Geoeconomia/Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)


 La Russia di Putin sta cercando di resuscitare in parte l’ex impero sovietico proiettando la propria sfera di influenza sopra le nazioni ex sovietiche e del vecchio Patto di Varsavia.
L’invasione sanguinosa dell’Ucraina e’ stata lo sparo di partenza del tentativo di Mosca di ricreare l’Unione Sovietica o la sua sfera d’influenza sull’“estero limitrofo”. Tensioni simili monteranno nel Baltico, in Europa Orientale e Centrale, nel Caucaso e in parti dell’Asia Centrale, come il Kazakistan.
Poi c’e’ la Corea del Nord, dove le sanzioni riescono solo a rafforzare il volubile caro leader che esige l’adorazione di un popolo affamato mentre si concede i missili intercontinentali e la ciberguerra.
In Medio Oriente, l’Iran potrebbe puntare tra non molto le sue testate nucleari contro Israele e gli stati arabi che contestano il suo ruolo, pero’ Israele potrebbe tentare di colpire le strutture nucleari iraniane prima che Teheran arrivi al punto di non ritorno atomico.
L’eventuale guerra nel Golfo potrebbe scatenare uno shock stagflazionista causato da un aumento del greggio piu’ disastroso dei due picchi innescati negli anni settanta.
Ci sono cosi’ tanti punti altamente infiammabili e cosi’ tanti rivali che si battono per la leadership nell’instabilita’ geopolitica da rendere inevitabili le scaramucce. 

Info:
https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?docid=alma9939922439006046&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI
https://www.pandorarivista.it/articoli/convivere-con-la-catastrofe-di-pablo-servigne-e-raphael-stevens/

https://businessweekly.it/la-grande-catastrofe/

Economia di mercato/Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)

 Nel migliore dei casi la globalizzazione e’un’arma a doppio taglio.
“A causa della globalizzazione tanta gente oggi vive piu’ a lungo e il suo livello di vita e’ molto migliorato,” ha osservato l’economista Joseph E. Stiglitz nel suo bel saggio La globalizzazione e i suoi oppositori. “La gente in Occidente puo’ giudicare bieco sfruttamento i posti poco pagati alla Nike, ma per tante persone nel mondo in via di sviluppo e’ di gran lunga meglio che rimanere alla fattoria a coltivare riso.”
Stiglitz ci regala un’esaustiva analisi dei tanti vantaggi della globalizzazione, senza nasconderne i difetti.
“E’ chiaro quasi a tutti che e’ andato drammaticamente storto qualcosa,” scrive. I programmi opportunisti, egoisti, sono diventati un boomerang. “I nemici della globalizzazione accusano i paesi occidentali di ipocrisia. Hanno ragione. I paesi occidentali hanno spinto quelli poveri ad abbattere le barriere commerciali, conservando pero’ le proprie, in modo da impedire alle nazioni in via di sviluppo di esportare i propri prodotti agricoli, privandole cosi’ degli introiti da esportazione di cui avevano un gran bisogno.”[…]
Altre lamentele accusano i migranti di accaparrarsi case, sanita’, istruzione e altri servizi pubblici, nonostante le mille prove che il loro contributo economico eccede di gran lunga qualsiasi gravame sulle finanze statali […]
[Ma] permette agli industriali di produrre un nuovo tostapane, un forno a microonde o una macchina per il caffe’ con un quinto di lavoro e capitale. Questi nuovi apparecchi si venderebbero a 10 dollari invece dei 50 che costavano prima. Ogni consumatore che ne compra uno beneficia di un risparmio di 40 dollari. Secondo voi che cosa succederà? Quattro quinti dei lavoratori del settore produttori di tostapane, microonde e macchine per il caffe’ perderanno il posto. Le famiglie hanno bisogno di un solo tostapane, percio’ il prezzo piu’ basso non moltiplichera’ la domanda di tostapane per cinque o anche due. La domanda e’ relativamente fissa.

Info:
https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?docid=alma9939922439006046&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI
https://www.pandorarivista.it/articoli/convivere-con-la-catastrofe-di-pablo-servigne-e-raphael-stevens/

https://businessweekly.it/la-grande-catastrofe/