Lavoro/Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)


Con l’attuale livello di crescita, le proposte di reddito universale di base non sono fattibili.
Se invece la crescita nei paesi avanzati raddoppiasse o triplicasse al 5 o 6 per cento, i conti migliorerebbero sensibilmente.
Un reddito o la fornitura di servizi pubblici universali di base o una qualche combinazione delle due cose potrebbero garantire una nuova rete di sicurezza finanziaria.
La pre-distribuzione di asset ex ante piuttosto che la re-distribuzione ex post della ricchezza e’ una possibilita’ alternativa per ridurre la disparita’.
I detentori degli asset si avvantaggerebbero di ampi rientri, permettendo cosi’ a tutti di svolgere attivita’ creative, imprenditoriali o di utilita’ sociale.
La rinuncia alla “dignita’ del lavoro” potrebbe anche non suscitare proteste se le integrazioni al reddito aprissero nuove porte all’appagamento della persona.
Con il reddito di base, i lavoratori nelle economie avanzate e innovative tollererebbero le paghe piu’ basse (ma rimpolpate dai bonus) senza la rabbia che spinge gli elettori verso i populisti che tanto disprezzano la democrazia liberale progressista. 

Info:
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Geoeconomia/Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)

Graham Allison, docente di Harvard, ha messo alla prova questa antica tesi nel suo libro Destinati alla guerra. Possono l’America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide? […]
Tenetevi stretti. Se la nuova Guerra fredda fra Stati Uniti e Cina rimodella la realta’ globale economica e geopolitica, potrebbe essere una Cina autoritaria a dettare nuove regole.
E in questa Guerra fredda ogni parte si affidera’ agli alleati per affrontare l’altra potenza. Gli Stati Uniti hanno gli alleati NATO in Europa e altri in Asia come Giappone, Corea del Sud, Australia e ora, sempre di piu’, l’India che teme l’ascesa della Cina.
Da parte sua Pechino ha alcuni alleati de facto: Russia, Iran e Corea del Nord, nonche’ il Pakistan e altre nazioni, tutte potenze revisioniste che stanno cercando di sfidare l’ordine globale economico, finanziario e geopolitico creato da Stati Uniti e Occidente dopo la Seconda guerra mondiale.
Insomma, si sta rapidamente sviluppando una piu’ ampia Guerra fredda tra Occidente e Cina (piu’ alleati), e la brutale invasione russa dell’Ucraina e’ una delle prime salve di cannone di una Guerra fredda che probabilmente diventera’ calda in qualche momento dei prossimi due decenni.

Info:
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Green New Deal/ Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)

Alterando l’ambiente, il cambiamento climatico compromettera’ le basi dell’economia in mille modi.
Le siccita’ protratte e i fenomeni meteo violenti faranno schizzare alle stelle i prezzi delle derrate alimentari, diminuiranno la produzione alimentare e porteranno a carestie, sommosse per il cibo, denutrizione di massa, nuovi stati falliti e guerre civili.
L’opposizione ai combustibili fossili ha ridotto gli investimenti nelle tradizionali fonti energetiche e quindi la loro quantita’ per valide ragioni, ma senza una sufficiente amplificazione della fornitura di energia rinnovabile.
Per il momento ce la caviamo, ma spostiamo le lancette avanti di qualche anno. I prezzi dell’energia schizzeranno all’insu’ con il calare delle forniture, lasciando enormi popolazioni letteralmente prive di elettricita’. Persino il costo delle materie prime necessarie per le rinnovabili, come litio e rame, crescera’ bruscamente con il prezzo dei combustibili fossili, un fenomeno chiamato “greenflation”, inflazione verde. Le catene di fornitura che dipendono dai combustibili fossili faticheranno a muovere le merci. Si moltiplicheranno le carenze di materiale.
Gia’ dobbiamo subire l’inflazione. Assieme al rallentamento della produttivita’, i prossimi shock dell’offerta scateneranno la stagflazione.
Quanto potra’ essere grave? 

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Economia di mercato/Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)


Democratizzare la finanza facilitando l’accesso e abbassando i costi serve solo ad aprire cateratte che raramente godono dei controlli che necessiterebbero.
Vent’anni fa, i consumatori correvano a comprarsi la casa indebitandosi a buon mercato […]
Ora, grazie ai tassi al minimo e alle app per fare trading che sembrano videogame, gli investitori poco informati hanno nuove ragioni e nuovi modi per indebitarsi.
Promuovono titoli scollegati dal valore fondamentale e criptovalute senza valore intrinseco. E come i mutui ipotecari per la casa per i quali serviva solo una firma, il nuovo invito al disastro attira persone a basso reddito, con scarso patrimonio, lavori poco soddisfacenti e qualifiche limitate.
Ancor piu’ paradossale, i politici di estrema destra ed estrema sinistra hanno fatto fronte comune per regalare ai mutuatari estasiati la corda con cui impiccarsi. 

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Economia di mercato/Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)

Quando l’amministrazione Nixon sgancio’ il dollaro Usa dalla valutazione dell’oro nel 1971, permettendo al biglietto verde di fluttuare in base alla domanda del mercato, facilito’ il finanziamento dei piu’ grossi disavanzi fiscali e commerciali alimentati dalla Guerra nel Vietnam […]
La decisione di Nixon sorti’ qualche vantaggio a breve termine, ma rischi a lungo termine.
I cinque decenni passati da allora hanno visto vicissitudini paralizzanti nelle economie avanzate (figuriamoci nei mercati emergenti): negli anni settanta la stagflazione; negli ottanta un crollo del settore immobiliare statunitense che porto’ alla crisi delle casse di risparmio savings and loans; una crisi bancaria scandinava nei primi anni novanta; una crisi valutaria del Meccanismo europeo di scambio nel 1992; la grande stagnazione e deflazione giapponese a partire dagli anni novanta dopo lo sgonfiamento della bolla immobiliare; nel 1998 il collasso della Long Term Capital Management sebbene avesse due Nobel al timone; il boom di Internet con successivo crollo e fallimenti aziendali nei primi anni del nuovo secolo; il boom-e-declino edilizio e creditizio che porto’ alla Crisi finanziaria globale iniziata nel 2007; la crisi della zona euro, all’inizio del decennio scorso; e ovviamente la pandemia Covid-19 del 2020. Ogni ciclo significava ulteriori debiti pubblici e privati.

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Societa’/Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)


 La tecnologia diventera’ l’ancella dell’autocrate. I social media e i big del tecnologico aiutano gli attuali autocrati e dittatori a rimanere al potere.
L’idea che la tecnologia avrebbe portato alla sbarra i dittatori e difeso la democrazia sembra oggi ingenua.
La Cina usa il Grande firewall e altri strumenti social per controllare la popolazione in pretto stile orwelliano. Un “sistema di credito sociale” limita l’accesso ai servizi finanziari e punisce in senso sociale e politico ogni comportamento “deviante”. E adesso Pechino sta esportando queste tecnologie nei regimi vassalli, rafforzando gli autocrati in altri paesi.
La computerizzazione sfrenata fara’ sparire i posti di lavoro, e non solo quelli ripetitivi e automatici.
L’intelligenza artificiale che avanza alla velocita’ della luce rendera’ obsoleti i lavoratori cognitivi, dagli autisti di Uber, paralegali e revisori dei conti fino addirittura ai neurochirurghi. I robot invaderanno anche i lavori creativi una volta che saremo arrivati al punto in cui le macchine supereranno intellettualmente le persone. Persino i programmatori troveranno un giorno la propria scrivania occupata da un robot.
Il licenziamento permanente degli operai e dei colletti bianchi propiziato dalla tecnologia allunghera’ le file all’ufficio di collocamento, aumentando la pressione sulla gia’ logora rete di protezione sociale.
Aggiungendo la beffa al danno, i robot stanno gia’ gestendo le risorse umane e tra poco gestiranno anche gli uffici di collocamento.
Chi controlla l’IA ne trarra’ un enorme potere economico, finanziario e geopolitico. Ecco perche’ Stati Uniti e Cina si battono per dominare i settori del futuro. E se entreranno mai in guerra, quella vera, le loro rispettive tecnologie IA potrebbero decidere tra la vittoria e la sconfitta.

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Geoeconomia/Roubini

La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)


 La Russia di Putin sta cercando di resuscitare in parte l’ex impero sovietico proiettando la propria sfera di influenza sopra le nazioni ex sovietiche e del vecchio Patto di Varsavia.
L’invasione sanguinosa dell’Ucraina e’ stata lo sparo di partenza del tentativo di Mosca di ricreare l’Unione Sovietica o la sua sfera d’influenza sull’“estero limitrofo”. Tensioni simili monteranno nel Baltico, in Europa Orientale e Centrale, nel Caucaso e in parti dell’Asia Centrale, come il Kazakistan.
Poi c’e’ la Corea del Nord, dove le sanzioni riescono solo a rafforzare il volubile caro leader che esige l’adorazione di un popolo affamato mentre si concede i missili intercontinentali e la ciberguerra.
In Medio Oriente, l’Iran potrebbe puntare tra non molto le sue testate nucleari contro Israele e gli stati arabi che contestano il suo ruolo, pero’ Israele potrebbe tentare di colpire le strutture nucleari iraniane prima che Teheran arrivi al punto di non ritorno atomico.
L’eventuale guerra nel Golfo potrebbe scatenare uno shock stagflazionista causato da un aumento del greggio piu’ disastroso dei due picchi innescati negli anni settanta.
Ci sono cosi’ tanti punti altamente infiammabili e cosi’ tanti rivali che si battono per la leadership nell’instabilita’ geopolitica da rendere inevitabili le scaramucce. 

Info:
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La grande catastrofe. Dieci minacce per il nostro futuro e le strategie per sopravvivere – Nouriel Roubini – Feltrinelli (2023)

 Nel migliore dei casi la globalizzazione e’un’arma a doppio taglio.
“A causa della globalizzazione tanta gente oggi vive piu’ a lungo e il suo livello di vita e’ molto migliorato,” ha osservato l’economista Joseph E. Stiglitz nel suo bel saggio La globalizzazione e i suoi oppositori. “La gente in Occidente puo’ giudicare bieco sfruttamento i posti poco pagati alla Nike, ma per tante persone nel mondo in via di sviluppo e’ di gran lunga meglio che rimanere alla fattoria a coltivare riso.”
Stiglitz ci regala un’esaustiva analisi dei tanti vantaggi della globalizzazione, senza nasconderne i difetti.
“E’ chiaro quasi a tutti che e’ andato drammaticamente storto qualcosa,” scrive. I programmi opportunisti, egoisti, sono diventati un boomerang. “I nemici della globalizzazione accusano i paesi occidentali di ipocrisia. Hanno ragione. I paesi occidentali hanno spinto quelli poveri ad abbattere le barriere commerciali, conservando pero’ le proprie, in modo da impedire alle nazioni in via di sviluppo di esportare i propri prodotti agricoli, privandole cosi’ degli introiti da esportazione di cui avevano un gran bisogno.”[…]
Altre lamentele accusano i migranti di accaparrarsi case, sanita’, istruzione e altri servizi pubblici, nonostante le mille prove che il loro contributo economico eccede di gran lunga qualsiasi gravame sulle finanze statali […]
[Ma] permette agli industriali di produrre un nuovo tostapane, un forno a microonde o una macchina per il caffe’ con un quinto di lavoro e capitale. Questi nuovi apparecchi si venderebbero a 10 dollari invece dei 50 che costavano prima. Ogni consumatore che ne compra uno beneficia di un risparmio di 40 dollari. Secondo voi che cosa succederà? Quattro quinti dei lavoratori del settore produttori di tostapane, microonde e macchine per il caffe’ perderanno il posto. Le famiglie hanno bisogno di un solo tostapane, percio’ il prezzo piu’ basso non moltiplichera’ la domanda di tostapane per cinque o anche due. La domanda e’ relativamente fissa.

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