Con la definizione di «management tramite algoritmi» si indicano le prassi organizzative che sono realizzate da agenti non umani – in primis formule matematiche, per intenderci.
Evidentemente, esiste non solo una complementarita’ ma anche una propedeuticita’ tra workforce analytics [analisi del personale] e gestione algoritmica della forza lavoro. Il serbatoio di informazioni raccolte serve a rifornire le stringhe di codice a cui tocchera’ assumere ruoli manageriali.
Molto più comunemente, gli algoritmi – da quelli base, paragonabili ad alberi decisionali, fino a quelli più avanzati e in grado di autoperfezionarsi col tempo – preconfezionano decisioni “ottime” su cui i dirigenti hanno l’ultima parola (se va bene). Altri- menti, e’ possibile delegare in bianco le funzioni direttive, di controllo e disciplinari (che hanno dunque effetti anche di natura giuridica sul personale) a uno stuolo di applicazioni che agiscono per approssimazione, per tentativo ed errore, per aggiustamenti.
Gia’ oggi nel commercio e nei servizi si organizzano turnazioni e riposi con software lanciati dalle societa’ Kronos, Onshift e Dayforce. Sui materiali promozionali si legge che questi sistemi hanno lo scopo di ridurre i costi del lavoro tramite previsioni accurate dei carichi e delle commesse.
Vengono pubblicizzati come piu’ efficaci dei processi manuali giacche’ combinano serie storiche, previsioni meteo, andamenti stagionali, vendite passate e propensione alla spesa da parte dei clienti.
Info:
https://www.laterza.it/images/stories/pdf/9788858141298_ALOISI%202.pdf
https://www.laterza.it/images/stories/pdf/9788858141298_ALOISI%203.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/recensioni/ALOISI-8.pdf
https://www.laterza.it/wp-content/uploads/recensioni/ALOISI-10.pdfhttps://www.laterza.it/wp-content/uploads/recensioni/ALOISI-10.pdf
https://www.pandorarivista.it/articoli/il-tuo-capo-e-un-algoritmo-di-antonio-aloisi-e-valerio-de-stefano/
