I Paesi del Sud globale sono incastrati in un baratro senza fine. Si sentono dire che i capitali e gli investimenti dall’estero sono la via per uscire dalla poverta’, ma di fatto gli uni e gli altri non fanno che approfondire il solco.
Il capitale straniero non ha il minimo incentivo a rischiare i suoi fondi in progetti di sviluppo a lungo termine, preferendo investire in settori come l’estrazione di risorse e l’edilizia, che generano plusvalore sfruttando la manodopera a basso costo.
La pressione ad attirare il capitale straniero o quantomeno a prevenire la fuga di capitali induce le autorita’ monetarie dei Paesi periferici a conservare alto il tasso di interesse, cosi’ da rassicurare gli investitori stranieri sulla tenuta della valuta locale.
Nello sforzo di restare integrati nel sistema capitalista globale, questi Paesi perdono ogni autonomia decisionale sulle proprie politiche economiche. In questo modo, le politiche di austerita’ non sono soltanto imposte da agenti esterni come il Fondo monetario internazionale; sono incorporate nella struttura stessa dei mercati finanziari e nel processo di accumulazione del capitale […]
Aggiungendo la beffa al danno, i perdenti nella partita dei rapporti di capitale globali pagano anche il prezzo piu’ alto della catastrofe climatica in atto. L’inondazione del Rio Grande do Sul nel 2024 ha lasciato sul campo 1000 vittime tra morti e feriti e almeno 150.000 persone senza casa. Lo stesso anno, l’Africa meridionale ha vissuto la peggiore siccita’ del secolo, con perdite dei raccolti che hanno ridotto 21 milioni di bambini alla denutrizione.
Questi disastri climatici sono una tragedia per chi e’ minacciato da carestia e distruzione ma, come osservato dal filosofo Kohei Saito, la costante estrazione di risorse su cui poggia l’economia capitalista resta perlopiu’ invisibile ai cittadini del Nord globale.
I capitalisti internazionali ci hanno persino trovato un risvolto positivo. Gli sforzi dei governi africani e latinoamericani per mitigare gli effetti climatici rappresentano altrettante nuove opportunita’ di mercato da sfruttare per le imprese straniere.
Info:
https://altreconomia.it/clara-mattei-per-organizzare-la-fuga-dal-capitalismo-e-smontarne-i-rapporti-di-potere/
https://www.5wagora.com/2026/03/24/fuga-dal-capitalismo/
https://www.stultiferanavis.it/la-rivista/leconomia-come-campo-di-battaglia-note-critiche-su-fuga-dal-capitalismo-di-clara-e-mattei
