno luogo a forme di disoccupazione permanente e diffusa. Al contrario, la vera sfida – come sottolineato ripetutamente da molte analisi […] – consiste nel gestire efficacemente la transizione: investendo in modo sostanziale nella formazione e nell’apprendimento continuo, potenziando le reti di sicurezza sociale, promuovendo strategie di innovazione inclusive e garantendo un accesso equo alle nuove opportunità di lavoro.
E’ puro buon senso. Le affermazioni allarmistiche sulla distruzione massiccia di posti di lavoro possono catturare l’attenzione dei media, ma trascurano fattori importanti di mitigazione e distraggono i politici dal compito costruttivo di plasmare il futuro digitale in modo umano, inclusivo e proficuo per la societa’.

Info:
https://site.unibo.it/segnalibri/it/recensioni-1/floridi-la-differenza-fondamentale-artificial-agency-una-nuova-filosofia-dell-intelligenza-artificiale
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/intelligenza-artificiale-floridi-differenza-fondamentale-news/8305908/https://investireneimegatrend.substack.com/p/libri-la-differenza-fondamentale
https://concetticontrastivi.org/2025/11/04/non-intelligenza-ma/

Green New Deal/Floridi

La differenza fondamentale. Artificial Agency:una nuova filosofia dell’intelligenza artificiale – Luciano Floridi – Mondadori (2025) 


Gli adepti della singolarita’ [o singolarita’ tecnologica: si intende il momento in cui l’Intelligenza Artificiale, migliorandosi da sola, superera’ quella Umana] credono in tre dogmi.
In primo luogo, la creazione di una qualche forma di ultraintelligenza artificiale e’ probabile, o almeno non impossibile in futuro. Per alcuni di essi e’ addirittura prevedibile […]
In secondo luogo, l’umanita’ corre un rischio significativo di essere dominata da questa ultraintelligenza.
In terzo luogo, l’attuale generazione ha la principale responsabilita’ di garantire che la singolarita’ non si verifichi o, nel caso in cui si verifichi, che sia benigna e vada a beneficio dell’umanita’.
I tre dogmi hanno tutti gli elementi di una visione manichea del mondo: il Bene che combatte il Male, toni apocalittici, l’urgenza del “dobbiamo fare qualcosa ora o sara’ troppo tardi”, una prospettiva escatologica della salvezza umana e un appello alle paure e all’ignoranza.
Mettete tutto questo in un contesto in cui le persone sono giustamente preoccupate per l’impatto delle tecnologie digitali sulle loro vite, soprattutto nel mercato del lavoro, nella politica, nei crimini e conflitti informatici, e in cui i mass media riportano ogni giorno l’esistenza di nuovi congegni e disastri informatici senza precedenti, e otterrete in tal modo la ricetta perfetta per un dibattito che provoca distrazione di massa, un oppiaceo digitale per il grande pubblico […]
Ritengo che il credo della singolarita’ non sia ne’ divertente ne’ soltanto irritante dal punto di vista logico, ma anche capace di distrarre in modo irresponsabile dai problemi reali, e talora di proposito.
E’ una preoccupazione tipica del mondo ricco, che puo’ impensierire gli abitanti di societa’ opulente che sembrano dimenticare i veri mali che opprimono l’umanita’ e il nostro pianeta.
Sfortunatamente, la pandemia di covid-19 ha ricordato ai catastrofisti che abbiamo problemi seri, urgenti e tragici. A prescindere da cio’ che pensa Musk, “la nostra piu’ grande minaccia esistenziale” e’ il cambiamento climatico, non una fantomatica ia.
E’ immorale speculare su scenari hollywoodiani quando, gia’ nel 2019, miliardi di persone nel mondo continuano a soffrire per lo scarso accesso all’acqua, a condizioni sanitarie e all’igiene, secondo un nuovo rapporto dell’unicef e dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’. Circa 2,2 miliardi di persone nel mondo non dispongono di servizi di acqua potabile gestiti in modo sicuro, 4,2 miliardi di persone non dispongono di servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro e 3 miliardi non dispongono di strutture di base per il lavaggio delle mani.

Info:
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/intelligenza-artificiale-floridi-differenza-fondamentale-news/8305908/
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Economia di mercato/Floridi

La differenza fondamentale. Artificial Agency: una nuova filosofia dell’intelligenza artificiale – Luciano Floridi – Mondadori (2025) 

Per decenni il mondo digitale e’ stato presentato come intangibile e privo di peso, enfatizzando la sua immaterialita’ e virtualita’ e trascurando ingenuamente, o forse nascondendo intenzionalmente, le risorse fisiche, il lavoro e l’impatto ambientale necessari per sostenerlo, cioe’ i sistemi e i processi analogici che stanno dietro ai beni, ai servizi e alle esperienze digitali.
Questa narrazione dematerializzata – alcuni lettori potrebbero ricordarsi della retorica che recitava “dagli atomi ai bit” nella meta’ degli anni Novanta – ha permesso alle imprese e ai poteri politici di oscurare i costi sociali ed etici delle tecnologie digitali e le relazioni di potere che regolano il controllo analogico sul digitale.
In questo contesto, la svolta hardware mette in evidenza una crescente consapevolezza delle basi materiali del mondo digitale, come l’estrazione di minerali delle terre rare, la produzione e la commercializzazione di semiconduttori, la costruzione e la gestione di data center, la disponibilita’ e la protezione di reti elettriche, satelliti e cavi sottomarini […]
Questa “ri-materializzazione” del digitale e’ diventata sempre piu’ palese con il perseguimento della sovranita’ digitale, in quanto i poteri politici ed economici riconoscono la necessita’ di controllare le infrastrutture e i processi fisici per produrre, gestire, regolare e proteggere i beni e i servizi digitali.

Info:
https://site.unibo.it/segnalibri/it/recensioni-1/floridi-la-differenza-fondamentale-artificial-agency-una-nuova-filosofia-dell-intelligenza-artificiale
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/intelligenza-artificiale-floridi-differenza-fondamentale-news/8305908/
https://investireneimegatrend.substack.com/p/libri-la-differenza-fondamentale
https://concetticontrastivi.org/2025/11/04/non-intelligenza-ma/