Si direbbe che ora non occorra nemmeno che in un paese ci siano realmente immigrati, che creino problemi reali, perche’ l’immigrazione scateni una rabbia furibonda.
In Ungheria […] non esistono quasi stranieri, e tuttavia il partito al governo ha alimentato con successo la xenofobia.
Quando la gente dice di essere infuriata per l’«immigrazione», insomma, non sempre parla di qualcosa che ha vissuto e sperimentato. Parla di qualcosa di immaginario, di qualcosa di cui ha paura.
Lo stesso vale per le disuguaglianze e la diminuzione dei salari, altro motivo d’ansia, rabbia e divisione.
La sola economia non basta a spiegare perché in paesi in cicli economici diversi, con storie politiche diverse e diverse strutture di classe, non solo Europa e Stati Uniti, ma anche India, Filippine e Brasile, si sia sviluppata simultaneamente fra il 2015 e il 2018 una forma simile di politica rabbiosa. L’«economia» o la «disuguaglianza» non spiegano perche’, in quel preciso momento, tutti si siano tanto infuriati.
Info:
https://immoderati.it/riflessioni-sul-tramonto-della-democrazia/
https://www.treccani.it/magazine/atlante/cultura/tramonto_democrazia.html
https://lavocedinewyork.com/arts/libri/2021/11/13/anne-applebaum-e-quellestremismo-che-distrugge-lamicizia-e-la-democrazia/
https://www.linkiesta.it/2020/07/brexit-trump-democrazia-applebaum/
